Test dell'edrofonio: cos'è e a cosa serve?

Il test dell'edrofonio serve per diagnosticare la miastenia grave, ma anche a scegliere la dose più appropriata di trattamento e follow-up. Ne parliamo in questo articolo.
Test dell'edrofonio: cos'è e a cosa serve?

Ultimo aggiornamento: 14 settembre, 2021

Il test dell’edrofonio, chiamato anche test Tensilon ®, è un test farmacologico. Consiste nell’iniettare bromuro o cloruro di edrofonio, due sostanze che reagiscono con la trasmissione degli impulsi nervosi a livello muscolare.

Lo scopo è studiare l’affaticamento muscolare della persona. Viene prescritto, dunque, per diagnosticare e valutare la risposta al trattamento di malattie come la miastenia gravis.

Questo test è considerato efficace ed è il più utilizzato per questa patologia. Tuttavia, dovrebbe essere eseguito tenendo conto di una serie di precauzioni. In questo articolo spieghiamo cos’è il test dell’edrofonio e come si esegue.

Cos’è il test dell’edrofonio?

Il test dell’edrofonio, oltre ad essere chiamato test Tensilon ®, è chiamato anche test Anticude ®. I nomi cambiano perché si riferiscono alla marca del farmaco.

Il Tensilon ® è il cloruro di edrofonio, mentre Anticude ® è il bromuro di edrofonio, come spiegato in una pubblicazione dell’Agenzia della Salute di Valencia. Questi farmaci agiscono a livello neuromuscolare e prevengono la degradazione dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore che agisce sulla placca neuromuscolare.

Vale a dire che operano nell’area in cui i neuroni si uniscono alle fibre muscolari per stimolarle. Inibendo la degradazione dell’acetilcolina, avviene una stimolazione muscolare più marcata.

Pertanto, il test dell’edrofonio consiste nell’osservare quale risposta si produce a livello muscolare. Ci sono malattie, come la miastenia gravis, in cui si verificano alterazioni delle fibre muscolari dovute all’acetilcolina. Pertanto, viene utilizzato per diagnosticare e monitorare questa patologia.

Malattie muscolari alle gambe con dolore.
Le malattie neuromuscolari, come la miastenia gravis, possono manifestarsi con debolezza o dolore nelle zone colpite, come gli arti inferiori.

Quando è necessario il test dell’edrofonio?

Il test dell’edrofonio solitamente viene richiesto quando si sospetta che il paziente soffra di miastenia gravis. Viene utilizzato anche per controllare il dosaggio dei farmaci anticolinesterasici quando la malattia è già stata diagnosticata e bisogna scegliere il trattamento adeguato.

I nervi e le fibre muscolari si uniscono nella placca neuromuscolare. In quest’area, il nervo secerne un neurotrasmettitore chiamato acetilcolina, che si lega ai recettori nel muscolo.

Nella miastenia gravis, il sistema immunitario produce anticorpi che bloccano o distruggono i recettori dell’acetilcolina. Questo è il motivo per cui il muscolo riceve meno stimoli. In questo modo, si registra un rapido affaticamento e debolezza muscolare.

Nella miastenia gravis la debolezza peggiora quando si sforza il muscolo interessato. Come spiegato dagli specialisti della Mayo Clinic, i sintomi migliorano con il riposo.

Con il passare degli anni i sintomi progrediscono e i periodi di riposo smettono di compensare la debolezza. Più della metà dei pazienti inizia a presentare gravi sintomi nei muscoli oculari. Pertanto, due segnali molto tipici sono l’abbassamento della palpebra e la visione doppia.

Cosa fa l’edrofonio per la miastenia gravis?

Il test dell’edrofonio non provoca la rottura dell’acetilcolina. Questa ripartizione è fatta da un enzima chiamato acetilcolinesterasi. Non degradandosi, c’è più concentrazione. Pertanto, la stimolazione muscolare è maggiore.

Quando un test dell’edrofonio viene eseguito su un paziente con miastenia gravis, i muscoli hanno più potenza. Inoltre, questo test permette anche di valutare quale sia il trattamento più conveniente in termini di dosi.

