Come comportarsi se si soffre di apnea notturna

11 Maggio 2020
L'importanza di un sonno ristoratore è abbondantemente dimostrata. Alcune abitudini ci aiuteranno a dormire bene e a riposare. In questo articolo troverete consigli su come comportarsi se si soffre di apnea notturna.

In questo articolo vi diamo alcuni consigli per sapere come comportarsi se si soffre di apnea notturna. Il sonno ristoratore è necessario per godere di una buona qualità della vita.

Ma esistono disturbi che impediscono di riposare in maniera continuata e prolungata, ciò ha un impatto non indifferente sulla vita di tutti i giorni.  Sarà quindi utile sapere come comportarsi se si soffre di apnea notturna.

L’apnea notturna è un disturbo che può avere un impatto minimo sulla salute grazie ai progressi della medicina moderna e all’adozione di alcuni semplici accorgimenti. Il primo passo verso un sonno pieno e salutare è sapere come comportarsi se si soffre di apnea notturna.

Come comportarsi se si soffre di apnea notturna

Persona con apnea notturna
Durante il sonno l’apnea notturna può causare un blocco della respirazione, la respirazione diventa rumorosa e si riposa male.

Durante il sonno, la respirazione dovrebbe avere un ritmo lento e costante che ossigena l’organismo e permette che tutte le sue funzioni vengano effettuate correttamente. L’apnea notturna causa un’interruzione della respirazione per alcuni secondi e persino minuti, impedendo all’ossigeno di raggiungere il cervello.

In un primo momento, la persona non si rende conto che ha smesso di respirare. Quando questo disturbo aumenta d’intensità, il sonno viene interrotto, quindi ci si sveglia varie volte durante la notte. Ciò produce un’alterazione della fase del sonno e ha diverse conseguenze sulla salute.

Esistono diversi tipi di apnea notturna. La sindrome dell’apnea ostruttiva si produce quando vi è uno sviluppo anomalo dei tessuti che si trovano attorno alle vie respiratorie o nella gola. È possibile riconoscere questo tipi di apnea perché si è soliti russare. Può essere lieve, moderata o grave, a seconda delle volte in cui si smette di respirare durante il sonno. Inoltre, l’età della persona influisce sull’entità del disturbo.

Altri tipi di apnea notturna sono molto più gravi perché riguardano una disfunzione del sistema nervoso centrale. In questo caso l’apparato respiratorio non riceve lo stimolo dal cervello per svolgere le funzioni di respirazione. Questa disfunzione interrompe il sonno profondo, quindi ci si sveglia più volte durante la notte.

Leggete anche: Un sonno di qualità per prevenire i disturbi neurologici

Fattori che influiscono sull’apnea notturna

Certamente alcuni fattori aumentano le probabilità di soffrire di questo disturbo. Tra questi vi sono:

  • Età avanzata: l’apnea non fa discriminazioni di sesso, malgrado esista una percentuale più alta di uomini in età adulta che ne soffrono.
  • Obesità: è stato provato che il peso in eccesso aumenta del 10% le probabilità che questo disturbo si verifichi. Se l’individuo è affetto da obesità morbida, il problema si verifica con maggiore intensità.
  • Dipendenza da fumo e alcool: entrambi questi fattori alterano le funzioni dell’apparato respiratorio.
  • Patologie delle vie respiratorie: nei bambini è molto frequente a causa delle eccessive dimensioni dell’amigdala.
  • Eccessivo uso di sonniferi o sedativi: questi medicinali producono una disfunzione del sistema nervoso. In alternativa, si può optare per eccellenti rimedi naturali.

Altri fattori aggiuntivi possono complicare la situazione. Per esempio, un eccesso di lavoro, stress, l’esposizione ad alti livelli di diossido di carbonio, malattie cardiache o malattie cerebrovascolari, ipertensione o un sonno insufficiente.

Come riconoscere i sintomi e comportarsi se si soffre di apnea notturna

Uomo che russa nel sonno
Le persone affette da apnea notturna russano e questo è uno dei sintomi più evidenti.

Il primo segnale chiave di questo disturbo è una sensazione di sonnolenza durante la giornata. La persona si sveglia spesso durante la notte, motivo per cui non riposa bene, non riesce a rilassarsi né a concentrarsi sul lavoro, sullo studio o portare a termine le azioni quotidiane più semplici durante la giornata.

La mancanza di ossigeno, malgrado si verifichi durante brevi intervalli, produce una mancanza di concentrazione e nervosismo. Può persino causare nausea, allucinazioni o vista annebbiata.

Se l’individuo presenta i sintomi precedentemente elencati, uno specialista prescriverà una serie di esami medici per determinare il tipo di apnea di cui soffre. L’esame prevede il controllo della gola e della bocca, e possono essere effettuati ulteriori controlli relativi alla qualità del sonno.

Una volta determinato il tipo e la gravità del disturbo, lo specialista indicherà una cura da seguire. La maggior parte dei consigli riguardano il cambiamento di alcune abitudini.

Scoprite anche: Alleviare lo stress con 7 piante medicinali

Come comportarsi se si soffre di apnea notturna e quali abitudini cambiare?

Con le seguenti buone abitudini potrete contrastare o almeno calmare l’apnea notturna:

  • Dormire sul lato sinistro del corpo. Questa posizione aiuta il cuore a mantenere il regolare flusso sanguigno così da farlo arrivare alle vie respiratorie e circolare senza difficoltà. Così facendo, sarà possibile smettere di russare.
  • Evitate di consumare alcol sei ore prima di andare a dormire.
  • Smettete di fumare.
  • Riducete il consumo di sonniferi.
  • Fate esercizio fisico regolare.
  • Seguite una dieta sana.
  • Mantenete un peso regolare.
  • Evitate di guardare la televisione, usare il computer, il telefono o di ascoltare musica martellante prima di andare a letto.

Bastano questi semplici accorgimenti per  migliorare la situazione. Vi invitiamo a effettuare i dovuti accertamenti medici, poiché un neurologo saprà darvi ulteriori indicazioni per godere di un sonno rigenerante e di una vita sana.

  • José Luis Carrillo Alduenda, Fernando Manuel Arredondo del Bosque. 2010. Síndrome de apnea del sueño en población adulta. Extraído de: http://www.medigraphic.com/pdfs/neumo/nt-2010/nt102h.pdf
  • clevelandclinic.org. Apnea del sueño. Extraído de: http://www.clevelandclinic.org/health/shic/doc/s8718.pdf
  • DR. HENRY OLIVI R. Apnea del sueño, cuadro clínico. 2013. Extraído de: https://www.clinicalascondes.cl/Dev_CLC/media/Imagenes/PDF%20revista%20m%C3%A9dica/2013/3%20mayo/3-Dr.Ilivi.pdf