Insonnia e Alzheimer, esiste un collegamento?

· 28 Marzo 2019
Esiste una relazione tra insonnia e Alzheimer, infatti la qualità del riposo incide direttamente sulla qualità della vita.

In questo articolo vogliamo mettere in evidenza quale sia la relazione tra insonnia e Alzheimer, perché nell’organismo ogni cosa è correlata.

Il sonno è un processo fondamentale per il buon funzionamento del cervello, infatti quando il corpo si rilassa e si riposa, il cervello inizia a immagazzinare tutte le informazioni acquisite durante la giornata.

Il sonno, inoltre, favorisce il riposo del corpo che in questo modo si ricarica, quindi possiamo affrontare un nuovo giorno e svolgere attività fisiche e mentali pieni di forza ed energie.

Se non riposate adeguatamente, potreste compromettere il benessere e la salute del vostro corpo e soffrire di diversi disturbi, tra cui il principale è l’Alzheimer. Non dimenticate che le ore di sonno raccomandate per garantire un buon riposo e l’efficienza del corpo sono 8 ore al giorno.

Secondo alcuni neurologi, quando non si riposa a sufficienza, aumenta la produzione di proteine che colpiscono le connessioni tra i neuroni, compromettendo le attività mentali che permettono di ricordare fatti e informazioni.

L’Alzheimer è una malattia che colpisce principalmente le persone in età adulta, questo perché, con il passare del tempo, negli adulti e negli anziani le ore di sonno diminuiscono, accelerando la produzione di placche senili che ostacolano l’invio di informazioni tra neuroni.

Le cattive abitudini per quanto riguarda il sonno possono compromettere gravemente la salute cerebrale e a lungo andare provocare danni, come l’insorgenza dell’Alzheimer o la demenza precoce.

La mancanza di un riposo adeguato porta a una degenerazione attiva dei neuroni. Recuperare le ore di sonno perse uno o due giorni a settimana dormendo più del solito non è la soluzione giusta, perché l’attivazione della produzione del danno cerebrale avviene ogni volta che non si dorme e non si rigenera a posteriori.

Dormire almeno 8 ore al giorno

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Relazione tra insonnia e Alzheimer - Dormire

D’altra parte, non è solo l’insonnia, ma anche l’insonnia intermittente a provocare danni cerebrali perché, a causa dei disturbi del sonno, si perde circa il 25% dei neuroni.

Questa perdita di neuroni non sfocia solo nell’Alzheimer, che insorgerà in età più avanzata. Però ha ripercussioni anche nella vita quotidiana perché i processi di apprendimento diventeranno più difficili.

Durante il sonno, il cervello ha il compito di eliminare le tossine, cosa che favorisce anche l’eliminazione delle proteine che accelerano la crescita delle placche senili responsabili della perdita di memoria.

Le donne soffrono maggiormente il rapporto tra insonnia e Alzheimer

Il rischio di insorgenza dell’Alzheimer nelle donne in età avanzata è superiore al rischio di sviluppare un cancro al seno. La differenza nello sviluppo di questa malattia degenerativa negli uomini e nelle donne è ben evidenziata dalle statistiche.

Infatti 1 donna su 6 è più predisposta a sviluppare questa malattia cerebrale, mentre per quanto riguarda gli uomini si parla di 1 su 11. L’Alzheimer è una malattia ad alto rischio, questo perché non ci sono cure o trattamenti davvero efficaci che aiutino a ridurre il danno già presente.

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Fortunatamente esistono diversi modi per migliorare le condizioni di salute e trovare un buon equilibrio tra sonno e veglia. Infatti il periodo di tempo deve avere una certa durata e deve essere senza interruzioni.

Un consiglio per un buon riposo è utilizzare la luce giusta durante il giorno e dormire in totale oscurità. La luce e il buio sono due aspetti necessari per far adattare il corpo ad un orologio biologico che si occuperà di scandire il ritmo della giornata.

Quindi di stabilire i momenti di attività e quelli di riposo quando necessario. Anche se la luce è poco intensa, è comunque una distrazione che ostacola un buon riposo e la capacità di dormire.

Relazione tra insonnia e Alzheimer - Radiografia del cervello

Cosa determina la relazione tra insonnia e Alzheimer

I turni lavorativi che alternano lavoro notturno e lavoro diurno rappresentano un problema non indifferente al momento di stabilire un ritmo sonno-veglia. Infatti l’orologio biologico, quindi il sonno, risente di queste alterazioni, quindi salute e benessere vengono compromessi.

Evitate di guardare la televisione o di utilizzare il computer la sera o la notte. Infatti questi apparecchi tecnologici espongono il corpo ad una luce simile a quella diurna. Di conseguenza alterano lo sviluppo, la quantità e la qualità del sonno.

Potete fare una doccia con acqua calda mezz’ora prima di andare a letto, perché aiuterà il corpo a rilassarsi e lo preparerà al riposo. Infine, come ultima raccomandazione, tenete lontano dal letto o dalla stanza qualsiasi dispositivo elettronico. Infatti la luce e il rumore hanno effetti negativi che apparecchi di questo tipo hanno sulla salute.

La buona salute cerebrale e un ottimo rendimento durante la giornata dipendono soprattutto dalla qualità e dalla quantità di ore di sonno al giorno. Perciò adattate i vostri orari e la vostra camera da letto in modo da garantirvi un benessere sia mentale sia fisico. In questo modo allontanerete il rischio di sviluppare un collegamento tra insonnia e Alzheimer.