Alimenti che gonfiano l’addome

· 16 dicembre 2015
Per evitare il gonfiore addominale, è importante seguire una dieta sana ed equilibrata ed evitare di mangiare i cibi che possono generare gas e problemi digestivi.

Tutti vorremmo sfoggiare un ventre piatto e molti lottano per mantenerlo tale attraverso la ginnastica e la dieta.

Ciò nonostante, anche alle pance più piatte può capitare che un improvviso gonfiore annulli tutti gli sforzi fatti, facendo sentire più stretta la cintura dei pantaloni. Molti non danno peso a questo sintomo, altri si preoccupano perché l’addome sembra più grasso di quanto non sia in realtà.

Sicuramente, al di là dell’impatto estetico, dovremmo considerare che il gonfiore è il risultato di un sovraccarico digestivo che si produce quando mangiamo alimenti troppo pesanti o in grande quantità.

Non è raro che insieme al gonfiore compaiano altri sintomi fastidiosi, come i gas intestinali, le eruttazioni e perfino dolore.

Per questo motivo, è bene sapere quali sono gli alimenti che possono scatenare questo problema, per mangiare con più consapevolezza e cercare di ridurli al minimo.

1. Alimenti ricchi di grassi

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I cibi ricchi di grassi sono una delle principali cause del gonfiore addominale. Non solo fanno ingrassare, ma rallentano la digestione e innalzano i livelli del colesterolo.

Un chiaro esempio sono le patatine fritte: irresistibili, ma con percentuali di amido e grassi che le trasformano in una bomba per il nostro stomaco.

Leggete anche: 6 ragioni per cui non riuscite a perdere il grasso addominale

2. Bevande gassate

Le bevande gassate e le bibite analcoliche sono molto amate: sono rinfrescanti, ma hanno un elevato contenuto di zucchero che provoca anche una certa dipendenza.

L’anidride carbonica contenuta in queste bevande risulta un po’ pesante per il nostro organismo che reagisce con bruciore di stomaco e gonfiore.

3. Verdure crocifere

Le verdure crocifere hanno tra i loro componenti il raffinosio, un polisaccaride difficile da digerire che fermenta al contatto con i batteri intestinali, portando a fastidiosi disturbi gastrici come gas ed eruttazione.

4. Sale

L’eccessivo consumo di sale è una delle principali cause della ritenzione idrica nei tessuti del corpo, strettamente collegata a problemi di infiammazione.

Ridurne l’assunzione non è solo positivo per l’addome, ma per la salute generale e degli organi principali.

5. Carboidrati raffinati

I carboidrati raffinati subiscono un processo di eliminazione della fibra, che li trasforma in alimenti a basso contenuto di nutrienti e in fonti di calorie “vuote”.

Tra i più diffusi troviamo la farina bianca, presente in alimenti comuni come la pizza, il pane o i dolci.

Alcune persone, in effetti, sono intolleranti a questi alimenti e spesso hanno reazioni allergiche dopo averli mangiati.

6. Cibi molto piccanti

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Le spezie hanno molte proprietà salutari, ma possono anche causare gonfiore se assunte in grandi quantità.
Questo succede perché liberano acidi che gonfiano lo stomaco, oltre a scatenare una risposta infiammatoria.
Meglio consumarle in piccole dosi. Tra queste ricordiamo:

  • Il pepe nero.
  • La noce moscata.
  • Il peperoncino.

7. I latticini

Le persone intolleranti al lattosio non devono consumare prodotti caseari, per quanto siano appetitosi.
L’intolleranza porta ad avere digestioni pesanti e difficili e può causare gonfiore, crampi e diarrea.

Leggete anche: Come si fa a sapere se si è intolleranti al lattosio?

8. Fagioli

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Questi legumi, molto comuni nella nostra alimentazione, sono anche tra i più difficili da digerire; in seguito all’elevato contenuto di polisaccaridi, generano l’accumulo di gas intestinali, causa di gonfiore e di altri fastidiosi sintomi gastrointestinali.

Sono molto nutrienti e non è giusto eliminarli dalla dieta, ma chi soffre di gonfiore dovrebbe limitarne il consumo e soprattutto cuocerli bene prima di mangiarli.

Le proteine che contengono possono essere sostituite mangiando il pesce, il pollo e la soia.

Dal momento che questi 8 alimenti possono portare a gonfiore addominale, dobbiamo ridurne al minino l’assunzione se vogliamo evitare questi disturbi.

Se il problema persiste, pur avendo variato la dieta, è meglio consultare il medico per scartare l’ipotesi di un problema di salute più serio.

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