Carenza di vitamina D: quali soggetti a rischio?

· 15 aprile 2018
Le persone incluse nei gruppi a rischio di carenza di vitamina D dovrebbero cercare di ottenerla dalle sue diverse fonti in modo da non incorrere in gravi problemi di salute 

Il corpo ha bisogno di vitamine e minerali per poter svolgere correttamente le sue attività. Ecco perché è necessario consumare alimenti ricchi di queste sostanze. In questa occasione ci concentreremo sulla carenza di vitamina D.

Cos’è la vitamina D?

È una vitamina liposolubile che viene immagazzinata nel tessuto adiposo del corpo. Promuove l’assorbimento di minerali come calcio e fosforo, essenziali affinché le ossa si sviluppino naturalmente e si rafforzino. Di massima importanza durante l’infanzia.

In caso di deficit, è probabile soffrire di diversi disturbi e di uno scorretto sviluppo dei tessuti ossei.

Senza questi minerali, le ossa si indeboliscono e sono più inclini a fratturarsi e a subire lesioni permanenti.

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Da dove proviene la vitamina D?

Vitamina D

Sono molti i modi per ottenere questa vitamina. Vi indichiamo i migliori:

  • Perché il corpo la produca naturalmente, è sufficiente esporlo alla luce solare.
  • I pesci grassi sono un’ottima fonte di vitamina D, ad esempio tonno, salmone o sgombro.
  • Altri alimenti che forniscono questa vitamina, anche se in proporzione minore, sono il fegato, il tuorlo d’uovo e il formaggio.
  • I funghi sono un’altra fonte di vitamina D.

Non ci sono molti alimenti che forniscono questa sostanza. Per questo motivo, viene aggiunta a molti prodotti, per arricchirli e affinché il corpo possa ottenerne la quantità necessaria.

Di quanta vitamina D si ha bisogno a seconda dell’età?

Per ogni fase della vita è necessario disporre di una diversa quantità di vitamina D.

Indichiamo le quantità giornaliere di vitamina D per essere totalmente in salute a ogni età:

  • I neonati, fino a 12 mesi, hanno bisogno di livelli di vitamina D di 400 UI.
  • Per i bambini tra 1 e 13 anni, i livelli di questa sostanza dovrebbero essere 600 UI.
  • Per gli adolescenti tra i 14 e i 18 anni di età, la misura adeguata per rafforzare le ossa dovrebbe essere di 600 UI.
  • Gli adulti dai 19 ai 70 anni e le donne in gravidanza o in allattamento devono avere livelli di 600 UI.
  • Gli adulti sopra i 71 anni devono avere una quantità di 800 IU.

Quali sono i soggetti a rischio di carenza di vitamina D?

1. Neonati in allattamento

Neonati in allattamento

I neonati sono tra i soggetti a rischio di carenza di vitamina D.

Il latte materno non fornisce una quantità sufficiente di vitamina D. Per questo motivo è necessario somministrare un integratore alimentare di 400 UI una volta al giorno.

2. Anziani o persone dalla pelle scura

A causa del passare del tempo, la pelle delle persone anziane non produce più tanta vitamina D quando riceve la luce solare. Inoltre, la capacità dei reni di trasformare la vitamina D nella sua forma attiva è inferiore.

La carnagione scura, inoltre, produce meno vitamina D quando si è esposti alla luce solare.

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3. Persone con problemi di obesità, renali o epatici

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Nel caso delle persone obese, il grasso corporeo si unisce alle vitamine e gli impedisce di raggiungere il sangue.

Anche le persone che soffrono di malattie croniche a reni o fegato possono avere problemi nell’assimilazione corretta di questa vitamina.

4. Persone che assumono certi farmaci

Alcuni trattamenti medici possono causare una carenza di vitamina D.

  • Tra di essi troviamo farmaci anticonvulsivanti e antifungini.
  • Inoltre anche i trattamenti antiretrovirali per l’HIV possono ostacolarne l’assimilazione.

In questi casi, dunque, alcuni supplementi potrebbero essere necessari per ottenere livelli adeguati di questo nutriente.

Ora che siete più informati sulla carenza di vitamina D, non smettete di ottenerla attraverso le sue diverse fonti per prendervi cura della vostra salute.

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