Come trattare l’apnea notturna?

31 luglio 2014
Se non viene adeguaamente trattato, il fenomeno dell'apnea può sfociare in problemi più gravi, dall'obesità alle malattie cardiache.

L’apnea notturna, o apnea nel sonno, è un problema che colpisce la nostra respirazione mentre dormiamo. La persona che ne soffre sperimenta una “respirazione artificiale” oppure smette di inalare aria per brevi periodi durante la notte. Le interruzioni possono durare fino a 20 secondi. Scoprite qualcosa in più sull’apnea notturna e come trattarla!

Apnea notturna: caratteristiche

La prima cosa che bisogna sapere sull’apnea è che impedisce di dormire bene, visto che interferisce con il ritmo naturale del sonno. È probabile che chi ne soffre abbia un sonno leggero o non riesca mai a dormire profondamente, e perciò non riposerà a sufficienza e il suo corpo non riuscirà a recuperare le energie dopo tutta la giornata lavorativa.

Gli aspetti negativi dell’apnea sono vari, dal passare una notte in bianco ad avere un abbassamento delle energie, una minore produttività, riduzione dell’allerta mentale diurna, riflessi lenti, ecc. Allo stesso modo della sonnolenza e dell’insonnia non può essere trattata e, se non si fa nulla al riguardo, può scatenare problemi più gravi, dalle malattie del cuore all’obesità, dall’ipertensione al diabete. Attraverso un trattamento adeguato è possibile trattarne i sintomi, dormire bene e godere dei benefici di un sonno salutare.

Sintomi dell’apnea notturna

  • Pause nella respirazione
  • Russare forte
  • Asfissia
  • Fiatone
  • Sonnolenza durante il giorno
  • Sonno inquieto
  • Sensazione di mancanza d’aria quando ci si sveglia
  • Svegliarsi con la gola irritata o secca
  • Mal di testa dalla mattina
  • Irritabilità
  • Incapacità di concentrarsi
  • Cambiamenti d’umore
  • Depressione
  • Posizioni inusuali quando si dorme
  • Incubi
  • Tendenza a respirare sempre dalla bocca
  • Traspirazione eccessiva durante la notte
  • Basso rendimento lavorativo, professionale, accademico, ecc.

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Le cause per cui compare l’apnea nel sonno possono essere diverse, ma si dividono essenzialmente in:

  • Apnea ostruttiva del sonno: si produce un restringimento delle vie respiratorie quando si inala, a causa di uno squilibrio dei muscoli della gola. Questo porta a fare delle brevi pause nel movimento di inspirazione, il che riduce l’ossigeno portato al sangue. Quando tutto ciò accade, la persona si sveglia all’istante visto che il cervello rileva un’incapacità di respirare e porta il corpo ad alzarsi per aprire le vie respiratorie. A volte non c’è nemmeno bisogno di svegliarsi, perché il meccanismo riprende a funzionare senza problemi. È possibile che tutto ciò accada ripetutamente durante la notte e che produca stanchezza o sensazione di asfissia.
  • Apnea centrale del sonno: è meno frequente, ma vale la pena nominarla. Accade quando il cervello non comunica nel modo corretto con i muscoli incaricati della respirazione. In questo caso la persona ha problemi a conciliare il sonno oppure quando si addormenta ha un sonno molto leggero. Chi tende a soffrire di questo tipo di apnea ha di solito problemi cardiaci e si sveglia spesso all’alba.
  • Apnea del sonno complessa: si produce a causa di un’ostruzione delle vie respiratorie per diversi fattori o problemi dei muscoli che vi intervengono. Alcune delle cause possono essere l’obesità, il fumo, il consumo eccessivo di alcol, l’ostruzione del passaggio nel naso o motivi genetici.

Trattamenti naturali per ridurre l’apnea notturna

Questi consigli possono aiutarvi a trattare il problema che avete durante la notte, in modo che il vostro sistema respiratorio venga messo nelle condizioni di evitare l’apnea:

  • Perdete diversi chili. Anche solo qualche chilo in meno può aiutarvi, perché ridurrà la costrizione della gola. Dovete soltanto recuperare un peso salutare, seguendo una dieta sana ed equilibrata.
  • Fate attività fisica. 30 minuti di attività fisica moderata al giorno, come una leggera passeggiata, possono aiutarvi a calmare l’apnea notturna ostruttiva.
  • Evitate alcune medicine e di bere troppo alcol. I tranquillanti, le pastiglie per dormire o gli antistaminici sono dannosi in questi casi. Anche il fatto di consumare bevande alcoliche, perché rilassano i muscoli posteriori della gola, interferendo nella respirazione.
  • Dormite di lato o a pancia in giù. Non dormite a pancia in su, perché potrebbe far sì che la lingua o il palato molle si appoggino alla gola bloccando le vie respiratorie. Alcuni dicono che sia efficace cucire una pallina da tennis o un oggetto scomodo sulla schiena del pigiama, per evitare di girarsi durante la notte.

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  • Mantenete le fosse nasali aperte per tutta la notte. Usate uno spray nasale salino o dei cerottini disegnati specificamente per questo motivo. L’ideale è che le narici siano sempre pronte a ricevere l’aria. Non utilizzate decongestionanti o antistaminici.
  • Evitate il consumo di caffeina o le cene troppo pesanti. La caffeina interferisce con il ritmo normale del sonno, così come l’abbondanza di cibo. Lasciate sempre passare almeno due ore dalla cena al momento di andare a letto, anche se non dormite.
  • Rispettate le ore di sonno. Cercate di andare sempre a dormire e di alzarvi sempre alla stessa ora, in modo che il corpo si abitui. Così sarete “programmati” per dormire ore a sufficienza ogni notte, e questo vi aiuterà a ridurre gli episodi di apnea e la stanchezza.
  • Praticate lo yoga. Quest’attività porta a respirare in modo più consapevole e allo stesso tempo allarga le fosse nasali e le vie respiratorie. Praticandola in modo regolare si può controllare la respirazione e assicurarsi un passaggio corretto dell’aria sia verso l’interno che verso l’esterno del corpo.
  • Consumate dell’aglio. Vi aiuterà a ridurre l’ingrandimento delle amigdale o l’infiammazione del sistema respiratorio. Così potrete inspirare ed espirare con più naturalezza e comodità. Realizzate un impasto di aglio e consumatelo prima di andare a dormire oppure aggiungete più aglio ai vostri cibi.

Immagini per gentile concessione di Cosmetic Dentist Torrance, sman_13, Subhra Patrim Das e Marta Moraschi.

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