Trapianto della cornea e recupero post-operatorio

9 Marzo 2020
Dopo il trapianto della cornea è necessario osservare in modo scrupoloso una serie di attenzioni, al fine di evitare di prolungare inutilmente il recupero.

Il trapianto della cornea, chiamato anche cheratoplastica, consiste nella sostituzione del tessuto corneo danneggiato o malato con altro tessuto proveniente da donatore.

Lo scopo principale è migliorare la capacità visiva del paziente. L’intervento permette di ripristinare la struttura della cornea e di eliminare il tessuto infiammato che non risponde più a trattamento medico.

Il trapianto di cornea è l’unica soluzione quando questa parte dell’occhio è danneggiata in modo molto grave. Tuttavia, vale la pena di sottoporsi a questa operazione solo quando l’interno dell’occhio, ovvero la retina e il nervo ottico, funzionano ancora in modo adeguato. Tra i fattori che possono lesionare la cornea ricordiamo:

  • Glaucoma.
  • Malattie del nervo ottico.
  • Distacco della retina.
  • Infiammazione della porzione interna del bulbo oculare.
  • Grave infezione all’interno del bulbo oculare.

A cosa serve la cornea?

Primo piano dell'occhio
La cornea funziona come una lente, regolando il passaggio della luce esterna verso l’interno dell’occhio.

L’occhio è costituito da una serie di complesse strutture, tra cui la cornea che permette il passaggio della luce all’interno dell’occhio. La sua presenza garantisce la protezione dell’iride e del cristallino.

La cornea è dotata di proprietà ottiche di rifrazione; una struttura trasparente e una tipica curvatura le permettono di svolgere le sue funzioni:

  • Protezione dell’occhio. Condivide questa funzione con la palpebra, l’orbita oculare, le lacrime e la sclera.
  • Controllo della messa a fuoco e l’ingresso della luce nell’occhio.

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Tipologie di trapianto della cornea

Esistono due tipi principali di trapianto della cornea:

  • Cheratoplastica penetrante o trapianto corneale.
  • Cheratoplastica non penetrante o lamellare.

La seconda sta diventando sempre più diffusa e preferita rispetto al trapianto di tipo penetrante.

1. Trapianto di cornea penetrante

È l’unica soluzione nel caso in cui tutti gli strati della cornea siano danneggiati. Presenta un notevole svantaggio: l’endotelio trapiantato è una delle cause principali di rigetto.

Cure post-operatorie dopo il trapianto di cornea penetrante

Questo intervento prevede un periodo di recupero molto lento, talvolta fino a 12 mesi. La maggior parte dei pazienti operati, tuttavia, comincia a notare un miglioramento già dai primi giorni successivi all’operazione.

Trascorso un anno, il chirurgo rimuove i punti di sutura residui. Si conoscerà il risultato definitivo solo dopo l’eliminazione completa dei punti. Il paziente si sottoporrà a un minimo di dieci visite dopo l’intervento. Circa il 15% dei pazienti avrà bisogno di ricorrere alle lenti, il 10%, invece, dovrà correggere un astigmatismo residuo.

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2. Trapianto di cornea lamellare

Trapianto di cornea, cornee artificiali
Dopo l’intervento, è necessario seguire scrupolosamente le indicazioni del chirurgo per evitare complicazioni.

Possiamo distinguere due tipi di intervento:

  • Anteriore profondo. È indicato per le malattie della cornea che hanno un endotelio normale. Alcuni esempi sono il cheratocono e le cicatrici corneali, patologie che coinvolgono solo la cornea e non l’endotelio.
  • Trapianto endoteliale. In questo caso viene sostituita la parte posteriore della cornea danneggiata con il tessuto sano di un donatore. L’incisione necessaria è molto piccola e non richiede sutura.

Consigli post-operatori

Al fine di rendere più veloce ed efficace la guarigione, sarà bene:

  • Non toccare e non sfregare l’occhio.
  • Non guidare, usare macchinari, consumare alcol o prendere decisioni importanti nelle 24 ore successive all’operazione.
  • Limitare le attività che potrebbero comportare una caduta o un aumento della pressione oculare. Per esempio, sono da evitare le attività che richiedono contatto fisico.
  • Stare lontano da polvere e sporco.
  • Seguire il trattamento indicato dal chirurgo.
  • Presentarsi  alle visite di controllo programmate.