I 7 alimenti che danno problemi all’intestino

· 14 maggio 2017
Sapevate che gli alimenti ricchi di grassi aumentano i livelli di acidità nello stomaco e possono irritare l'intestino, oltre a provocare reflusso? A lungo andare, potrebbero sorgere anche disturbi del metabolismo

L’intestino ha un ruolo molto importante per la nostra salute. Tra le sue funzioni ricordiamo che porta a termine il processo di assorbimento dei nutrienti e completa l’eliminazione delle sostanze di rifiuto di cui il corpo non ha bisogno.

Nell’intestino vivono milioni di batteri che, contrariamente a quanto molti pensano, sono necessari per un buon processo digestivo, dato che si occupano di scomporre alcune sostanze che il corpo non riesce a digerire da solo.

Inoltre, aiutano a produrre alcune vitamine essenziali e, come se non bastasse, apportano energia all’organismo e rafforzano il sistema immunitario.

Il problema è che alcune volte le cattive abitudini alimentari alterano le condizioni dell’intestino e il suo funzionamento, generando sintomi e disturbi che compromettono la buona qualità di vita.

L’aspetto più preoccupante è che molti non sanno quali sono gli alimenti pericolosi per la salute e perché hanno questi effetti negativi.

Per questo motivo, vogliamo parlarvi dei 7 alimenti principali che creano problemi all’intestino in modo che possiate limitarne il consumo.

Scopriamoli insieme!

1. Cereali ricchi di glutine

La fibra di alcuni cereali può migliorare la funzione dell’intestino, ma il glutine dei cereali raffinati, invece, può causare fastidiosi problemi.

Questa proteina non viene digerita o metabolizzata correttamente, il che porta ad allergie o reazioni indesiderate a livello intestinale.

Il consumo eccessivo di cereali ricchi di glutine aumenta i livelli di infiammazione che, se non viene tenuta sotto controllo, può svilupparsi malattie autoimmuni quali:

  • Diabete
  • Artrite
  • Alzheimer
  • Lupus
  • Fibromialgia
  • Sclerosi multipla
  • Morbo di Crohn

Volete saperne di più? Leggete anche: Sapevate che esiste una relazione tra glutine e fibromialgia?

2. Carni rosse

Il consumo regolare di carni rosse non solo aumenta il rischio di sviluppare la gotta, ma può compromettere anche i tessuti del corpo, aumentando i livelli di infiammazione.

Gli alimenti di questo tipo sono difficili da digerire rispetto alle carni magre e, dato che rallentano la digestione, sono legati a sintomi digestivi quali:

  • Infiammazione addominale
  • Gas

C’è da dire che alterano il pH dell’intestino, il che comporta una riduzione dei batteri sani e, dunque, la propensione a sviluppare infezioni.

3. Grassi e fritti

La frittura e gli alimenti ricchi di grassi creano dipendenza e a lungo andare possono causare disturbi metabolici e sovrappeso.

Quasi immediatamente, inoltre, irritano l’intestino ed aumentano i livelli di acidità nello stomaco, provocando reflusso acido.

I pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile, gastrite o altri disturbi del sistema digerente devono evitarne il consumo.

4. Latticini

Anche se i latticini contengono nutrienti che apportano molteplici benefici al corpo, chi è intollerante al lattosio deve evitare di assumerli.

Sono deliziosi e si sposano bene con molte pietanze, ma è stata dimostrata l’esistenza di un legame tra il consumo di latticini e molti disturbi dell’intestino.

Il grasso, il lattosio e le proteine del latte influiscono sulla salute intestinale. Ne alterano il microbioma e ostacolano il processo di eliminazione delle sostanze di rifiuto.

I latticini sono legati anche a reazioni infiammatorie e problemi comuni come la stitichezza e la diarrea.

5. Peperoncino

Il peperoncino dona un tocco speciale alle pietanze e, come se non bastasse, contiene potenti antiossidanti che proteggono l’organismo dal danno ossidativo.

Il problema è che un consumo di questi alimenti da parte di pazienti con problemi di digestione comporta una forte irritazione nel rivestimento dello stomaco e nell’intestino.

Di conseguenza, aumentano gli episodi di acidità, di reflusso gastroesofageo e di gastrite.

6. Caffè e bibite gassate

Il caffè, le bibite gassate e zuccherate sono legate ad un aumento del reflusso acido e dell’infiammazione intestinale.

Queste bevande rilassano lo sfintere esofageo, il che facilita il ritorno dei succhi gastrici alla parte superiore del corpo.

D’altra parte, l’elevato contenuto di zuccheri e di additivi altera la salute dell’intestino, causando diarrea e forti dolori addominali.

Vi invitiamo a leggere anche: Che impatto hanno le bibite gassate sulla salute?

7. Alimenti in scatola

In commercio si trovano tantissimi alimenti in scatola o preparati attraverso processi industriali che ne alterano la qualità nutrizionale.

Molti sono convinti che siano una soluzione veloce, infatti sono deliziosi e facili da cucinare.

L’industria, però, non segnala che questi alimenti sono poveri di nutrienti essenziali e, al contrario, ricchi di sostanze chimiche aggiunte che compromettono la salute dell’intestino e le funzioni di altri sistemi del corpo.

Il consumo di cibo in scatola è legato ad un rischio maggiore di malattie metaboliche, alla sindrome del colon irritabile e a vari tipi di tumore.

E voi mangiate questi alimenti? Se sì, assicuratevi di escluderli dalla vostra dieta per evitare reazioni negative nell’intestino.

Aumentate, piuttosto, il consumo di alimenti biologici, soprattutto la frutta fresca, la verdura e i cereali integrali.

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