6 cose che le donne devono sapere sulle malattie cardiache

26 marzo 2016
A causa della complessità della loro anatomia, nelle donne è più difficile riuscire a fare una diagnosi precoce, perciò è importante stare attenti e sottomettersi a controlli regolari.

L’indice di pazienti con problemi al cuore è sempre in aumento e si registrano sempre più casi che colpiscono in modo specifico le donne.

Il problema principale è che la maggior parte delle persone non si preoccupa della propria salute cardiaca e si rivolge al medico solo dopo aver riscontrato qualche difficoltà.

In paesi come gli Stati Uniti, le patologie cardiovascolari sono quelle che colpiscono di più la popolazione femminile, arrivando a superare anche i diversi tipi di cancro.

Per questo motivo, e dato che le donne presentano sintomi diversi rispetto agli uomini, vari enti di salute hanno lanciato campagne informative affinché le donne prestino più attenzione al riguardo.

Approfittando di questa opportunità, vogliamo condividere con voi le 7 cose che ogni donna dovrebbe sapere su questo tipo di malattie.

1. Le donne sviluppano una malattia cardiaca fino a 10 anni più tardi rispetto agli uomini

malattie cardiache donne

Quando le donne conducono uno stile di vita relativamente sano, fanno esercizio regolare e non fumano, sono protette dalle malattie cardiache fino, più o meno, ai 50 anni.

Tuttavia, al giorno d’oggi anche molte donne giovani sono ad alto rischio a causa della cattiva alimentazione, dell’obesità e di altre condizioni che possono compromettere la salute di questo organo.

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2. L’aterosclerosi non è uguale negli uomini e nelle donne

Tra la popolazione femminile si possono presentare maggiori difficoltà nell’individuare l’aterosclerosi, a causa del modo in cui si sviluppa.

Le donne tendono ad avere un tipo di placca più diffusa, mentre gli uomini soffrono di lesioni focali che compromettono mani e piedi, facendo somigliare le dita a delle salsicce.

Di fatto nelle donne può essere più complicato fare una diagnosi tramite prove di sforzo e persino tramite angiografia coronarica.

3. I sintomi possono differire a seconda dell’etnia

sintomi

Un programma che raccoglie negli Stati Uniti i dati relativi all’incidenza delle malattie coronariche nelle donne ha permesso di riscontrare che i sintomi di queste possono variare a seconda dell’etnia di appartenenza.

Le donne afrodiscendenti di solito presentano con maggior frequenza disturbi gastrici rispetto alle donne bianche, in cui si rivelano più comuni i dolori nella zona del petto.

D’altra parte, è stato determinato che i livelli di ostruzione arteriosa non differiscono nelle varie etnie, ma gli indici di mortalità causate da questo fattore sì, rivelandosi quasi il doppio per le donne di pelle scura rispetto a quelle di pelle bianca.

4. Vengono ignorati sintomi comuni

Le donne impiegano più tempo a chiamare un medico per verificare la propria salute cardiaca rispetto a un uomo.

Questo si deve ai sintomi comuni che si presentano che possono far pensare a qualche problema di salute di poca importanza.

Inoltre, solo in pochi casi coloro che hanno antecedenti familiari si sottopongono a visite mediche per verificare che tutto sia sotto controllo.   

Da questo punto di vista, tutti quanti devono prestare maggiore attenzione. Il motivo principale per cui le patologie cardiache vengono individuate tardi nelle donne è che i sintomi sono meno evidenti e di solito sono simili a quelli dovuti ad altri problemi di salute.

Oltre al classico dolore al petto, alcune donne possono sperimentare:

  • Nausea.
  • Sudori.
  • Flutter atriale.
  • Colorito pallido.
  • Ansia.
  • Affaticamento.
  • Mal di stomaco.
  • Problemi respiratori.

Tutti questi segnali devono essere considerati come possibili sintomi di una malattia cardiaca; se si presentano due o più di questi sintomi allo stesso tempo, bisogna consultare un medico quanto prima.

5. L’angina pectoris è grave per le donne diabetiche

angina pectoris

Un monitoraggio di 13 anni eseguito su donne con malattie cardiache ha permesso di determinare che le donne diabetiche con angina pectoris hanno molte più possibilità di morire rispetto a quelle che soffrono solo di diabete.

Dunque, è importante analizzare attentamente qualsiasi tipo di dolore al petto, specialmente se si soffre di diabete, di qualsiasi tipo.

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6. Tutte possono ridurre i rischi

ridurre i rischi

I disturbi che colpiscono il sistema cardiovascolare possono essere prevenuti attraverso l’adozione di uno stile di vita sano. Nonostante i fattori genetici siano difficili da evitare, le buone abitudini possono avare un impatto positivo.

In questo senso vi consigliamo di:

  • Incrementare il consumo di alimenti di origine vegetale.
  • Fare esercizio.
  • Mantenere sotto controllo lo stress.
  • Dormire bene.
  • Non fumare.
  • Bere un calice di vino al giorno.

Si stima che mantenendo queste abitudini si contribuisce a ridurre di ben il 90% il rischio di attacco cardiaco e del 60 % quello di emorragia cerebrale, ictus o incidente cerebrovascolare.

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