Betaistina: indicazioni e avvertenze

17 Gennaio 2021
La betaistina è utilizzata da molti anni nel trattamento delle vertigini, ma presenta anche delle controindicazioni. Deve essere preso con cautela in caso di asma bronchiale e/o ulcera peptica.

La betaistina è un farmaco regolatore dell’istamina impiegato da quasi quarant’anni nel trattamento delle vertigini. Sono state studiate anche altre indicazioni, come il trattamento della malattia di Ménière e la vertigine posizionale parossistica benigna (VPPB).

Il suo meccanismo d’azione nella malattia di Ménière e nella VPPB non è del tutto chiaro; secondo diversi autori impedisce il decorso della sindrome e la perdita progressiva dell’udito. Nel caso della VPPB, la betaistina viene usata come terapia complementare per la compensazione vestibolare nelle recidive.

In Europa è il farmaco più utilizzato per la sua principale indicazione, ovvero le vertigini.

D’altra parte, l’eziologia della sindrome di Ménière e della VPPB non è ancora nota. Per questo motivo non è possibile conoscere l’esatto meccanismo d’azione della betaistina o degli altri farmaci che trattano queste patologie.

Che cosa sono le vertigini?

Vertigine posizionale.

La vertigine non è una malattia, bensì un sintomo. Chi ne soffre avverte una falsa sensazione di movimento. Si tratta di un fenomeno comune che può interferire con le attività quotidiane.

Come abbiamo accennato, le cause di questo sintomo non sono ancora del tutto note. Si ritiene che abbia origine nel labirinto acustico dell’orecchio e non dalle relative connessioni neurali. Il trattamento delle vertigini richiede un approccio multidisciplinare che di solito include:

  • Trattamento farmacologico.
  • Fisioterapia.
  • Cambiamento nello stile di vita.

E la sindrome di Ménière?

Si tratta di una malattia che colpisce la porzione interna dell’orecchio. Si manifesta con capogiri o vertigini e perdita dell’udito; di solito colpisce un solo orecchio.

La fisiopatologia di questa malattia mostra uno squilibrio di liquidi che porta a un’alterazione delle pressioni linfatiche all’interno dell’orecchio. La sindrome di Ménière può svilupparsi a qualunque età. Le statistiche indicano però una maggiore incidenza tra l’inizio dell’età adulta e la mezza età.

Malgrado sia considerata una malattia cronica, al giorno d’oggi la terapia è in grado di calmare i sintomi e migliorare la qualità della vita a lungo termine.

Si ritiene che la betaistina regoli i capillari dell’orecchio interno. Riduce così la pressione nello spazio endolinfatico e facilita il riassorbimento del liquido endolinfatico.

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Sintomi principali

Betaistina è il farmaco impiegato per trattare le vertigini.

La sindrome di Ménière presenta diversi sintomi. Tra questi:

  • Vertigini e nausea.
  • Perdita dell’udito, intermittente soprattutto nella fase iniziale. Con il tempo la perdita dell’udito diventa permanente
  • Acufeni: vengono percepiti sotto forma di ronzii all’interno dell’orecchio.
  • Sensazione di orecchio tappato.

Dopo l’episodio, tuttavia, i sintomi della malattia di solito scompaiono per qualche tempo. In genere tendono a diminuire con gli anni.

In che modo agisce la betaistina?

La betaistina deve la sua efficacia alla capacità di regolare il sistema istaminergico. Ha un’attività antagonista dei recettori H3 dell’istamina e un’azione agonista dei recettori H1. Non mostra quasi alcuna attività nei confronti dei recettori H2.

Una volta assunta, raggiunge l’orecchio interno e aumenta il rilascio di neurotrasmettitori dalle terminazioni nervose. Come conseguenza dell’interazione con i recettori H1, produce un potente effetto vasodilatatore sull’orecchio interno. In questo modo migliora il quadro clinico delle vertigini periferiche.

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Avvertenze ed effetti indesiderati della betaistina

Farmacista e scaffale dei medicinali.

Occorre assumere questo farmaco con cautela in caso di asma bronchiale e/o una storia clinica di ulcera pepticaLe donne in gravidanza o che allattano non dovrebbero assumere betaistina, non essendo disponibili dati conclusivi sugli effetti del farmaco in queste situazioni. Per quanto riguarda le reazioni avverse più comuni sono stati riscontrati:

  • Disturbi gastrointestinali.
  • Disturbi del sistema nervoso.
  • Reazioni cutanee e del tessuto sottocutaneo.
  • Disturbi del sistema immunitario.

In sintesi

La betaistina è un farmaco impiegato da molti anni per la sua efficacia nel trattamento delle vertigini. Come tutti i medicinali, non è privo di effetti indesiderati, quindi è sempre preferibile seguire le indicazioni del medico ed evitare di automedicarsi.

  • Rosenbaum, A., & Winter, M. (2017). Is betahistine effective for Ménière’s disease? Medwave. https://doi.org/10.5867/medwave.2017.08.7068
  • Chaudhuri, S. (2009). Vertigo. In Renaissance Themes: Essays Presented to Arun Kumar Das Gupta. https://doi.org/10.7135/UPO9781843318200.006
  • Chang, A. K. (2012). Dizziness and vertigo. In An Introduction to Clinical Emergency Medicine. https://doi.org/10.1017/CBO9780511852091.029