Trattare il fegato grasso in modo naturale

24 marzo 2014

La sindrome del fegato grasso o steatosi epatica è una patologia così comune che un adulto su cinque ne soffre, e la stragrande maggioranza di loro non lo sospetta nemmeno; proprio per questo motivo si tratta di una sindrome molto pericolosa per la vita di chi ne soffre.

Il fegato grasso non alcolico è una malattia causata dall’accumulo di depositi di grasso nel fegato, dovuta al fatto che il fegato ha dei problemi a scomporre il grasso. Per questo motivo i lipidi si accumulano nel tessuto epatico e a lungo andare questo accumulo di grasso può ingrandire il fegato, mentre le cellule di questo organo possono essere sostituite da del tessuto cicatriziale.

Quando ciò si verifica, il fegato non funziona nel modo corretto e può portare ad insufficienze epatiche o addirittura alla formazione di un cancro al fegato; per questo è così importante sapere se soffrite di questa malattia, in modo da intervenire quanto prima e con il trattamento più adeguato.

La cosa più importante, infatti, è individuare in tempo la malattia, visto che seguendo le raccomandazioni degli specialisti, cambiando la vostra dieta e stile di vita e completando la terapia con alcuni integratori, sarà facile interrompere il corso della malattia e nella maggior parte dei casi farla sparire del tutto.

Secondo alcuni studi, le persone che soffrono di diabete, quelle che hanno livelli di colesterolo alti e quelle che soffrono di obesità sarebbero più propense a sviluppare la sindrome del fegato grasso. Si è anche scoperto che questa malattia è più comune negli uomini.

Anche le persone che soffrono di resistenza all’insulina possono sviluppare questa malattia: non è necessario soffrire di diabete, basta che le cellule del sangue non rispondano all’ormone che controlla lo zucchero, per cui il pancreas deve produrre più insulina per fare in modo che l’organismo risponda nel modo adeguato.

Quali sono i sintomi della sindrome  del fegato grasso?

mal di testa
Lo stress e la difficoltà a concentrarsi sono alcuni dei sintomi del fegato grasso.

L’eccesso di grasso accumulato nel fegato rende difficoltosa l’eliminazione delle tossinee del colesterolo del sangue; il fegato, inoltre, avrà difficoltà nello svolgere le sue normali funzioni, per cui la salute generale dell’intero organismo verrà compromessa.

All’inizio non si notano sintomi rilevanti, ma con il passare del tempo possono fare la loro comparsa:

  • fatica
  • debolezza
  • nausea
  • difficoltà a concentrarsi
  • dolore nella zona superiore e destra dell’addome
  • decolorazione in alcune parti del corpo (come collo e ascelle)
  • senso di ansia durante il pomeriggio/sera
  • fibromialgia
  • acido urico
  • trigliceridi e colesterolo alto
  • grasso addominale
  • perdita dei capelli ed acne
  • tendenza a russare
  • in alcuni pazienti, comparsa di verruche su collo e ascelle.

Se questa malattia non viene trattata in tempo e il grasso si accumula, l’infiammazione, la cicatrizzazione e la cirrosi possono svilupparsi, provocando:

  • ritenzione idrica
  • perdita di massa muscolare
  • emorragie interne
  • colorazione giallognola di pelle e occhi (itterizia).

Quali elementi bisogna evitare quando si soffre di fegato grasso?

Alcuni studi hanno dimostrato che è molto importante eliminare gli alimenti che contengono zucchero e alte quantità di fruttosio, come lo sciroppo di mais, così come i carboidrati raffinati e quei prodotti da forno che vengono preparati con farina di grano bianca.

Tutti coloro che soffrono di fegato grasso hanno spesso delle deficienze nutrizionali, nonostante mangino in abbondanza e consumino molte calorie.

Quali alimenti bisogna consumare con più frequenza?

Oltre alla frutta e alla verdura, anche il pesce, lo yogurt e la frutta secca sono delle ottime alternative alimentari per chi soffre di fegato grasso.
Oltre alla frutta e alla verdura, anche il pesce, lo yogurt e la frutta secca sono delle ottime alternative alimentari per chi soffre di fegato grasso.

