Antibiotico resistenza: come combatterla?

La resistenza agli antibiotici sta aumentando a un ritmo sempre più veloce. Ciò si deve a una prevenzione inefficace delle infezioni e all'uso inadeguato degli antibiotici.
Antibiotico resistenza: come combatterla?

Ultimo aggiornamento: 28 giugno, 2021

Al giorno d’oggi, la cosiddetta antibiotico resistenza rappresenta uno dei problemi di salute più preoccupanti a livello mondiale. Negli ultimi anni, di fatto, si è osservato che le infezioni tendono a divenire più resistenti alle terapie antibiotiche. Questo fenomeno si verifica con velocità sempre maggiore.

Si stima che la resistenza agli antibiotici stia crescendo in maniera esponenziale. In larga misura, ciò si deve a un uso scorretto ed eccessivo degli antibiotici. Si è così raggiunto un punto tale per cui i trattamenti antibatterici stanno diventando inefficaci.

Si tratta di una situazione molto pericolosa, perché ci rende più indifesi all’attacco di diversi microrganismi infettivi. Per evitare che la situazione peggiori, bisogna adottare interventi individuali, collettivi e statali.

Cosa si intende per antibiotico resistenza?

La antibiotico resistenza, o resistenza agli antibiotici, è il meccanismo per cui i batteri riescono a ridurre l’azione degli agenti che li aggrediscono. Si tratta di un meccanismo di selezione naturale e di adattamento genetico in seguito al quale questi microrganismi riescono ad avere la meglio sui medicinali.

Si verifica quando la concentrazione del farmaco è quattro volte inferiore alla concentrazione minima inibitoria (MIC). In altre parole, quando il batterio dispone di una possibilità di neutralizzare il suo aggressore moltiplicata per quattro.

Oggi la velocità alla quale nascono nuovi organismi resistenti è maggiore della velocità alla quale vengono messi sul mercato nuovi antibiotici. Ci ritroviamo così in una posizione di svantaggio nei confronti delle malattie infettive, il che rappresenta un grave rischio per la nostra salute.

Resistenza agli antibiotici: colture batteriche.
Grazie alle colture in laboratorio è possibile valutare la resistenza dei batteri agli antibiotici.

Tipi e meccanismi di antibiotico resistenza

Esistono due tipi di resistenza agli antibiotici. Quella naturale fa parte della natura stessa del batterio; quella acquisita, invece, si presenta a seguito di mutazioni genetiche volte a respingere le sostanze antibiotiche. Queste mutazioni vengono trasmesse agli altri batteri, compresi quelli di specie diverse. Esistono, poi, diversi meccanismi di resistenza agli antibiotici:

  • Ridotta permeabilità della parete batterica; in altre parole l’inspessimento delle barriere che impediscono l’accesso dell’antimicrobico.
  • Produzione di enzimi che rendono inattivo l’antibiotico. Ciò significa che inibiscono l’azione del farmaco, rendendolo inefficace.

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Strategie per prevenire questo meccanismo

La prima strategia che è possibile impiegare per contrastare la resistenza agli antibiotici consiste nel prevenire le infezioni.

Questo risultato viene raggiunto, in larga misura, ricorrendo ad azioni basilari come lavarsi spesso le mani, cucinare il cibo rispettando le fondamentali norme igieniche, evitare il contatto con persone infette, avere rapporti sessuali sicuri e mantenere aggiornate le proprie vaccinazioni.

In merito a questo aspetto, è importante segnalare l’importanza di una cucina che rispetti le necessarie norme igieniche. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indica cinque punti chiave:

  1. Mantenere puliti gli spazi e gli elementi della cucina
  2. Separare i cibi crudi da quelli cotti
  3. Cuocere completamente
  4. Preservare gli alimenti alla temperatura adeguata
  5. Utilizzare acqua pulita e materie prime non contaminate

Allo stesso modo, è molto importante assumere antibiotici solo quando prescritti dal medico, evitando l’automedicazione. Bisogna seguire scrupolosamente le istruzioni fornite dallo specialista in quanto a orari e dosi.

Non conviene interrompere il trattamento, anche se le condizioni di salute migliorano. Se non si assume la quantità di farmaci prescritta, si corre il rischio che si sviluppino batteri più resistenti.

Lavaggio delle mani.
Lavare le mani rappresenta una strategia semplice e molto efficace per prevenire la antibiotico resistenza.

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Ulteriori misure di controllo

Ai lavoratori del settore agricolo si consiglia di somministrare gli antibiotici agli animali solamente sotto la supervisione del veterinario. L’uso inappropriato di questi farmaci nell’agricoltura o nell’allevamento rappresenta una delle principali cause di resistenza agli antibiotici, che tramite la catena alimentare si diffonde nell’ambiente e negli esseri umani.

Il personale sanitario, inoltre, deve irrigidire all’estremo le misure di controllo. È stato stabilito, di fatto, che il 50% degli antibiotici viene prescritto per curare malattie virali, pur non trattandosi della procedura corretta. Gli antibiotici devono essere prescritti solo se necessari.

Le autorità statali e le istituzioni indipendenti devono mantenere alta l’attenzione di fronte a qualunque focolaio di infezione e determinare al più presto se quest’ultima è resistente agli antibiotici. Altrettanto determinanti sono l’informazione e l’educazione rivolte ai cittadini allo scopo di prevenire le malattie infettive.

I ricercatori e l’industria farmaceutica devono unire i propri sforzi per intensificare gli studi in materia. Il mondo intero dovrebbe sostenere la ricerca in questo campo, perché da essa dipende buona parte del nostro benessere e del nostro futuro.

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  • Alós, J. I. (2015). Resistencia bacteriana a los antibióticos: una crisis global. Enfermedades infecciosas y microbiología clínica, 33(10), 692-699.