A quali emozioni sono collegati gli organi del corpo?

· 2 febbraio 2017
Tenere sotto controllo le emozioni è importante per la nostra salute mentale, ma anche gli organi del corpo possono subire gli effetti di alcuni stati emotivi.

Vi siete mai chiesti come agiscono le emozioni sugli organi del corpo? Secondo la medicina tradizionale cinese, il corpo risponde a qualsiasi stimolo, interno o esterno, generando reazioni a catena.

Il nostro organismo non è programmato solo per le funzioni metaboliche di base, come la trasformazione degli alimenti in energia. Elabora anche tutti gli stimoli che riceve, generando una risposta positiva o negativa che si riflette sui nostri tessuti.

Oltre agli stimoli fisici che ci raggiungono attraverso i cinque sensi, anche le emozioni occupano un ruolo importante; i sentimenti sono in grado di generare una risposta capace di stimolare o inibire le parti del nostro corpo.

In genere si tratta di un processo fisiologico, ma quando le emozioni sono intense, negative e di lunga durata possono danneggiare gli organi e renderli più vulnerabili alle malattie.

Gli organi e le emozioni

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È possibile mettere in relazione il malfunzionamento dei nostri organi alle emozioni o ai sentimenti che più ci dominano.

Se pensiamo che quando una parte del corpo si debilita, si crea uno squilibrio generale, capiamo quanto sia importante conoscere la causa emotiva che ne vi è alla base, in modo da poter lavorare sul processo di guarigione.

Questo implica, naturalmente, cambiare la direzione delle nostre emozioni, trasformarle in elementi positivi.

Ecco gli organi del corpo principali e a quali emozioni sono più sensibili:

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1. Cuore e intestino tenue: l’allegria

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Secondo la medicina tradizionale cinese, l’allegria è l’emozione collegata al cuore e all’intestino tenue.

Il cuore pompa il sangue ai nostri organi attraverso i vasi sanguigni e l’intestino ha la funzione di assorbire le sostanze nutritive e i sali minerali forniti dal cibo.

L’allegria è un’emozione sana, capace di stimolare il buon funzionamento di questi due organi, ma in eccesso può generare:

  • Nervosismo
  • Tachicardia
  • Insonnia
  • Mancanza di concentrazione

Chi presenta problemi al cuore o all’intestino tenue è in genere una persona sensibile, estroversa e loquace, che tende a farsi sopraffare dalle emozioni e a riversarle sugli altri.

In questo caso riuscire a tenere sotto controllo l’agitazione, l’eccesso di euforia e di emotività favorisce il corretto funzionamento di questi due organi così importanti.

2. Fegato e colecisti: la rabbia e l’ira

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La rabbia, l’ira e tutte le emozioni che ne derivano sono associate a questi due organi.

Il fegato, in cui si accumula il sangue, regola il flusso dell’energia vitale e la colecisti raccoglie ed espelle la bile.

Se avete problemi in questi due organi, siete forse molto dinamici, ma tendete a preoccuparvi troppo e a reagire in modo aggressivo.

Oltre alla rabbia, dovete tenere sotto controllo anche i sentimenti ad essa collegati, come la frustrazione e l’indignazione.

Occorre considerare che quando il fegato funziona correttamente, produce energia “generatrice” e “liberatoria”.

3. Milza e stomaco: le ossessioni

Questa coppia di organi è associata all’ossessività, alla nostalgia, alla tendenza alla riflessione.

Lo stomaco elabora il cibo e la milza, come organo del sistema linfatico, combatte le infezioni e mantiene in equilibrio i liquidi del corpo.

Chi soffre di patologie collegate a stomaco e milza ha un carattere mite, tranquillo, ma ha qualche difficoltà a prendere decisioni. 

L’equilibrio nell’energia che scorre in entrambi gli organi nutre la compassione e l’empatia.

4. Polmoni e intestino crasso: la tristezza

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Questi organi sono relazionati alla malinconia, alla tristezza e al dolore. I polmoni regolano la respirazione e l’intestino crasso è responsabile del processo digestivo, dell’assorbimento dei nutrienti e delle difese immunitarie.

Una persona che abbia un disturbo localizzato in uno di questi due organi ha una personalità indipendente e razionale, ma tende a rinchiudersi nel proprio mondo interiore.

Da questo derivano alcuni sintomi fisici, come mancanza di appetito, senso di oppressione al petto e apatia.

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5. Reni e vescica: la paura

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Ai reni, organi associati alla paura e all’angoscia, è affidato il compito di eliminare gli scarti presenti nel sangue; alla vescica quello di immagazzinare l’urina e terminare la diuresi.

Chi soffre di dolore lombare, debolezza o sintomi simili forse sta attraversando un periodo di incertezza. 

Mantenere in equilibrio l’energia renale aiuta a sviluppare maggiore fiducia nelle proprie capacità.

Adesso che conoscete le emozioni che più colpiscono i nostri organi, potete cominciare a trasformarle in pensieri positivi e ad avviare il processo di guarigione del vostro corpo.

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