Alimentazione durante la radioterapia

21 Ottobre 2020
La radioterapia e la dieta possono agire in modo sinergico. Prestare attenzione all'alimentazione durante e dopo la terapia ne riduce gli effetti collaterali.

Le neoplasie sono condizioni complesse che richiedono un trattamento preciso che combini farmacologia e dieta. Questi due elementi, di fatto, possono agire in sinergia migliorando la prognosi. In questo articolo offriamo alcuni consigli sulla corretta alimentazione durante la radioterapia, ma anche nella fase successiva al trattamento.

Negli ultimi anni, le raccomandazioni nutrizionali per prevenire e combattere le forme tumorali sono cambiate. In passato, si è scelto un piano ipercalorico e ricco di carboidrati. Oggi si sostiene il contrario, ovvero limitare gli zuccheri e fornire alcuni micronutrienti sembra efficace per aumentare il tasso di sopravvivenza.

Alimentazione durante la radioterapia

La dieta durante il trattamento radioterapico mira a calmare gli effetti collaterali dello stesso e ad aumentarne l’efficacia. A tale scopo, possiamo ricorrere a strategie come la dieta chetogenica, soprattutto nei tumori dipendenti dal glucosio.

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Molecular Metabolism, la restrizione dei carboidrati è utile come trattamento coadiuvante nei processi tumorali, poiché rallenta o arresta la crescita del tumore. Ciononostante, bisogna fornire raccomandazioni dietetiche più precise per prevenire gli effetti collaterali della radioterapia.

Donna con dolore addominale.
La diarrea è uno degli effetti collaterali più frequenti della radioterapia, per cui la dieta diventa un alleato fondamentale per calmarla.

Prevenire la secchezza delle fauci

È comune che i trattamenti oncologici causino una costante sensazione di secchezza delle fauci. Per evitare questa condizione, bisogna assumere regolarmente piccole quantità di acqua. Allo stesso modo, si consiglia di evitare cibi secchi o asciutti; potrebbe essere una buona idea consumare alimenti poco grassi sotto forma di purea o dalla consistenza morbida.

Se è presente mucosite

La mucosite è l’infiammazione della mucosa del cavo orale. Risulta prioritario evitare i cibi acidi, come gli agrumi. Non sono indicati nemmeno gli alimenti dalla consistenza dura. Scegliete invece prodotti freddi che offrano un leggero effetto analgesico.

Difficoltà di deglutizione

Quando è presente la disfagia, la cosa migliore da fare è spezzettare il cibo per evitare di ingerirne grandi volumi. Può essere utile anche non inserire nella dieta pietanze solide, come la carne. Si consiglia di schiacciare o tritare gli alimenti per ottenere una purea e consumarli insieme a frequenti sorsi d’acqua.

In caso di inappetenza

I trattamenti oncologici spesso provocano inappetenza, come afferma una ricerca pubblicata su Support Care in Cancer. In questo caso, è importante distribuire il numero di calorie giornaliere in diversi piccoli pasti. Anche se in passato si consigliava di scegliere cibi ricchi di carboidrati, oggi è messo in discussione.

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Se è presente diarrea

L’ultimo degli effetti collaterali più comuni della radioterapia è la diarrea. Per prevenire questo problema, è essenziale consumare latticini fermentati, come gli yogurt, e fibre solubili, come quelle presenti nelle mele. I probiotici nello yogurt si sono dimostrati efficaci nel trattamento di questa condizione intestinale.

Quando la radioterapia viene applicata a livello addominale, vi sono maggiori probabilità di soffrire di diarrea. In questo caso, si consiglia di apportare alla dieta modifiche più rigorose.

È essenziale seguire una dieta a basso residuo e a basso contenuto di fibre. Al tempo stesso, deve essere moderata l’ingestione di grassi e latticini, aumentando invece il consumo di liquidi.

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Alimentazione dopo la radioterapia

Una volta terminato il trattamento, è possibile adottare una serie di protocolli dietetici con l’obiettivo di stimolare i processi di autofagia interni e migliorare la salute generale dell’organismo. Uno di questi è il digiuno intermittente, associato a un rischio minore di sviluppare recidive.

D’altro canto, si consiglia di limitare gli alimenti ultraprocessati, i cui grassi trans e additivi sono controproducenti per la salute. È sempre preferibile scegliere prodotti freschi, come verdure, carne o pesce.

Al tempo stesso, si scoraggia il consumo di bevande alcoliche e gassate. Queste ultime contengono grandi quantità di zuccheri semplici o dolcificanti artificiali che ostacolano alcuni processi fisiologici.

Donna che si sottopone a radioterapia.
Una volta terminato il trattamento radioterapico, la dieta rimane un pilastro per prevenire eventuali recidive.

L’alimentazione durante la radioterapia è determinante

La corretta alimentazione durante la radioterapia, ma anche dopo, calma gli effetti collaterali del trattamento. Inoltre, migliora i risultati, a condizione che vengano introdotti nutrienti di qualità e che gli alimenti considerati dannosi siano limitati.

Se siete affetti da neoplasia, è consigliabile seguire una dieta elaborata da un professionista della nutrizione. Questi elaborerà un piano dietetico su misura che agisca in sinergia con la farmacologia somministrata. In questo modo, la prognosi e la gestione della patologia saranno migliori.

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