Aria condizionata: impostare la temperatura ideale

· 7 ottobre 2018
La temperatura dell'aria condizionata è molto importante. Non solo lo per la nostra salute, ma anche per il nostro portafoglio. Un uso incorretto, infatti, può aumentare il consumo energetico

La manutenzione del climatizzatore è molto importante; ad esempio, cambiare il filtro dell’aria condizionata oppure contattare un professionista per configurare l’unità d’aria sono piccoli accorgimenti che fanno la differenza. Allo stesso modo, impostare la temperatura in modo corretto è essenziale per ridurre i costi della bolletta dell’elettricità.

La temperatura ideale di una stanza è di 25 o 26 °C. Impostando il climatizzatore a questa temperatura si evitano gli sbalzi termici passando da una stanza con aria condizionata a una che non ne è provvista.

La differenza fra la temperatura interna ed esterna non deve essere superiore ai 5 °C. Per questo, può essere utile usare un termometro da ambiente; potete metterne uno dentro la stanza e uno fuori, esposto direttamente alla luce solare.

Oltre a essere di beneficio per la salute, permette di tenere sotto controllo il consumo energetico. Riducendo la potenza, infatti, si riduce anche il prezzo della bolletta.

A che temperatura impostare l’aria condizionata?

Aria condizionata

I condizionatori sono elettrodomestici efficaci per il raffreddamento. A causa del calore che accompagna i mesi estivi, è facile avere la tentazione di impostare l’aria condizionata al massimo per tutto il giorno. Tuttavia, non è l’ideale per la salute e nemmeno per il portafoglio e l’ambiente.

Se nonostante questo decidete di usare l’aria condizionata, dovete farne un uso responsabile. Si consiglia, infatti, di impostarla a non meno di 25,5 °C. Prima di accendere il climatizzatore, dovete anche assicurarvi che tutte le porte e le finestre siano ben chiuse.

Molte persone hanno l’abitudine di impostare la temperatura dell’aria condizionata al minimo per rinfrescare la casa più velocemente. Questa, però, non è sempre la decisione migliore. Si traduce, infatti, con un eccessivo consumo energetico.

Il corpo trattiene il calore dell’ambiente esterno e impiega alcuni minuti per acclimatarsi e per questo può sembrarvi che il condizionatore emetta una temperatura più alta di quella effettiva. In questo modo ci si espone a uno sbalzo di temperatura troppo brusco a confronto con le condizioni climatiche esterne.

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Come potete ridurre i costi della bolletta dell’energia elettrica?

Consumo energetico

Usare l’aria condizionata è una grande comodità. Se non viene fatto in modo corretto, però, può diventare una spesa importante. Se volete ridurre il prezzo della bolletta, vi consigliamo di programmare il climatizzatore. Per esempio, potete impostarlo in modo che funzioni di meno durante le ore diurne.

Se in estate avete bisogno dell’aria condizionata per dormire, potete programmare la funzione che permette di ridurre la temperatura di notte. Potete poi alzarla di giorno.

Tenete conto che dormire con l’aria condizionata accesa può causare problemi di salute. Vi suggeriamo dunque di evitarlo.

Se vivete in una zona con un clima temperato, non c’è bisogno di usare l’aria condizionata tutto il giorno. Di notte la temperatura si abbassa naturalmente, dunque aprite le finestre.

Se avete ventilatori a soffitto, potete alzare la temperatura del termostato di 5 °C, mentre siete a casa. In più, vi consigliamo di allontanare tutte le fonti di calore inutili. Per esempio, quelle che entrano dall’esterno e quelle che provengono da altri elettrodomestici come la lavatrice, l’asciugatrice e la lavastoviglie. Assicuratevi di utilizzarli nelle ore più fresche della giornata.

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Cercate di fare un uso responsabile dell’aria condizionata. Ci guadagnerete in salute, inoltre il portafoglio e l’ambiente ve ne saranno grati.

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