Come capire se un nodulo è benigno o maligno

28 maggio 2014
Un'ecografia vi aiuterà a conoscere la natura delle protuberanze, fondamentale per poter effettuare una diagnosi precoce e per iniziare un trattamento nel caso in cui fossero maligne.

I noduli alla tiroide sono composti da cellule che crescono localizzate nella ghiandola tiroidea, in modo da formare formano come delle “palline” nella parte anteriore del collo, le quali possono essere benigne o maligne. 

Questa condizione colpisce le donne in una percentuale maggiore rispetto agli uomini: si tratta di circa il cinque percento di donne e dell’uno per cento degli uomini, e il rischio aumenta con l’età.

È possibile individuare questi noduli tramite palpazione o a vista, anche se in molti casi non si individuano e passano inosservati.

È molto importante fare attenzione a qualsiasi cambiamento che notiamo nel nostro corpo. Se ci accorgiamo di qualcosa di strano (alla vista o al tatto) nella parte anteriore del collo, è importante consultare il prima possibile un endocrinologo, la figura incaricata ad indicare l’eventuale necessità di esami specializzati, come un’ecografia tiroidea, per verificare se i noduli sono di natura benigna o meno. In questo modo, i medico potrà poi indicare il trattamento necessario. Conoscere al più presto la natura di questi noduli, inoltre, ci renderà più tranquilli.

I noduli tiroidei si presentano in modi diversi:

  • Quando contengono liquidi, sono cistici.
  • Quando sono per la maggior parte formati da tessuto cellulare, sono solidi.
  • Possono anche presentare un contenuto misto tra i due anteriori, anche contenere calcio, etc.

Non importa la struttura dei noduli per determinare se questi sono benigni o maligni. Secondo la Associazione Americana della Tiroide, nove casi su dieci risultano essere benigni.

Il modo più efficace per capire se i noduli sono benigni o maligni consiste nell’effettuare un’ecografia con agoaspirato. Durante questo esame si introduce un ago molto sottile e si punge la zona del nodulo in modo da effettuare un prelievo.

Effettuare l’aspirazione del o dei noduli durante l’ecografia fornisce risultati più sicuri, poiché durante il procedimento è possibile esaminare il campione estratto dal nodulo e, qualora al medico citologo risultasse insufficiente, è possibile ripetere subito il procedimento fino ad eliminare qualsiasi dubbio. Bisogna specificare che questa procedura non è dolorosa e non richiede anestesia.

tiroide

Il lavoro congiunto del radiologo e del citologo permette di giungere immediatamente ad una diagnosi sicura che deve essere visionata dall’endocrinologo che ha richiesto l’esame. In seguito a ciò, questi potrà indicare il trattamento adeguato e il paziente uscirà dalla sala di radiologia conoscendo il risultato delle sue analisi.

Ricordate che non bisogna sottovalutare nessun sintomo anormale che appaia all’improvviso. Se analizziamo con attenzione tutte le parti del nostro corpo e ci controlliamo con frequenza di fronte allo specchio, possiamo subito accorgerci della presenza di qualche nodulo in modo da rivolgerci il prima possibile ad un medico e prevenire qualsiasi problema serio. Questo è un modo abbastanza semplice per prevenire gravi malattie. Se c’è il pericolo che si tratti di un nodulo di natura maligna, ma viene scoperto in tempo, le possibilità di scongiurare una grave malattia sono maggiori.

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