5 cose che solo le donne sanno

14 aprile 2017
Nonostante i limiti che ci vengono imposti e le difficoltà a cui dobbiamo costantemente far fronte, noi donne siamo consapevoli di meritare il meglio e di poter raggiungere le mete che ci riproponiamo

Le donne la sanno lunga quando si parla di resilienza, di intuizioni, di emozioni in grado di dare impulso al proprio destino e che, a loro volta, consentono di stabilire con gli altri una connessione più intima, più costruttiva e, talvolta, eccezionale.

Il livello di saggezza che una donna raggiunge con il passare degli anni è un bagaglio di valori e di forza che, molto spesso, servono come fonte di ispirazione per le nuove generazioni.

Perché, se di qualcosa siamo profonde conoscitrici noi donne, è proprio di crescita interiore e di coraggio.

Ovviamente con il titolo di questo articolo non intendiamo assolutamente dire che ci sia una dimensione di cui solo le donne hanno conoscenza e che solo loro sanno gestire, mentre gli uomini ne sono totalmente sprovvisti.

La questione risiede nel processo di crescita interiore piuttosto che nel fatto di conoscere una determinata dimensione.

In fin dei conti, esiste una realtà evidente che nessuno può negare: il modello del patriarcato è ancora presente e radicato in molte culture.

Il fatto che l’uomo sia ancora oggi una figura di potere, a livello culturale e sociale, nella maggior parte degli ambiti quotidiani in cui ci muoviamo, intrappola molte donne in una serie di dinamiche che, purtroppo, non sono sempre visibili.

Ci riferiamo alle sfide di cui nessuno parla, ai cambiamenti, alle lotte interne ed esterne per far sentire la propria voce e per il raggiungimento dell’uguaglianza, della visibilità, del potere.

Sono questi i percorsi di vita che solo noi conosciamo e che oggi vorremmo condividere con voi come spunto di riflessione.

1. Le donne hanno imparato a non dubitare di se stesse

Per lungo tempo il ruolo delle donne è stato relegato alla sfera privata della cura dei figli e delle faccende di casa.

Man mano che la società si è evoluta, la presenza e la posizione della donna in ambienti prima riservati quasi esclusivamente agli uomini è migliorata, eppure, allo stesso tempo, sono comparsi altri fattori che meritano una riflessione approfondita.

  • Le donne sono tenute a dimostrare, quasi sempre, di essere in grado di svolgere determinati compiti e d essere idonee ad occupare posti di responsabilità.
  • È chiaro che entrambi i sessi sono ugualmente idonei e adatti per candidarsi ad un determinato posto di lavoroTuttavia, fino a non molto tempo fa, erano ancora in molti a mettere in dubbio la capacità di una donna di assumere, ad esempio, un incarico di responsabilità all’interno di un’azienda.

Oggigiorno c’è un aspetto di cui noi donne siamo ben consapevoli: si tratta della nostra capacità di affrontare le sfide e di assumere le stesse responsabilità di uomo, e della consapevolezza che l’unico limite risiede nella nostra mente.

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2. Le donne non hanno bisogno di avere al fianco qualcuno per sentirsi “complete”

Facciamo ancora una volta un passo indietro. Non è necessario andare a cercare in un passato remoto: si tratta di un’epoca più vicina a noi di quanto potremmo immaginare.

Non bisogna, infatti, immaginare uno scenario medievale per ricordare certe idee che venivano inculcate nella menti femminili: per essere complete e felici, è necessario trovare un partner.

E anche che “la donna non sposata, single o senza figli può solo aspirare ad una vita infelice e frustrata”.

La cosa più assurda era che, nonostante la giovane in questione fosse consapevole di stare bene senza un uomo al proprio fianco, fidanzarsi e poi sposarsi era qualcosa che la famiglia e, ad un livello più ampio, la società stessa si aspettavano da lei.

Oggigiorno, noi donne sappiamo che un partner non ci fa sentire più “intere”: le donne, così come gli uomini, vengono al mondo già “intere”.

L’amore ci rende felici e non lo evitiamo, ma non si tratta di un obbligo né di un bisogno imperioso.

3. Dobbiamo essere un esempio per le nuove generazioni, perché l’educazione è potere

Negli ultimi anni ha preso forza un nuovo movimento ispiratore. Parliamo, naturalmente, della cosiddetta “emancipazione femminile”.

Con questo termine e le iniziative ad esso rivolte, si mira a:

  • Aspirare ad una vera parità tra i sessi.
  • Con “emancipazione”, non si aspira affatto ad essere al di sopra del genere maschile.
  • Si vuole piuttosto arrivare ad uno stato di parità così necessario per dimostrare a molte donne che il potere è nelle loro mani, l’ispirazione nelle loro menti e la capacità di raggiungere e realizzare le proprie aspirazioni è nel loro essere. 

Il desiderio di uguaglianza tra i sessi entra in gioco proprio nei paesi del terzo mondo, in cui le donne sono spesso vittime di gravi violazioni per il semplice fatto di essere donne.

La chiave risiede nell’educazione. È per questo morivo che in ogni società che si vanti di essere “avanzata” donne e uomini devono impegnarsi ad educare i loro figli secondo un valore sacro ed inviolabile: l’uguaglianza.

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4. Le donne hanno imparato che prendersi cura di se stesse non è egoismo

Questo aspetto, anche se non si direbbe, è un po’ più complicato. Potremmo dire, senza timore di sbagliare, che anche gli uomini arrivano a tale conclusione molto spesso: la consapevolezza che non è giusto né sano dare tutto agli altri fino al punto di dimenticare se stessi.

Tuttavia, questa caratteristica è più diffusa tra le donne. La famosa “sindrome di Wendy“, detta anche “sindrome da crocerossina” per esempio, ci ricorda che il genere femminile è tradizionalmente molto propenso a prendersi cura della propria famiglia e a cercare la propria realizzazione e il proprio appagamento nella continua assistenza al prossimo.

A poco a poco questo atteggiamento sta cambiando. Sappiamo bene che è necessario porre dei limiti e prendersi cura della propria autostima.

Perché se non stiamo bene noi per prime, sarà impossibile dare il meglio di noi agli altri.

5. Le opinioni degli altri non definiscono una donna

“Bisogna trovare un partner”, “Hai preso qualche chilo in più”, “Devi truccarti un po’ per essere sempre bella”, “Ora che sei madre, dovresti smettere di lavorare”, “Devi competere per diventare qualcuno nella vita”.

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Questi consigli gratuiti rappresentano la cantilena che molte di noi sono costrette a sentire molto spesso. Oggi abbiamo imparato che non sono le parole o i pensieri degli altri a definire ciò che siamo.

La vera felicità risiede nel saper e poter prendere le nostre decisioniDecisioni riguardo a ciò che vogliamo, ciò che ci rene felici e ci soddisfatte, anche se gli altri non sono in grado di comprenderlo.

Immagini per gentile concessione di Hajin Bae

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