Combattere l’anemia sideropenica senza assumere ferro

30 Dicembre 2020
Prendere il sole spesso ci aiuta a ottenere vitamina D, essenziale per promuovere l'assimilazione del ferro e combattere l'anemia sideropenica.

Sapevate che esistono alcuni metodi naturali per prevenire l’anemia sideropenica senza dover assumere integratori di ferro? Per quanto possa risultare difficile crederlo, è possibile migliorare le proprie condizioni senza concentrarsi esclusivamente sul consumo di integratori di ferro.

Nelle righe che seguono vi parleremo dell’anemia sideropenica, delle sue cause, del trattamento e di altri aspetti interessanti. Prendete nota!

Anemia sideropenica: cause e trattamento

L’anemia sideropenica è una carenza di ferro che può essere provocata da diverse cause. Secondo gli esperti della Mayo Clinic, negli adulti le cause più comuni sono le seguenti:

  • Gravidanza.
  • Perdita di sangue.
  • Mancanza di ferro nella dieta.
  • Incapacità di assorbire il ferro.

Si dice spesso che le mestruazioni abbondanti siano la causa più comune nel caso delle donne giovani; tuttavia, non è l’unica.

Questo disturbo può anche essere uno squilibrio temporaneo dovuto a un maggiore bisogno di questo minerale, per esempio in periodi quali l’adolescenza, la gravidanza o l’allattamento.

Trattamento

Il trattamento comune è basato sulla somministrazione di integratori di ferro per via orale, nel contesto di una dieta equilibrata. Come indica il dottor Evan Braunstein, “per ristabilire completamente le riserve di ferro dell’organismo, l’assunzione di integratori di ferro deve proseguire per un periodo di circa 6 mesi dopo che l’emogramma è tornato a presentare valori normali”.

Contemporaneamente al trattamento, è indispensabile seguire una buona alimentazione, così altre buone abitudini di vita. Solo in questo modo il paziente potrà osservare un vero miglioramento.

Leggete anche: Conseguenze della carenza di ferro

Come possiamo combattere l’anemia sideropenica senza assumere ferro?

Anche se il trattamento medico è fondamentale per ottenere un miglioramento, esistono alcuni metodi complementari che potrebbero risultare utili.

1. Terapia con acqua

Anemia sideropenica: donna che fa un bagno.

Secondo alcune credenze popolari, l’idroterapia (che consiste in una terapia acquatica che impiega l’acqua a diverse temperature e pressioni) può costituire un trattamento integrativo per l’anemia sideropenica. Specificamente, si ritiene che l’acqua stimolerebbe la circolazione e, di conseguenza, la produzione di globuli rossi.

Per quanto non esiste un’evidenza scientifica che ne provi l’efficacia, c’è chi decide di sottoporsi a questo trattamento. A questo scopo, si fanno dei bagni tiepidi ai piedi e alle braccia e bagni freddi al petto e alla schiena.

2. Folato

Il folato fa parte delle vitamine del gruppo B. Di conseguenza, è presente in maniera naturale in alcuni prodotti freschi. Tuttavia, esiste un’altra forma sotto la quale si presenta il folato: l’acido folico, che viene aggiunto in alimenti fortificati e in alcuni integratori vitaminici.

Possiamo trovare il folato in: frutti (come le arance), legumi (come i fagioli) e parti di bovino (soprattutto il fegato). Inoltre, l’acido folico è presente anche nella farina di mais (utilizzata per la preparazione di polente e impasti per tortillas) e in altri cereali e pani arricchiti.

Quindi, seguire una dieta equilibrata, che comprenda alimenti ricchi di folato, rappresenta un altro modo per combattere l’anemia sideropenica.

3. Un’insalata al giorno

Insalata per combattere l'anemia sideropenica.

Molte persone credono che per aumentare il ferro nella dieta dovrebbero necessariamente consumare più carne rossa. In realtà, non c’è alcuna necessità di farlo.

Così, la cosa migliore che possiamo fare per combattere in modo sano l’anemia sideropenica consiste nell’introdurre in ogni pasto un’insalata contenente ingredienti ricchi di ferro, folato e altri nutrienti.

L’insalata può contenere:

  • Cavolo.
  • Cetriolo.
  • Pomodoro.
  • Peperone.
  • Carota.
  • Barbabietola.
  • Germogli.
  • Frutta secca e semi.
  • Lattuga e diversi tipi di foglie verdi (rucola, crescione, ecc.)

4. Succo di limone

Il ferro viene assorbito molto meglio se consumato insieme a una fonte di vitamina C o di acido ascorbico. Quindi, per combattere l’anemia sideropenica, possiamo assumere quotidianamente un integratore di questa vitamina oppure abituarci a condire sempre i nostri piatti con del succo di limone fresco.

Altri alimenti ricchi di vitamina C sono:

  • Kiwi.
  • Prezzemolo.
  • Papaya.
  • Acerola.
  • Peperone.
  • Guaiava.
  • Rosa canina.
  • Frutti rossi.
  • Agrumi.

5. Attenzione ai latticini

Il latte e i suoi derivati.

Se da un lato la vitamina C migliora l’assimilazione del ferro, dall’altro il latte e i suoi derivati hanno l’effetto opposto. Ecco perché, se soffriamo di anemia sideropenica, dovremmo ridurre il consumo di questi ingredienti. O, per lo meno, consumarli separatamente dagli altri alimenti.

Leggete anche: Bevande per trattare l’anemia in modo naturale

6. Regolare il ciclo mestruale

Se il deficit di ferro è una conseguenza di mestruazioni troppo abbondanti, oltre a seguire i suggerimenti precedenti dobbiamo anche chiedere al ginecologo qual è il rimedio più adeguato per regolare il ciclo mestruale.

7. Prendere il sole

Uno dei rimedi più semplici e piacevoli per prevenire e curare l’anemia sideropenica è prendere il sole alcuni giorni alla settimana, utilizzando, naturalmente, una protezione solare.

Infatti, non dobbiamo prendere il sole senza protezione solare, dal momento che si tratta di un’attività rappresenta un fattore di rischio che può danneggiare la pelle e la salute. È importante acquisire questa abitudine quando possibile, poiché una mancanza di vitamina D è correlata a questo tipo di anemia.

Avete dei dubbi? Consultate il vostro medico

Esistono molti modi per combattere l’anemia sideropenica. Quelli proposti in questa sede devono godere dell’approvazione di un medico, prima di poter essere messi in pratica; inoltre, non bisogna mai sospendere un trattamento.

Tuttavia, come è stato detto in precedenza, questi metodi si sono rivelati estremamente efficaci per molte persone, anche se la scienza continua a studiare alcuni di essi.

  • Bastos Oreiro, M. “Anemia ferropénica: Tratamiento.” Revista Española de Enfermedades Digestivas 101.1 (2009): 70-70.
  • Fernández, N., and B. Aguirrezabalaga. “Anemias en la infancia. Anemia ferropénica.” Bol Pediatr 46.1 (2006): 311-7.
  • Garay, J. Bilbao. “Anemias carenciales I: anemia ferropénica.” Información Terapéutica del Sistema Nacional de Salud 30.2 (2006): 35-41.
  • Sacirovic, S., Asotic, J., Maksimovic, R., Radevic, B., Muric, B., Mekic, H., & Biocanin, R. (2013). Monitoring and Prevention of Anemia Relying on Nutrition and Environmental Conditions in Sports. Materia Socio Medica25(2), 136.
  • World Health Organization. (2017). Nutritional Anaemias : Tools for Effective PreventionWorld Health Organization (pp. 1–83).