Cura delle parti intime: utili consigli

22 Dicembre 2019
Usare saponi neutri ed evitare di lavare troppo le parti intime è un buon modo per prendersene cura. È importante mantenere l'equilibrio del pH e della flora batterica. 

È giusto preoccuparsi della cura delle parti intime: è un’area delicata che richiede attenzioni speciali. Qui il pH, è diverso dalle altre zone del corpo e tende ad alterarsi con facilità.

La vagina può contare su secrezioni ricche di batteri sani che permettono la difesa dagli agenti patogeni. A volte, però, questa barriera di protezione si indebolisce dando luogo a cattivi odori o infezioni.

Per questo motivo, oltre alla doccia abituale, è importante mettere in pratica altri consigli fondamentali. Ecco come prendersi cura della zona intima in 7 passaggi.

7 consigli per la cura delle parti intime

1. La cura delle parti intime comincia dalla biancheria

Cura delle parti intime, slip di cotone
La protezione delle parti intime comincia dalla scelta degli slip.

Non si tratta di un particolare di scarsa importanza. La scelta della biancheria intima è alla base della prevenzione delle infezioni vulvovaginali e dei cattivi odori. Uno slip di poliestere o altro materiale sintetico trattiene l’umidità e stimola lo sviluppo dei batteri.

Allo stesso modo, i tessuti non traspiranti creano calore, altro fattore che facilita la produzione delle colonie batteriche. La prima regola per prendersi cura delle parti intimi, quindi, è comprare mutandine di cotone o in fibre naturali.

2. Un’igiene corretta

Le abitudine igieniche sono altrettanto importanti. Naturalmente non devono essere mai trascurate, ma occorre eseguirle nel modo corretto, evitando di alterare la flora batterica vaginale.

L’uso di saponi intimi per neutralizzare gli odori e mantenere la zona pulita è un’ottima abitudine purché rispetti il pH acido vaginale. Allo stesso tempo, però, non si tratta di nascondere l’odore naturale della vagina.

Per prevenire irritazioni o infezioni, usate acqua e sapone. Asciugate bene la zona prima di rivestirvi, per evitare che l’umidità stimoli la formazione dei batteri.

3. Troppo sapone altera il pH

Donna si insapona sotto la doccia
Troppi lavaggi possono alterare il pH e la flora vaginale.

Alcune donne sono convinte che farsi spesso il bidè sia il modo migliore per evitare il cattivo odore intimo. Questa abitudine non offre nessun beneficio ma, al contrario, altera il pH intimo e apre la porta alle infezioni.

4. Una vita sessuale sana per la cura delle parti intime

Mantenere una vita sessuale sana è una parte importante nella cura delle parti intime. Naturalmente ognuno deve fare le proprie scelte, tuttavia avere un partner sessuale stabile riduce il rischio di contrarre infezioni o malattie a trasmissione sessuale.

Leggete anche: Malattie trasmissibili sessualmente: come proteggersi

Se utilizzate lubrificanti intimi o giocattoli erotici, prima controllate che siano ipoallergenici, con componenti che non alterino l’ambiente vaginale. Il contatto con queste sostanze irritanti può provocare cattivo odore, prurito e altri fastidi.

5. Tamponi interni e assorbenti

Tamponi e assorbenti
Attenzione alla scelta dei prodotti per il controllo del flusso mestruale.

Il sangue mestruale aumenta i livelli del pH della zona intima e può causare cattivo odore. L’assorbente o il tampone interno deve essere cambiato più o meno ogni 4 ore.

Durante il ciclo è inevitabile una modifica dell’ambiente vaginale. Il sangue ha un pH intorno a 7.4 ed è più alto rispetto a quello della vagina. Per evitare irritazioni, occorre fare un uso corretto anche di questi prodotti per l’igiene.

Leggete anche: Il colore delle mestruazioni rivela lo stato di salute

6. Evitare l’umidità

È importante capire che la zona della vagina non deve mai essere secca. Il suo ambiente naturale è umido. Ciò nonostante, bisogna proteggersi dall’umidità eccessiva. 

Questo significa, ad esempio, che è importante cambiare il costume dopo aver fatto il bagno; occorre inoltre evitare di indossare biancheria intima ancora umida e pantaloni troppo attillati. L’umidità favorisce lo sviluppo di micosi, batteri e altri problemi cutanei come la dermatite.

7. Le spugne non sono adatte per la cura delle parti intime

Cura delle parti intime, no alle spugne a rete
Le spugne possono trattenere microrganismi in grado di attaccare la zona intima.

La spugna non è l’accessorio ideale per la cura della zona intima. In apparenza aiuta a pulire bene la pelle, ma in realtà può essere fonte di fastidi. È aggressiva sulle mucose e può irritare o abradere.

Come se non bastasse, dal momento che assorbe acqua e trattiene l’umidità, è un ricettacolo di batteri e funghi, non visibili a occhio nudo. Il modo giusto per eseguire la pulizia intima è passarvi delicatamente le dita.

In conclusione, una corretta igiene intima permette di proteggere la flora batterica vaginale. Qualunque elemento in grado di alterarla può provocare infezioni o irritazioni.