Le persone sottomesse non alzano mai la voce, si mantengono sempre in secondo piano e obbediscono a tutto ciò che le persone più autoritarie chiedono loro.
In determinate occasioni un atteggiamento di questo tipo può portare una persona ad impegnarsi in relazioni chiaramente dannose. Tuttavia, è vero che cambiare questo modo di essere può risultare complicato.
Questi soggetti di certo vogliono smettere di essere sottomesse, ma a causa dell’esperienza passata hanno acquisito determinate caratteristiche psicologiche di cui non riescono a disfarsi facilmente.
Vediamo quali sono.
1. Le persone sottomesse non sono chiare
Le persone sottomesse non danno la priorità alle proprie necessità né a ciò che possono volere. Piuttosto, prima di tutto pensano sempre a ciò di cui hanno bisogno o desiderano gli altri.
La mancanza di chiarezza le spinge, ad esempio, ad adottare un ruolo totalmente secondario in un gruppo di lavoro. Tutto ciò a causa della grande difficoltà che hanno ad esprimere i propri punti di vista o le proprie opinioni.
Anche se desiderano farlo, si moderano e indietreggiano. Credono che quello che pensano non verrà preso in considerazione e dubitano persino delle proprie opinioni e sul fatto che esse siano, in realtà, solo stupidaggini.
2. Il loro passato è pieno di dolore
Le persone sottomesse probabilmente non sono nate così, ma le esperienze di vita le hanno portate, poco a poco, a chiudersi in se stesse.
Un’infanzia in cui la relazione tra i genitori è stata poco sana o un’adolescenza carica di bullismo possono essere ragioni sufficienti per costruire personalità totalmente sottomesse.
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La bassa autostima e l’insicurezza che sentono non le fa sentire utili se non quando si mettono a disposizione delle altre persone.
Questa non è una cosa sana in quanto ci si trasforma in persone molto vulnerabili a cui qualsiasi individuo può far male in modo gratuito.
3. Evitano sempre qualsiasi tipo di conflitto
Non vedremo mai le persone sottomesse cercare conflitti con gli altri, anzi le vedremo evitarli ad ogni costo.
I conflitti le rendono molto nervose, magari perché ricordano loro esperienze vissute in passato.
Il problema è che per evitare i conflitti, a volte, è necessario abbassare la testa, riconoscere ciò che non si è disposti ad accettare, cosa che ci impedisce di avere quello che meritiamo.
Il tentativo di evitare qualsiasi problema, arrabbiatura o discussione provoca un grande spossamento mentale.
4. Non vogliono attirare l’attenzione
Alcuni potrebbero confonderlo con la timidezza, in realtà è un modo per passare inosservati, per non distinguersi dalla massa.
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Le persone sottomesse si preoccupano moltissimo di ciò che gli altri possono pensare di loro. Per questa ragione, tendono a vestirsi e a comportarsi in modo estremamente discreto.
Ciò gli permette di evitare qualsiasi momento che possa risultare umiliante o che possa generare conflitti.
5. Tendono alla dipendenza emotiva
Le persone sottomesse pensano talmente agli altri e sono talmente vulnerabili da avere bisogno di una persona che le protegga.
Per tale motivo, è assolutamente naturale che si ritrovino in relazioni che le rende dipendenti, in cui l’altra persona dà senso alla loro vita e, allo stesso tempo, le protegge.
Ciò è vero persino per le relazioni in cui si verificano maltrattamenti. Infatti, anche se l’altra persona non le tratta bene, almeno si trova al loro fianco. Si tratta di un punto di vista che le espone a grandi sofferenze all’interno delle proprie relazioni.
Siete stati a contatto con persone sottomesse? Avete mai fatto parte di questo gruppo di persone? Uscire da questa situazione di massima sottomissione è possibile, ma richiede un grande lavoro e una grande conoscenza di ciò che succede.
Si può imparare ad essere più espliciti, si può aumentare la propria autostima e disfarsi dell’insicurezza che ci fa sentire dei falliti.
Le persone sottomesse, a causa delle proprie caratteristiche psicologiche, di solito soffrono molto. Il loro atteggiamento attrae le persone violente, aggressive o che cercano di ferirle finché non si rendono conto di doversi dare il valore che meritano.
Bibliografia
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