Colloquio motivazionale in ambito sanitario

28 Aprile 2021
Il colloquio motivazionale (CM) in ambito sanitario è spesso consigliato in quanto approccio basato su prove evidenti finalizzate a cambiamenti comportamentali. Vi piacerebbe saperne di più?

Il colloquio motivazionale (CM) in ambito sanitario è importante per promuovere sane abitudini e sradicare le pratiche potenzialmente nocive per la salute.

Come evidenziato in un articolo pubblicato sulla rivista RET, il colloquio motivazionale serve a stimolare un cambiamento comportamentale e a promuovere i rapporti interpersonali, in modo da risolvere le ambivalenze.

Il colloquio motivazionale in ambito sanitario: di cosa si tratta?

Il colloquio motivazionale (CM) in ambito medico rappresenta una strategia o uno strumento volto a combattere condotte potenzialmente nocive.

Poiché molti problemi di salute associati al comportamento si presentano in età adolescenziale e giovanile, questo strumento acquisisce particolare importanza in queste fasi della vita.

A tale proposito, e a differenza di quanto si potrebbe pensare, alcuni studi di ricerca, come quello pubblicato nel 2017 sul Journal of Consulting and Clinical Psychology, dimostrano che è più influente nelle persone poco inclini o motivate al cambiamento.

Ebbene, si è scritto molto sulle strategie finalizzate alla modifica del comportamento. Anche l’uso di incentivi è stato menzionato tra queste proposte, per esempio.

Adolescente durante una visita.

Strategia o stile comunicativo?

Il colloquio motivazionale (CM) in ambito sanitario spesso viene considerato un approccio scientifico finalizzato a modificare il comportamento. 

Secondo il report pubblicato sulla rivista Gaceta Médica, i professionisti sanitari che hanno optato per il colloquio motivazionale (CM) rispetto alla consulenza tradizionale hanno osservato migliori risultati in termini di salute dei pazienti. Eppure, le definizioni di questo approccio variano e includono anche interpretazioni inesatte e obsolete.

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In cosa consiste il colloquio motivazionale?

Secondo le ricerche condotte da Miller e Rollnick, riportate sul loro testo dal titolo Motivational Interview. Helping People Change:

Il CM è uno stile comunicativo collaborativo, orientato agli obiettivi, con particolare attenzione al linguaggio del cambiamento. È pensato per rafforzare la motivazione personale o l’impegno verso uno specifico obiettivo, stimolando ed esplorando le ragioni stesse alla base del cambiamento, in un contesto di accettazione e compassione.

Secondo questi due autori, dunque, le caratteristiche del colloquio motivazione in ambito sanitario sarebbero le seguenti:

  • Uno stile comunicativo orientativo, che contempli l’importanza di ascoltare, dare informazioni e consigli.
  • È pensato per dare al paziente il potere di modificare comportamenti ed essere più resiliente. Inoltre, si basa su un metodo che favorisce il naturale cambiamento e lo sviluppo dell’autonomia.
  • Fa leva sull’esistenza di determinate ambivalenze rispetto alla possibilità di attuare dei cambiamenti che, seppur vantaggiosi a medio termine, non sempre vengono considerati possibili.
Consulto medico.

Alcune considerazioni sulla tecnica del colloquio motivazionale

Il professionista che adotta questa tecnica deve porre domande aperte, che per esempio possono essere tipiche di un colloquio di lavoro. Queste, inoltre, hanno lo scopo di analizzare le esperienze, i punti di vista e le idee del paziente.

Al tempo stesso, le riflessioni si basano su un attento ascolto e sul tentativo di capire cosa desidera comunicare il paziente. Per riuscirci, il professionista ripete, riformula oppure presenta un’idea più chiara di quanto espresso dal paziente.

Quella appena descritta è un’abilità fondamentale nel colloquio motivazionale, in particolare, per trasmettere empatia, un ingrediente fondamentale.

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Sul CM in ambito sanitario…

È fondamentale conoscere il significato, i successi, la logica e la metodologia del colloquio motivazionale (CM). Che si tratti o meno dell’unica o migliore alternativa, spetta deciderlo al professionista che ha in cura un adolescente o un giovane paziente.

Ebbene, chiunque la adotti o desideri metterla in pratica dovrà costruire la propria strategia d’azione basandosi su validi dati scientifici in merito, come quelli esposti nel presente articolo.