Un cane per combattere la nostalgia

2 marzo 2017
Quando ci separiamo da coloro che amiamo, ne sentiamo la mancanza. Crediamo che vivere senza di loro sia impossibile. Ebbene, uno studio ha dimostrato che il miglior rimedio per combattere la nostalgia è adottare un cane.

Possiamo definire la nostalgia come il dolore e l’inquietudine dopo aver perso qualcosa o qualcuno a cui volevamo molto bene.

Secondo Freud, quando succede, crediamo che una parte di noi se ne sia andata con loro, pertanto, a volte, questa emozione può peggiorare fino a diventare depressione.

Per questo  motivo, vale la pena sapere come gestirla ed imparare alcune strategie che ci aiutino a farlo.

La cultura popolare ci insegna che, quando si subisce una perdita, la cosa migliore è cercare qualcosa o qualcuno su cui riversare tutto questo amore.

Un amore che è rimasto senza destinatario, ma che continua ad esistere. Oltre alla famosa frase “chiodo scaccia chiodo”, possiamo optare per altre alternative.

Una delle più popolari è adottare un animale, di solito un cane per la fedeltà e la capacità di amare propria di questi animali.

Ebbene, queste teorie, che provengono dal passa parola, hanno oggi un riscontro scientifico. Un gruppo di ricercatori dell’Università della Columbia Britannica (Canada) lo hanno dimostrato con uno studio.

Gli studenti che devono trasferirsi a causa dei loro corsi universitari superano meglio la separazione se hanno un cane che li aiuta a combattere la nostalgia.

La conseguenza diretta di ciò sono migliori rendimenti accademici.

La terapia assistita con cani aiuta a superare il passaggio dal liceo all’università

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I ricercatori hanno raccolto le informazioni di circa 44 studenti universitari. Hanno selezionato gli studenti del primo anno che affermavano di soffrire di nostalgia e hanno chiesto loro di completare un questionario per verificare il loro stato d’animo e capire come esso influiva sulla loro vita nel campus.

Ad un gruppo venne chiesto di eseguire una terapia con dei cani, un altro gruppo, invece, avrebbe aspettato il prossimo turno che sarebbe iniziato dopo otto settimane.

I giovani che hanno realizzato per primi il trattamento hanno trascorso 45 minuti settimanali con gruppi di cani per combattere la nostalgia. Passate le otto settimane, tutti i soggetti della ricerca hanno ripetuto il questionario che avevano eseguito all’inizio.

I risultati sono stati rivelatori: il primo gruppo aveva ridotto in modo considerevole il sentimento di nostalgia e dimostrava di godere di un migliore stato d’animo.

Il gruppo che non si era ancora sottoposto all’esperimento, viceversa, aveva visto acutizzarsi il proprio malessere.

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Grazie a ciò, si è scoperto un nuovo modo di intervenire in tali situazioni. Questa buona notizia è molto più importante di quanto possiamo immaginare.

Oltre all’effetto positivo per la storia individuale degli studenti, può fare una grande differenza anche per la nostra.

Molti di questi studenti erano particolarmente intelligenti, ma senza la presenza di un cane, rendimento e risultati risultavano più bassi.

Chi può assicurarci che non abbiamo mai perso così qualche scienziato rivoluzionario, un economista brillante o uno scrittore incredibilmente innovativo?

Effetti negativi della nostalgia

ragazza prova tristezza

La nostalgia ci porta a rivolgere lo sguardo al passato con troppa frequenza. Nel passato, infatti, risiede ciò che ci manca e quello è il luogo in cui vogliamo tornare.

Stando così le cose, qualsiasi avvenimento si ritrova a soffrire il confronto con i nostri ricordi. Allo stesso tempo, il futuro ci appare come un orizzonte confuso e molto lontano.

In qualche modo stiamo ancora vivendo in quel passato che tanto aneliamo, pertanto né l’oggi né il domani hanno importanza.

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Per questo motivo, quando la malinconia si trasforma in uno stadio generalizzato, più che in un luogo in cui passiamo di tanto in tanto, mettiamo da parte i nostri progetti.

Se la nostalgia ci imprigiona in un’età delicata come possono essere i 18 anni, tendiamo a scartare le varie possibilità offerte dalla vita. Più esattamente queste opportunità non vengono nemmeno viste.

In una condizione del genere, non si seguono le lezioni con la dovuta attenzione, non si riflette con la chiarezza che ci si auspicherebbe, non si avverte la passione che ci si aspettava di provare quando si è deciso di partire per un nuovo viaggio.

È importante, dunque, che si incrementino gli studi in questo campo, soprattutto se l’oggetto di tali ricerche sono i giovani. La capacità della gioventù di aggrapparsi alla vita e di amarla è essenziale per le nuove generazioni.

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