Bere acqua: 5 effetti sul cervello

· 12 marzo 2017
Non bisogna aspettare di avere sete per bere acqua. È consigliabile farlo ogni ora oppure ogni 45 minuti per mantenere la giusta idratazione e per far funzionare il cervello al 100%

L’acqua e le funzioni cerebrali hanno una relazione più stretta di quanto pensiamo. Molto spesso ingeriamo questa sostanza vitale pensando ai nostri reni, al nostro fegato o persino al nostro cuore.

Nonostante ciò, dimentichiamo spesso un dato essenziale: l’organo del nostro corpo che ha più bisogno di acqua è il cervello. Infatti, è composto da un 75% d’acqua e ne ha bisogno per continuare a funzionare, come fosse il suo carburante fondamentale e meraviglioso.

A tale scopo, però, la cosa migliore è non imporsi una meta specifica, ad esempio bere 7 o 8 bicchieri d’acqua al giorno, poiché ogni organismo ha le proprie necessità a seconda delle attività che svolge.

L’ideale è mantenersi idratati durante tutta la giornata e, per riuscirci, non c’è niente di meglio che bere piccoli sorsi d’acqua ogni ora, senza stancarsi e senza riempire il proprio stomaco in modo smisurato.

È così che tutto il nostro organismo si armonizza dentro per poter rendere al meglio fuori.

Nel nostro articolo di oggi vi spiegheremo gli incredibili effetti che il cervello può ottenere da un’abitudine tanto semplice come bere un bicchiere d’acqua.

1. Il cervello funziona più rapidamente

Il nostro cervello dipende da una corretta idratazione per funzionare in modo efficace. Per lavorare al meglio, infatti, le cellule che compongono questo organo hanno bisogno di un equilibrio delicato e preciso tra acqua e altre sostanze.

Un’importante abitudine che tutti dovrebbero adottare è la seguente: appena svegli, è necessario bere un bicchiere d’acqua.

  • Si tratta del momento della giornata nel quale le nostre cellule cerebrali hanno più bisogno di quell’idratazione che solo l’acqua può dare.
  • Abbiamo dormito tra le 7 e le 9 ore e, anche se non abbiamo sudato durante la notte, ciò non significa che non abbiamo perso dell’acqua.
  • Con ogni respiro profondo, infatti, rilasciamo dell’umidità e questo effetto, man mano che si accumula, fa sí che il cervello sia disidratato la mattina.
  • Bere quel primo bicchiere d’acqua della giornata e fare una colazione ricca di frutta ne potenzierà al massimo il rendimento.

Scoprite anche i 7 alimenti che aiutano a mantere sotto controllo la pressione sanguigna

2. Migliora la concentrazione

Di solito è difficile notare la disidratazione. Solo nei casi più estremi, quando cominciamo a notare i giramenti di testa e la pelle secca, captiamo il campanello d’allarme.

  • Il cervello è il primo a notare questo fenomeno. L’attenzione cala, tendiamo ad economizzare le risorse, la memoria al lavoro perde la sua agilità, ci è difficile concentrarci e non reagiamo altrettanto in fretta agli stimoli.
  • Anche bere caffè o tè può aiutarci. Tuttavia, non possiamo bere queste bevande tutto il giorno.
  • Ogni 45 minuti circa è necessario ingerire un po’ d’acqua. Questo, infatti, è l’intervallo a partire dal quale la nostra attenzione inizia a ridursi. Per porvi rimedio, non c’è niente di meglio che un bel bicchiere d’acqua.

3. Aiuta a regolare lo stato d’animo e le emozioni

Forse vi sembrerà un po’ strano pensare che l’acqua abbia effetto sul nostro benessere psicologico. Nonostante ciò, tutti sappiamo, per esempio, che trascorrere alcune ore al mare e respirarne il profumo, ascoltarne il suono e osservare la sua immensità ci aiuta a rilassarci.

Tuttavia, non è solo l’effetto visivo dell’acqua ad avere un effetto positivo sulle nostre emozioni, ma anche berla aiuta a regolare il nostro mondo emotivo.

  • Ci riesce in un modo molto semplice: l’acqua migliora la temperatura del cervello, elimina le tossine e le cellule morte e regola i nostri processi chimici per attivare una specie di “reset mentale”.
  • Ad ogni modo, non si tratta certo di bere due bicchieri d’acqua di seguito, come chi cerca un rimedio veloce ed efficace.
  • Bisogna rispettare le regole che abbiamo già elencato: mantenere l’idratazione, bere a piccoli sorsi affinché, in questo modo, le nostre cellule si mantengano attive e trovino il giusto equilibrio con il quale regolare lo stress e l’ansia.

Leggete anche: 7 abitudini che danneggiano la salute del cervello

4. Bere acqua aiuta a dormire meglio

È possibile che bere un bicchiere d’acqua prima di andare a dormire vi costringa ad alzarvi nel cuore della notte per andare in bagno.

Nonostante ciò, abituarvi a rispettare questa semplice routine, anche se si tratta solo di mezzo bicchiere d’acqua prima di andare a dormire, vi aiuterà a godere di un riposo più ristoratore.

  • L’acqua migliora la circolazione sanguigna che arriva al cervello, lo ossigena, lo idrata e gli dona calma.
  • Non possiamo dimenticare, inoltre, che l’acqua elimina i residui e, a livello cerebrale, questo compito è fondamentale per favorire un equilibrio neurologico basilare.

D’ora in poi, adottate questa abitudine e scoprite se, effettivamente, vi aiuta a dormire un po’ meglio.

Leggete anche: Bere tè verde e tè nero riduce il rischio di ictus

5. Bere acqua regolarmente durante la giornata aiuta a migliorare la memoria

Bisogna anche ricordare che, per quanto possa essere lieve la nostra disidratazione, soffrirne provoca uno squilibrio omeostatico istantaneo. Ciò significa che si mettono in moto diverse disfunzioni che si ripercuotono su molte aree fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Una di queste conseguenze è la riduzione dell’agilità delle nostre facoltà cognitive: ci è più difficile memorizzare le cose, ricordare le informazioni, trarre conclusioni, facilitare la memoria a lungo termine…

Per questo motivo, non dovete mai dimenticare questo consiglio: mettete una bottiglia d’acqua nella vostra borsa e bevete durante tutta la giornata. Non costringetevi a bere quegli 8 bicchieri quotidiani, basta semplicemente rimanere idratati.

Credeteci, vale davvero la pena fare questo piccolo sforzo quotidiano.

Guarda anche