9 abitudini che influiscono sulla salute cerebrale

27 febbraio 2016
Per evitare il deterioramento cognitivo, è molto importante stimolare ogni giorno il cervello leggendo o praticando qualche gioco mentale che ci aiuti ad esercitarlo

I disturbi che colpiscono la salute cerebrale di solito dipendono da fattori ereditari, dall’età o da qualche lesione; tuttavia, è stato dimostrato che ci sono determinate abitudini che possono essere relazionate a questi problemi, poiché uccidono i neuroni e ne diminuiscono l’attività.

La salute cognitiva si riduce con il passare degli anni e questo porta, ad una certa età, a perdere la memoria e ad avere maggiori difficoltà nel realizzare attività abituali, che prima erano molto semplici.

Alcune persone, però, presentano questi problemi prima, a causa della pratica costante di attività che compromettono le funzioni cerebrali.

Fermo restando che in quasi tutti i casi gli effetti non si producono immediatamente, tutti dovremmo essere coscienti che, a lungo andare, queste attività generano danni irreversibili.  

Ricordandovi l’importanza di mantenere un’adeguata funzione neuronale per conservare il cervello in buono stato, di seguito vogliamo condividere con voi 9 abitudini poco salutari.

1. Essere continuamente stressati

ragazza stressata

Una persona sottomessa costantemente a situazioni di stress fa difficoltà a concentrarsi e ad utilizzare le sue abilità cognitive.

Questo succede perché questa risposta dell’organismo uccide i neuroni e, a volte, impedisce che se ne formino di nuovi nell’ippocampo. 

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2. Non fare colazione

La colazione non solo svolge un ruolo fondamentale per il metabolismo e il peso corporeo, ma risulta anche necessaria per attivare il cervello durante le prime ore del mattino.

La mancanza di proteine, vitamine e nutrienti a colazione causa la degenerazione cerebrale, ed in seguito la morte dei neuroni, a causa del sovraccarico che si produce durante le attività della giornata.

3. Dormire poco

insonnia

Una delle conseguenze più gravi del non dormire a sufficienza ha a che vedere con i danni cognitivi.

La mancanza di sonno causa una perdita delle cellule cerebrali e produce effetti dannosi a corto, medio e lungo termine.

Ad esempio, dopo aver dormito poche ore, è difficile concentrarsi e svolgere le attività della giornata, che richiedono di riflettere.

In seguito potrebbe prodursi un deterioramento maggiore e potrebbero comparire disturbi degenerativi, come la demenza.

4. Non praticare attività fisica

Uno stile di vita sedentario è un’altra cattiva abitudine che arreca problemi al cervello. L’inattività del corpo riduce la segregazione di varie sostanze chimiche importanti, condizione che successivamente si traduce in perdita di abilità.

D’altra parte, è stato dimostrato che praticare attività fisica può modificare la struttura e il funzionamento del cervello, influendo sulla salute.

5. Frequentare ambienti inquinati

Gli ambienti con alto tasso di inquinamento sono pericolosi per chi ne è esposto direttamente. Il cervello è l’organo che consuma più ossigeno e, in questi ambienti, limita le quantità necessarie dello stesso.

6. Fumare

ragazza fuma

La tossicità del tabacco non solo ha un impatto negativo sui polmoni, ma influisce negativamente anche sulle funzioni cognitive.

Sia i fumatori diretti che quelli passivi rischiano di soffrire di perdita della memoria e alzheimer durante la cosiddetta terza età.    

7. Mangiare troppo

Mangiare troppo provoca un rallentamento della circolazione sanguigna e limita il trasporto di ossigeno verso il cervello.

Se a questo sommiamo il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi, bisogna essere consapevoli che stiamo aumentando i livelli di colesterolo e causando infiammazioni ai principali tessuti del corpo.

Non moderare le porzioni di cibo ingerito altera le funzioni nervose e riduce la capacità di memorizzazione in modo immediato.

8. Sforzare l’attività cerebrale quando si è ammalati

La maggior parte delle malattie causa una debilitazione a livello corporeo, includendo la capacità di compiere le funzioni cerebrali.

Lavorare, studiare o svolgere qualsiasi attività cognitiva quando si è malati, è particolarmente dannoso per gli esseri umani.

Quest’abitudine riduce l’efficacia di questi organi e uccide i neuroni responsabili di molte delle loro abilità.  

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9. Mancanza di stimoli

leggere

Esistono molte attività che stimolano ognuna delle funzioni cerebrali, al fine di mantenerle in perfetto stato, indipendentemente dal passare del tempo.

Leggere un libro, fare giochi mentali o qualsiasi altra cosa che implichi uno sforzo nel pensare, è un modo per esercitare il cervello, per evitare che si sviluppino patologie gravi.   

Cercando soluzioni a queste pratiche negative, si ottiene un impatto positivo sulla salute.

È bene tener presente, inoltre, che una buona alimentazione e la realizzazione di una sana routine di attività fisica agisce a favore delle attività cognitive. Non dimenticatelo.

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