Appartengo alla generazione dei “grazie” e “per favore”

12 giugno 2016
Molto più che semplici forme di cortesia,

Appartenere alla generazione dei grazie e per favore significa possedere quei valori che non solo esaltano la semplice cortesia, ma anche il rispetto e riuscire a considerare gli altri come parte di sé.

Sono in molti a dire che al giorno d’oggi si stanno perdendo alcune di queste sane abitudini.

Forse perché viviamo “velocemente” e non c’è tempo per i “per favore” o, forse, perché educhiamo i nostri figli con il desiderio di non fargli mancare nulla e loro finiscono per dare tutto per scontato.

In realtà non possiamo generalizzare e non è vero che la società moderna ha perso completamente l’uso della gentilezza.

Tuttavia, questo lo possiamo dire: i “grazie” e i “per favore” sono gratuiti, non costano niente e valgono una fortuna.

Grazie e per favore: due valori su cui vale la pena investire

È curioso, la maggior parte di noi sa dire grazie in molte lingue: thanks, gracias, merci, danke, obrigado, evgaristó, spasiva, arigato, shokrán… però a volte ci dimentichiamo di dirlo alle persone che ci stanno vicino.

Capita di tralasciare i grazie e i per favore, ad esempio, quando siamo con i nostri genitori, il nostro partner, i nostri amici o figli, perché ci sembra che non sia necessario, che le parole siano superflue, perché quando c’è l’affetto, il ringraziamento è implicito.

Non è proprio così perché, ci crediate o no, queste parole non sono solo un insieme di lettere. Possiedono un legame diretto con le nostre emozioni, tanto da rappresentare due gesti linguistici di grande potenza a cui non dovremmo mai rinunciare.

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bambina-con-farfalla grazie e per favore

Il potere della gratitudine come gesto terapeutico

Un gesto tanto semplice come avere l’abitudine di ringraziare provoca notevoli cambiamenti in chi ci circonda e in noi stessi. Secondo uno studio pubblicato sulla Harvard Gazette, essere grati porta con sé molti aspetti positivi:

  • Dire grazie è un gesto di riconoscenza in grado di stimolare nell’altra persona senso di benessere e sicurezza.
  • La persona che lo riceve si sente supportata e gratificata e questa emozione si ripercuote anche su chi ringrazia.
  • Ricevere abitualmente espressioni di apprezzamento fa aumentare la nostra autostima e innesca il cosiddetto “effetto gratitudine.” Per esempio, un bambino educato al valore della gratitudine lo diffonderà a scuola, tra gli amici e gli insegnanti.

L’importanza del “per favore” come gesto sociale

“Per favore”, due parole che sentiamo dire ancora meno dell’espressione “grazie”, forse perché pensiamo di non essere tenuti a dirlo e ci aspettiamo che l’altro risponda comunque alla nostra richiesta.

Eppure, quando aggiungiamo questa parola, il tono della frase cambia in modo sorprendente.

Non ci credete? Basta fare qualche piccolo esempio:

  • Sposti la macchina da lì ⇒ Per favore, potrebbe spostare la macchina da lì?
  • Passami il sale ⇒ Per favore, mi passi il sale?
  • Comprami il giornale quando torni ⇒ Per favore, mi puoi comprare il giornale quando torni?

Un “per favore” è più di un semplice gesto di cortesia. Si tratta di una vera e propria forma di rispetto nei confronti di chi ci sta di fronte e che dovremmo usare sempre.

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  • In queste parole emerge, prima di tutto, la considerazione che nutriamo per le persone che si sforzano di aiutarci o farci felici.
  • Non dobbiamo mai dare per scontato che una persona faccia qualcosa perché glielo chiediamo o per semplice volontà.

Questo piccolo atto ci fa onore e, per di più, ci lega all’altro, perché così facendo lo stiamo rispettando, gli stiamo offrendo considerazione, nonché la completa libertà di rifiutare la nostra richiesta.

bambina-con-fiori-sui-capelli grazie e per favore

Grazie e per favore, due belle parole del nostro vocabolario

Non dobbiamo dimenticare che il nostro patrimonio di esseri umani ha origine da quel cervello sociale che si regge, soprattutto, sul potere delle emozioni.

  • Grazie alle emozioni, creiamo un legame unico con chi ci circonda, allo stesso modo in cui, nel passato, siamo riusciti a sviluppare il linguaggio. L’uomo ha scoperto un modo di comunicare per relazionarsi, educare, creare senso di appartenenza, cacciare, organizzarsi, progredire.
  • Nell’atto di comunicare, il valore delle parole “grazie” e “per favore” continuano ad essere il riflesso di due cuori che si rispettano in quanto esseri umani e che, dunque, promuovono la convivenza e la libertà.

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Con un “grazie”, rispettiamo l’altra persona; con un “per favore”, offriamo libertà e considerazione e tutto questo si riflette su ognuno di noi.

Non c’è niente di più bello che sentirsi in pace quando agiamo bene o quando vediamo che un estraneo ci sorride e apprezza quelle magiche parole che non dovrebbero mai andare perdute.

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