Ansia nei bambini: quanto devo preoccuparmi?

7 Marzo 2021
I sintomi dell'ansia nei bambini possono essere diversi, tra cui disturbi fisici e del sonno.

Prima di capire se l’ansia nei bambini è motivo di preoccupazione, è una buona idea partire innanzitutto dalla definizione di questo stato, e vedere se ci sono differenze tra questo disturbo nei bambini e negli adulti.

L’irrequietezza nei bambini -parola che a volte viene utilizzata come sinonimo di ansia- dipende da diverse variabili. Così, l’età, le manifestazioni emotive o i limiti dimostrati nelle attività di tutti i giorni sono elementi di cui tenere conto.

Cos’è l’ansia?

Secondo le informazioni di diverse fonti ufficiali, l’ansia fa parte di diversi quadri clinici tipici dell’infanzia e dell’adolescenza. Secondo tali fonti, l’ansia patologica sarebbe la reazione a uno stimolo percepito come minaccioso, con una sensazione di intenso malessere, sintomi neurovegetativi, cognitivi e sintomatici.

Sulla base di quanto detto, l’ansia nei bambini -per quanto mai auspicabile- acquisisce diverse caratteristiche e livelli di gravità. Potrebbe diventare motivo di preoccupazione quando le sue manifestazioni corrispondono all’ansia patologica.

Bambina timida.
Una delle cause più comuni dell’ansia nei bambini è il disturbo di ansia da separazione.

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Cause dell’ansia nei bambini

I bambini possono soffrire di ansia per i motivi più disparati. Alcuni di questi potrebbero essere:

  • Il divorzio dei genitori o una perdita simile.
  • Cambiamenti importanti nella quotidianità dei piccoli, come un trasferimento in un’altra città.
  • Precedenti di violenza.
  • Vivere situazioni di violenza domestica.

Ulteriori dati

I Centers for Disease Control and Prevention, CDC, sostengono che quando i bambini non superano le paure e le preoccupazioni tipiche della loro età, o quando queste sono così numerose da interferire con le loro attività, si potrebbe giungere a una diagnosi di disturbo d’ansia. Esempi di disturbi d’ansia sono i seguenti:

  • Provare paura a causa della separazione dei genitori (ansia da separazione) o di una situazione o di qualcosa in particolare (come dei cani, degli insetti, oppure di andare dal medico), con vere e proprie fobie.
  • Essere molto preoccupati per il futuro o che succedano cose brutte (ansia generalizzata).
  • Manifestare in diverse occasioni intensa paura, improvvisa e inaspettata, accompagnata da manifestazioni fisiche (disturbo da panico).

Può darsi che questi dati siano casi isolati, che non indicano che siamo di fronte a un caso di ansia, per cui può essere difficile fare una diagnosi così come è facile sottovalutare la situazione.

Come agire in caso di ansia nei bambini?

Mamma e figlio.
Se abbiamo notato dei sintomi di ansia nei bambini, è importante rivolgersi a un professionista per ottenere una diagnosi e, se necessario, iniziare una terapia.
  • Tra i sintomi dell’ansia nei più piccoli possiamo trovare insonnia e disturbi fisici come difficoltà di respirazione, disturbi di stomaco, sudorazione, mal di testa.
  • Allo stesso modo, alcuni bambini ansiosi non comunicano le loro preoccupazioni, quindi i sintomi possono passare inosservati.
  • È fondamentale chiedere la consulenza di un professionista -soprattutto del pediatra- per fare una diagnosi del bambino e per ascoltare il suo parere.

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Per gestire la situazione, rivolgetevi a uno psicologo o a uno psichiatra

  • Sebbene non sempre l’ansia nei bambini sia motivo di preoccupazione, è fondamentale attenzionare la situazione.
  • Se necessario, oltre al consulto del pediatra, può essere importante richiedere l’aiuto di un professionista specializzato in disturbi emotivi e di salute mentale.

Infine, è fondamentale incoraggiare i genitori affinché diano importanza a un ambiente tranquillo per i loro figli. Una parola detta al momento giusto, un gesto o una carezza sono opzioni sane per prevenire l’ansia, oppure, se è già comparsa, per attenuarla.

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