Acidemia metilmalonica: diagnosi e trattamento

31 Luglio 2019
L'acidemia metilmalonica viene solitamente diagnosticata durante il primo anno di vita. I sintomi sono evidenti durante l'infanzia e variano da persona a persona.

L’acidemia metilmalonica è un’anomalia congenita che interessa il metabolismo della vitamina B12. Il corpo non riesce a scomporre determinate proteine e grassi, ne consegue un accumulo di acido metilmalonico nel sangue.

Di solito la malattia viene diagnosticata nel primo anno di vita. Circa 1 bambino su 25.000/48.000 neonati nasce con questa malattia. I sintomi sono evidenti durante l’infanzia e variano di caso in caso.

Cause dell’acidemia metilmalonica

Vitamine e acidemia metilmalonica

La causa dell’acidemia metilmalonica sensibile alla vitamina B12 è un difetto della sintesi del cofattore adenosil-cobalamina (AdoCbl), causato da alterazioni genetiche dei geni MMAA (4q31.1-2), MMAB (12q24.1) e MMADHC (2q23.2).

L’acidemia metilmalonica resistente alla vitamina B12 è dovuta a un deficit totale o parziale nell’attività dell’enzima mitocondriale metilmalonil-Coa mutasi. Tuttavia, in questo caso le mutazioni riguardano il gene MUT (6p21).

Ciononostante, tutte le forme di acidemia metilmalonica si trasmettono secondo un modello di eredità autosomico recessivo.

Sintomi

I segnali e i sintomi dell’acidemia metilmalonica possono essere vomito, disidratazione, ipotonica, ritardo dello sviluppo, affaticamento ed epatomegalia. D’altra parte, alla lunga, possono insorgere complicazioni, tra cui troviamo:

Se il paziente non riceve un trattamento adeguato, può entrare in coma o addirittura morire. I malati di acidemia metilmalonica isolata possono presentare i seguenti sintomi, in base alla forma in cui si manifesta la malattia:

Forma infantile

Si tratta del sottotipo enzimatico resistente alla vitamina B12 ed è la forma più usuale di acidemia metilmalonica isolata. Si manifesta in età infantile. I bambini sembrano stare bene alla nascita, tuttavia in breve presentano sintomi come letargia, vomito e disidratazione.

In seguito, diventa evidente l’aumento di volume del fegato, così come l’ipotonia e l’encefalopatia. Per quanto riguarda le analisi di laboratorio, vengono misurati i seguenti parametri:

  • Chetonuria e chetosi.
  • Ammoniaca nel sangue.
  • Acidosi metabolica severa.
  • Aumento della glicina nel sangue.

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Forma con deficit parziale

Si tratta della forma sensibile alla vitamina B12 e si manifesta nei primi mesi o anni di vita. I bambini che ne sono colpiti possono presentare disturbi dell’alimentazione, come anoressia, vomito, ipotonia e ritardo nello sviluppo.

In alcuni casi, a seguito dell’ingestione di proteine, possono esserci episodi di vomito. I bambini colpiti da questa forma di acidemia metilmalonica sono a rischio di scompenso metabolico, per cui è molto importante la diagnosi, così come l’inizio tempestivo di una terapia.

In generale, fino a quando non si manifesta il primo episodio di vomito, disidratazione, letargia o coma, non è possibile sapere se il soggetto soffre di questa alterazione metabolica.

Forma benigna o forma dell’adulto

I soggetti colpiti da questa malattia sono considerati stabili, ma vulnerabili a scompenso metabolico acuto. La causa di questa forma di acidemia metilmalonica non è stata chiarita del tutto.

Trattamento dell’acidemia metilmalonica

La vitamina B 12

Il trattamento deve essere iniziato tempestivamente, una volta ottenuta la diagnosi. Prima si inizierà, migliore sarà la risposta del paziente.

Oggigiorno la dieta è la base del trattamento per l’acidemia metilmalonica. Il trattamento di tipo alimentare ha l’obiettivo di prevenire l’accumulo dei substrati e metaboliti associati a livelli tossici.

I trattamenti raccomandati per i bambini con acidemia metilmalonica sono:

  • La l-carnitina: questa sostanza, oltre a essere sicura e naturale, aiuta il corpo a produrre energia e a eliminare le tossine.
  • Antibiotici per via orale: questi farmaci aiutano a ridurre la quantità di acido metilmalonico a livello intestinale.
  • Iniezioni di vitamina B12: oltre il 90% dei casi con deficit CblA rispondono a questo trattamento. Inoltre, aiuta circa il 40% di bambini con deficit CblB.

Nel caso in cui vi siano sintomi di una crisi metabolica, bisogna recarsi in ospedale. Le cure ospedaliere prevedono bicarbonato per via venosa al fine di abbassare l’acidità del sangue.

Spesso, inoltre, viene somministrato il glucosio per endovena, in modo da prevenire la scomposizione della proteina e dei grassi immagazzinati nel corpo.

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Prevenzione dell’acidemia metilmalonica

Si consiglia un regime dietetico a basso consumo di amminoacidi e con quantità limitate di proteine. La dieta sarà composta principalmente da carboidrati, quali cereali, frutta, pasta e verdure.

Le persone affette da questa malattia devono evitare il contatto con soggetti affetti da malattie infettive, come raffreddore o influenza, al fine di evitare complicazioni.

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