Fascia di cellule staminali per trattare le lesioni al ginocchio

Utilizzando le cellule staminali del paziente, si potranno riparare i tessuti danneggiati e, in un futuro, recuperare la funzionalità dell'articolazione senza disturbi collaterali

La lesione del menisco del ginocchio è uno dei problemi più comuni in tutto il mondo. Di fatto, solo in Europa e negli Stati Uniti si registrano più di un milione di casi ogni anno.

Si tratta di una rottura o di uno strappo dei tessuti cartilaginei del ginocchio, i quali fungono da cuscinetti ammortizzatori della rotula, a cui conferiscono stabilità.

È una lesione molto comune tra gli sportivi, soprattutto tra i calciatori, e nella maggior parte dei casi l’unica soluzione è l’intervento chirurgico.


Dato che la zona manca di irrigazione sanguigna, la ferita non cicatrizza facilmente e, quindi, non riesce a guarire del tutto.

Gli specialisti consigliano un intervento chiamato “meniscectomia”, che consiste nell’estirpazione totale del menisco e che, anche se sembra risolvere il problema, non esclude la possibilità di complicazioni future.

Sorprendentemente, qualche tempo fa un gruppo di ricercatori dell’Università di Liverpool e Bristol, nel Regno Unito, hanno sviluppato un nuovo metodo che potrebbe curare la lesione al ginocchio senza bisogno di ricorrere all’estirpazione.

Si tratta di una fasciatura fatta di cellule staminali del paziente stesso che sembrerebbe stimolare la crescita cellulare nella zona in questione e riparare la rottura o lo strappo dei tessuti.

Menischi “riparati” con un bendaggio di cellule staminali

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Lo studio pubblicato sulla rivista Stem Cells Translational Medicine dimostra come un “bendaggio cellulare” possa stimolare la guarigione del menisco danneggiato da una lesione al ginocchio.

La fasciatura è stata sviluppata dall’azienda spin-out Azellon, con l’appoggio economico di Innovate UK.

Questa soluzione è stata adottata per la prima volta da cinque pazienti volontari, di età compresa tra i 18 e i 45 anni, con una lesione in prossimità della zona del menisco.

  • In primo luogo, gli scienziati hanno prelevato le cellule staminali del midollo osseo dei partecipanti, coltivandole in laboratorio per un periodo di due settimane.
  • In seguito, hanno utilizzato le cellule mature in una struttura membranosa che è stata impiantata nel menisco leso, cucendo la cartilagine circostante per coprire e fissare la struttura stessa.

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Qual è stato il risultato? Con grande gioia dei ricercatori, il metodo ha avuto successo e gli effetti sono stati incoraggianti.

Tutti i pazienti avevano il menisco intatto dopo 12 mesi e il ginocchio di tre di loro appariva completamente guarito dopo 24 mesi.

Purtroppo gli altri due pazienti hanno dovuto sottoporsi alla totale estirpazione chirurgica dei menischi, data la ricomparsa dei sintomi originari.

Sono necessari due interventi

Anche se potremmo pensare che questa nuova soluzione ci eviterebbe di sottoporci all’intervento chirurgico, in realtà sono necessari due interventi per portarla a termine.

Il primo per estrarre le cellule staminali dal midollo osseo e il secondo per l’impianto del bendaggio.

Tuttavia, Anthony Hollander, coordinatore della ricerca, ha assicurato che con il suo team sta lavorando per migliorare il trattamento, utilizzando cellule staminali di donatori per ridurre i costi ed evitare al paziente due operazioni.

Dal canto suo, il Professor Ashley Blom, primario di Ortopedia all’Università di Bristol, aggiunge:

“Il bendaggio cellulare offre una nuova soluzione di trattamento che potrebbe aiutare soprattutto i pazienti più giovani e gli atleti, riducendo la possibilità di osteoartrite prematura a seguito di meniscectomia”.

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Risultati molto incoraggianti

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Nonostante questo trattamento richieda ulteriori studi di approfondimento, il risultati del “bendaggio cellulare” sui pazienti sono molto interessanti e, in un futuro, rappresenteranno un’alternativa molto interessante alla procedura di estirpazione totale del menisco.

Dato che il bendaggio potrebbe riparare il tessuto danneggiato, non sarebbe necessario ricorrere ad altri tipi di intervento per recuperare le funzionalità del ginocchio.

Dato che i tessuti guariscono, il rischio di sviluppare disturbi cronici come l’artrite, l’artrosi e l’osteoartrosi diminuirà significativamente.