È fondamentale che chi è affetto da questa sindrome consumi una quantità extra di antiossidanti e nutrienti antinfiammatori, che di solito si trovano nei vegetali: in questo modo potrete contenere il danno nelle cellule del fegato. È importante consumare molta frutta e verdura, alimenti ricchi di antiossidanti e di fitonutrienti, che aiutano a combattere questi problemi, specialmente l’infiammazione.

Estratto di cardo mariano

L’estratto di cardo mariano è un integratore le cui proprietà nel trattare il fegato grasso sono già state dimostrate: contiene infatti un composto chiamato silimarina, che ha un’ottima capacità di curare il fegato proteggendolo dai radicali liberi e aumentando la concentrazione degli antiossidanti più potenti dell’organismo: il glutatione e il superossido dismutasi.

Stimola, inoltre, la sintesi delle proteine, rigenerando le cellule del fegato e creando nuovo tessuto epatico. È importante consumare un estratto di cardo mariano che contenga l’85% di silimarina e prenderne 175 milligrammi due volte al giorno.

La vitamina E

Si tratta di un integratore naturale molto importante ed efficace per il trattamento del fegato grasso. Secondo un’analisi clinica pubblicata nel New England Journal of Medicine, i pazienti che soffrivano di questa malattia e che vennero trattati con un integratore di vitamina E mostrarono grandi miglioramenti in tutti i sintomi caratteristici di questa malattia, come l’infiammazione, l’ingrandimento del fegato e l’accumulo di grassi.

La maggior parte dei pazienti riuscì a risolvere il problema di salute.

Il D- limonene

Il D-limonene è un composto di oli essenziali che vengono estratti dalla buccia degli agrumi e che si è rivelato un trattamento molto efficace per prevenire l’accumulo di grassi, oltre a prevenire la resistenza all’insulina.

Cambiamenti nello stile di vita

Se volete migliorare questa malattia (e, in generale, le vostre condizioni di salute), è importante cambiare alcune abitudini e il vostro stile di vita.
Se volete migliorare questa malattia (e, in generale, le vostre condizioni di salute), è importante cambiare alcune abitudini e il vostro stile di vita.

Fare attività fisica migliora la resistenza all’insulina e, per questo, è importante realizzare almeno mezz’ora di esercizio aerobico (circa cinque volte alla settimana); nel caso di obesità estrema è raccomandabile sottoporsi ad un intervento bariatrico, in modo da migliorare sensibilmente il diabete, l’ipertrigliceridemia e l’ipertensione arteriosa.

Ricordate che è molto importante perdere peso in modo controllato.

Come prevenire questa malattia?

  • Evitare il consumo di alcol.
  • Evitare al massimo il consumo di analgesici e antinfiammatori.
  • Perdere peso in modo graduale.
  • Fare il vaccino contro le epatiti A e B.
  • Aumentare il consumo di antiossidanti.

Se riscontrate uno o più sintomi non indugiate nel rivolgervi al vostro medico di fiducia: è la scelta migliore per fare in modo che la malattia venga diagnosticata in tempo.

Non aspettate che le condizioni del vostro fegato peggiorino, perché poi i trattamenti potrebbero rivelarsi inutili: ricordate che qualsiasi cambiamento notiate nel vostro corpo o nel comportamento del vostro organismo è un segnale d’allarme del fatto che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Dovete sempre dare la giusta attenzione a questi segnali, in modo da poter identificare che cosa c’è che non va e procedere con il trattamento più indicato.

Come misura preventiva anche nel caso in cui non abbiate sviluppato nessun sintomo, la prima cosa buona da fare è diminuire il consumo di zucchero e aumentare quello di frutta e verdura. Potete anche aggiungere alla vostra alimentazione uno degli integratori che vi abbiamo raccomandato, il cardo mariano o le vitamine E e D, in modo da avere più energie e da proteggervi preventivamente contro la sindrome del fegato grasso.

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