Cause dell'alito cattivo e soluzioni

Spesso la causa dell'alito cattivo è un'inadeguata igiene orale. Vi elenchiamo alcuni aspetti fondamentali per rimediare a questo fastidioso problema.
Cause dell'alito cattivo e soluzioni

Scritto da Edith Sánchez

Ultimo aggiornamento: 09 agosto, 2022

Poche situazioni sono spiacevoli e fastidiose come avere l’alito cattivo o parlare con qualcuno che ha questo problema. In entrambi i casi, l’alitosi può influenzare seriamente le relazioni interpersonali e l’autostima di una persona. Per evitare ciò, in questo articolo elenchiamo le cause dell’alito cattivo e le possibili soluzioni al problema.

I fattori scatenanti sono generalmente di natura orale. Uno studio pubblicato su Medifam riferisce che il 90% dei casi di alitosi sono riconducibili al cavo orale. Nello specifico, in genere si deve a un eccessivo accumulo di placca batterica sulla lingua.

In altri casi, invece, dipende da carie, malattie parodontali, fumo, alimenti consumati e infezioni a bocca, naso o gola, secondo una pubblicazione della Mayo Clinic

In quest’ultimo caso, è bene ricordare che alcune malattie sistemiche provocano alitosi. Si tratta in genere di problemi respiratori, digestivi, epatici e renali. A volta può influire anche l’assunzione di alcuni medicinali o lo stato di alcuni organi.

Certo è che l’alitosi non sempre è percepita da chi ne soffre, ma lo stesso non vale per gli altri. Non è un vero problema di salute, ma causa diversi inconvenienti sociali. 

È dunque importante risalire alle cause dell’alito cattivo per poter trattare in maniera adeguata la situazione. Scopriamole nel dettaglio.

Le cause dell’alito cattivo

Ragazza copre bocca con mani.

Prima di esaminare una ad una le cause dell’alito cattivo, va segnalato che, come spiega una pubblicazione de 2016 sul British Medical Journal, l’alitosi è conseguenza della presenza di batteri. 

Il cavo orale ospita batteri che si installano in aree scarsamente ossigenate, come dietro la lingua. Questi batteri si alimentano dei resti di cibo, così come di cellule morte e alcuni elementi della saliva.

Questi microorganismi generano gas che vengono esalati tramite l’alito. Si tratta di composti solforici volatili (CSV), che presentano forti odori.

Secondo la American Dental Association, la soluzione è garantire una corretta igiene orale, ovvero lavare i denti, la lingua e gli angoli più nascosti della bocca. Premesso ciò, vediamo le principali cause dell’alito cattivo.

Denti sporchi e gengive infette

La maggior parte delle persone lava i denti molto superficialmente. È importante realizzare un’igiene orale adeguata, che includa la linguae le zone più nascoste della bocca.

Non è necessario spazzolarli con forza, ma con attenzione e frequenza. Le gengive si infettano quando non si usa il filo interdentale, indispensabile per eliminare i resti del cibo che passano inosservati. Si consiglia anche una visita dal dentista almeno due volte all’anno.

Vi consigliamo di leggere anche: L’igiene orale nei bambini è fondamentale

Lingua bianca

La lingua patinata può presentare uno strato di colore bianco o giallo. Una tesi presentata dall’Universidad de las Américas spiega che tale condizione si deve a un accumulo di batteri o di resti di cibo come conseguenza di una pulizia inadeguata. A volte è anche sintomo di malattie gastrointestinali.

Per prevenire questo e altri problemi, la lingua deve essere pulita con uno spazzolino a setole morbide, cercando di raggiungere tutta le superficie. Sconsigliamo, tuttavia, di spingersi troppo indietro per evitare conati di vomito.

Fauci secche

Lingua bocca donna.

La bocca deve produrre saliva per eliminare i batteri presenti su denti, gengive e lingua. Alcune condizioni, tuttavia, provocano secchezza delle fauci. In seguito a ciò, i batteri prolifereranno e con essi l’alitosi.

Si tende a soffrire di fauci secche quando non ingeriamo alimenti e lo stomaco è vuoto. Si consiglia, dunque, di non trascorrere molto tempo a digiuno e fare degli spuntini tra i pasti.

Allo stesso modo, lo stress e l’ansia possono ridurre la produzione di saliva, secondo un recente studio pubblicato su una rivista specializzata in odontologia.

Uso eccessivo del collutorio

È opinione diffusa che l’uso frequente del collutorio possa evitare l’alito cattivo, ma è non è così. Sebbene nell’immediato lasci un buon sapore in bocca, in eccesso può irritare il cavo orale. L’ideale, dunque, è ricorrervi con moderazione.

Per una sensazione di freschezza, potreste fare risciacqui con un bicchiere di acqua con gocce di menta. I risciacqui con olii essenziali sono altrettanto efficaci, secondo uno studio pubblicato sulla Revista Odontológica Mexicana .

Altre possibili cause dell’alito cattivo

Tra le possibili cause dell’alito cattivo vi è anche il tabacco, come confermano diversi studi. Tra questi  quello pubblicato sull’Open Access Macedonian Journal of Medical Sciences

D’altra parte, alcuni medicinali e le infezioni a bocca, naso o gola possono essere ulteriori fattori scatenanti. In qualsiasi caso, bisogna consultare il medico per scoprire l’origine del problema. In questo modo, riceveremo il trattamento migliore.

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Il contenuto di questa pubblicazione è solo a scopo informativo. In nessun caso possono servire a facilitare o sostituire diagnosi, trattamenti o raccomandazioni di un professionista. Se avete dei dubbi, consultate il vostro specialista di fiducia e chiedete la sua approvazione prima di iniziare qualsiasi procedura.