Acido folico e folato: quali differenze?

25 Marzo 2020
L'acido folico e il folato si distinguono per le loro origini. Mentre il folato è naturale ed è contenuto negli alimenti, l'acido folico è artificiale e si assume come integratore.

Esistono alcune differenze tra acido folico e folato, sebbene sembrino la stessa cosa e il loro nome sia simile. La principale differenza risiede nel fatto che il folato è la versione naturale in cui si presenta la vitamina B9, mentre l’acido folico è la sua versione artificiale.

Il folato è reperibile nella maggior parte degli alimenti a foglia verde. Tuttavia, l’acido folico è presente in alcuni integratori alimentari o per arricchire alcuni alimenti, proprio per la sua caratteristica artificiale.

Cos’è la vitamina B9?

Acido folico e folato possono anche prendere il nome di vitamina B9. Si tratta di una vitamina idrosolubile, ovvero che si scioglie in acqua. La denominazione di acido folico proviene dal latino folium, che significa “foglia”. Le principali fonti alimentari di acido folico (o vitamina B9) sono:

  • Verdure a foglia verde, quali spinaci, cime di rapa, cavolo, lattuga.
  • Alcuni frutti, come gli agrumi, il melone o la banana.
  • Legumi.
  • Carne (in particolare, fegato e reni).
  • Cereali integrali.
  • Latte e uova.
  • Alcune varietà di frutta secca.

La vitamina B9 è fondamentale durante le prime fasi della gravidanza e viene assunta sotto forma di integratore. Questo perché aiuta a prevenire e a ridurre possibili rischi di malformazione genetica del feto. La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) lancia campagne di sensibilizzazione sull’importanza di consumare la quantità necessaria di folato, o vitamina B9, prima, durante e dopo la gravidanza.

La vitamina B9 è necessaria per la formazione degli acidi nucleici (DNA e RNA), che trasportano l’informazione genetica fino alle cellule. Inoltre, insieme alla vitamina B12, partecipa alla formazione dei globuli rossi e interviene nello sviluppo del sistema nervoso.

Succo di nopal con vitamina b9

 

Potrebbe interessarvi anche: Vitamine del gruppo B: in quali cibi si trovano?

Differenze tra acido folico e folato

Il nostro organismo è predisposto all’assorbimento del folato. Lo fa in modo naturale, attraverso la mucosa presente nell’intestino tenue. L’apparato digerente è in grado di trasformare qualsiasi forma di folato in 5-MTHF, che è la molecola che passa al nostro sangue.

Al contrario, l’acido folico è una molecola sintetica e rispetto al folato non viene riconvertito dal nostro apparato digerente. Deve essere metabolizzato dal fegato, il che comporta diverse reazioni enzimatiche e metaboliche extra.

Questo meccanismo può causare un eccesso di acido folico non assorbito e può rappresentare un rischio per la salute. Inoltre, elevate quantità di questo acido non assorbite dal sangue sono associate a diversi problemi di salute.

Mentre il folato viene metabolizzato in modo immediato, qualche minuto dopo il suo consumo, l’acido folico può richiedere diverse ore e persino dei giorni per essere metabolizzato. Presentare alti livelli di acido folico per un breve lasso di tempo non comporta alcun rischio per la salute. Se tali livelli si cronicizzano, tuttavia, possono manifestarsi diverse conseguenze. Sono due i potenziali effetti riscontrati a seguito di alti livelli di acido folico nel sangue:

  1. Nasconde un deficit di vitamina B12: alti livelli di acido folico nel sangue possono dare risultato positivo sulla presenza di vitamina B12.
  2. Maggiore rischio di cancro: diversi studi realizzati in varie parti del mondo hanno evidenziato una correlazione statistica tra alti livelli di acido folico nel sangue e un rischio maggiore di tumore al colon.
Frutta e verdura con vitamina E

Perché abbiamo bisogno di vitamina B9?

Per mantenersi in salute, il nostro organismo ha bisogno di diverse dosi di folato, in base all’età, allo stato di gravidanza, al peso corporeo e al sesso. Si consiglia di rivolgersi al proprio medico per valutare la situazione e per ricevere i consigli del caso.

Acido folico e folato sono indispensabili affinché il corpo possa svolgere adeguatamente alcune delle seguenti funzioni:

  • Scomporre le proteine e assorbire i nutrienti.
  • Formare le cellule del sangue: globuli bianchi e rossi.
  • Contribuire alla formazione del DNA, in modo da poter trasportare l’informazione genetica.
  • Prevenire il rischio di problemi congeniti del nascituro.
  • Favorire il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare.
  • Contribuire al corretto funzionamento del sistema immunitario.
  • Aiutare a ridurre sonnolenza e stanchezza.

Potrebbe interessarvi anche: Quali medicine prendere durante la gravidanza?

Riflessioni conclusive: acido folico e folato

Sebbene qualunque fonte vada bene per mantenere adeguati livelli di vitamina B9, la cosa ideale da fare è ottenere questa vitamina tramite il consumo di verdure a foglia verde.

Potrebbero tuttavia presentarsi specifiche situazioni in cui sarà necessario un integratore di acido folico. I professionisti della salute sapranno quando prescriverlo, soprattutto se si è in gravidanza.

  • Ácido Fólico: nutriente redescubierto. (2003). Acta Médica Costarricense.

  • Pita Rodríguez, G. (1998). Ácido Fólico y Vitamina B12 en la Nutricion Humana. Revista Cubana Aliment Nutr.

  • Acuña, J., Yoon, P., & Erickson, J. D. (2007). Prevención de los defectos del tubo neural con ácido fólico. Oms.