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Preparazione

Prima di eseguire il test dell’edrofonio è importante tenere in considerazione alcuni aspetti. È essenziale che il medico sappia quali farmaci sta assumendo il paziente, inclusi gli integratori o altri prodotti erboristici.

Il motivo è che molte di queste sostanze possono interferire con il risultato. Per esempio, quelli che alterano più spesso il test dell’edrofonio sono gli inibitori dell’acetilcolinesterasi. Sono farmaci usati per trattare la demenza, come il donepezil e la rivastigmina.

Il medico consiglierà se sospenderli o meno prima di eseguire l’esame. Talvolta è possibile che stabilisca anche alcune restrizioni alimentari nei giorni precedenti al test.

Come si esegue il test dell’edrofonio?

Il test dell’edrofonio viene eseguito da un medico, generalmente presso uno studio neurologico specializzato. Come prima cosa, viene inserito un ago IV nel braccio o nella mano del paziente.

Attraverso questo ago viene iniettata una piccola quantità di edrofonio. Per iniziare a studiare se si tratta di miastenia gravis, il medico chiederà al paziente di eseguire una serie di movimenti ripetitivi.

Secondo un articolo del Servizo Galego de Saúde, i movimenti possono riguardare diverse parti del corpo. Ad esempio, alzarsi dalla sedia, incrociare le gambe, tenere le braccia sollevate. Si studia anche la voce, chiedendo al paziente di contare alla rovescia da cento.

Durante il test dell’edrofonio vengono iniettate diverse dosi del farmaco. In questo modo viene verificato se il muscolo riacquista forza dopo ogni iniezione. Se ciò si verifica, la diagnosi di miastenia gravis è più che certa.

Cosa significa il risultato?

I risultati del test dell’edrofonio generalmente sono immediati. Come abbiamo spiegato nella sezione precedente, il paziente soffre di miastenia gravis se, dopo ogni iniezione di edrofonio, il muscolo riacquista forza.

Tuttavia, in alcuni casi sono necessari altri test per confermare la diagnosi. In queste circostante, se l’edrofonio produce una stimolazione temporanea, significa che la patologia è peggiorata.

D’altra parte, se il muscolo si indebolisce quando il farmaco viene iniettato, l’evidenza suggerisce che vi è un sovradosaggio di farmaci anticolinesterasici.

Iniezione di edrofonio.
Il test dell’edrofonio viene eseguito in uno studio neurologico, sotto stretto controllo delle dosi applicate.

Rischi e raccomandazioni

Nonostante il test dell’edrofonio sia considerato efficace e sicuro, potrebbero comparire una serie di effetti collaterali. Tuttavia, questi sono di breve durata, di solito non più di pochi minuti.

Nausea e mal di stomaco sono due degli effetti più comuni. Possono comparire anche difficoltà respiratorie, sudorazione, vertigini e vista offuscata. Altri pazienti avvertono spasmi delle palpebre, aumento della salivazione e persino svenimento.

Come per qualsiasi iniezione, potrebbe provocare lividi nell’area in cui è stato inserito l’ago. Se dovesse succedere, consigliamo di applicare un po’ di ghiaccio per le prime 24 ore per ridurre l’infiammazione.

In pochi casi, il test dell’edrofonio ha gravi ripercussioni. Ad ogni modo, non è consigliabile eseguirlo alle persone che soffrono di aritmie sottostanti, bassa frequenza cardiaca o ipotensione arteriosa.

È controindicato anche per i pazienti con apnea notturna e asma. Sebbene sia vero che gli effetti collaterali sono limitati, nei casi in cui il disagio persiste, potrebbe essere necessario somministrare un’iniezione di atropina per invertire gli effetti.

Un test per diagnosticare la miastenia gravis

Il test dell’edrofonio è un test utile per diagnosticare la miastenia gravis. Serve anche per monitorarne il trattamento. I problemi con il dosaggio del farmaco sono comuni.

È importante eseguire degli studi regolarmente nei pazienti per evitare gravi complicazioni. Non a caso questo test è considerato sicuro ed efficace, a condizione che venga eseguito in un ambiente controllato.

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