Corticosteroidi: cosa sono e a cosa servono

30 Maggio 2019
I corticosteroidi sono farmaci indicati per il trattamento di una grande varietà di patologie grazie ai diversi processi fisiologici sui quali intervengono.

I corticosteroidi sono farmaci molto potenti che possono essere somministrati solo previa prescrizione medica. Per questo motivo, sebbene molte persone pensino che siano medicinali da banco, non possono essere assunti né comprati senza il consenso medico.

Nell’articolo di oggi, vi parleremo dei corticosteroidi, della loro azione farmacologica e delle possibili reazioni avverse causate dal loro consumo.

Questi farmaci derivano da alcuni ormoni che appartengono al gruppo degli steroidi, prodotti dalla corteccia della ghiandole surrenali. I corticosteroidi sono coinvolti in un gran numero di meccanismi fisiologici, fra i quali possiamo citare i processi infiammatori, attività del sistema immunitario e metabolismo dei carboidrati.

I farmaci corticosteroidi vengono sintetizzati artificialmente a fini terapeutici per il trattamento di malattie come il morbo di Crohn o per trattare i dolori articolari.

Tipi e indicazioni dei farmaci corticosteroidi

Farmaci corticosteroidi
Questa famiglia di farmaci è soggetta a prescrizione medica, pertanto in nessun caso è possibile farne uso come forma di automedicazione.

Dal momento che questi farmaci possono essere sintetizzati in modo artificiale, è possibile creare diverse forme medicinali, usate per trattare patologie diverse. Possiamo distinguere 4 diversi tipi di somministrazione:

1. Per inalazione

I corticosteroidi per inalazione si usano quando si vuole trattare un paziente asmatico o che soffre di una malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD).

Tuttavia, si usano puntualmente anche in alcuni casi di bronchite acuta, sebbene le indicazioni terapeutiche anteriori siano volte a trattamenti di larga durata o sotto controllo medico.

2. Per via orale

I corticosteroidi somministrati per via orale si presentano in forma di compresse. Questi farmaci vengono indicati prevalentemente per il trattamento di malattie infiammatorie, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

3. Per via topica

I corticosteroidi in crema vengono prescritti soprattutto in caso di eczema, dermatite atopica o psoriasi. Le infiammazioni locali rappresentano un altro caso in cui si è possibile somministrare questi farmaci per via topica.

4. Per via endovenosa

Infine, si trovano anche i corticosteroidi iniettabili. Questi vengono somministrati per via endovenosa e per trattare alcune malattie sistemiche di tipo autoimmune. 

Per quanto riguarda la somministrazione intramuscolare, di solito viene prescritta per il trattamento dei dolori articolari.

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Meccanismo di azione ed effetti farmacologici dei corticosteroidi

Curare l'osteoporosi
Un effetto collaterale tipico di questi farmaci è il rischio di osteoporosi, dovuto alla loro azione sul metabolismo del calcio.

Una volta in circolo nel corpo, il principio attivo di questi farmaci entra nel citoplasma della cellula, dove si unisce ad alcuni recettori. Dopo aver formato questo complesso ormone-recettore, si dirige verso il nucleo della cellula, dove interagisce con il DNA.

Il risultato di questa interazione è la sintesi della proteina specifica che sarà la responsabile di svolgere la funzione desiderata.

Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, i corticosteroidi svolgono molte funzioni nell’organismo. Qui di seguito vi spieghiamo nel dettaglio ciascuna di esse:

  • Metabolismo dei carboidrati e delle proteine: stimolano la glucogenesi, ovvero la formazione di glucosio. Aumenta i livelli di glucosio e acido piruvico nel sangue, inoltre rende negativo il bilancio fra azoto e calcio, motivo per cui può scatenare osteoporosi o miopatie.
  • Metabolismo dell’acqua e degli elettroliti: trattengono sodio e acqua, ma facilitano l’escrezione di potassio e idrogeno, riducendo l’assorbimento intestinale del calcio.
  • Azioni cardiovascolari: trattengono i liquidi nel corpo, facilitando la comparsa di edemi.
  • Azioni ematopoietiche
  • Azione antinfiammatoria: calmano la cosiddetta tetrade di Celso – rubor, calor, tumor, dolor -, ovvero arrossamento, calore, edema e dolore. Oltre a ciò, inibiscono la secrezione di istamina.

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Reazioni avverse ai farmaci corticosteroidi

Effetti collaterali dei corticosteroidi
A causa dell’aumento di minerali come il sodio e la ritenzione idrica, possono comparire edemi e un aumento della pressione arteriosa.

Essendo farmaci che agiscono su un gran numero di processi fisiologici, anche gli effetti indesiderati dei corticosteroidi possono essere molto diversi.

Bisogna sottolineare che i loro effetti indesiderati sono strettamente legati al loro uso. La loro causa principale è infatti l’assunzione inadeguata del farmaco o l’interruzione brusca del trattamento.

Per quanto riguarda gli effetti immunologici, aumenta la suscettibilità alle infezioni, trattandosi di agenti immunosoppressori. Gli effetti collaterali di questi farmaci possono interessare anche la muscolatura scheletrica, causando miopatie, osteoporosi o necrosi ossea.

Possono presentarsi anche effetti gastrointestinali gravi, come pancreatite o ulcera peptica, che sono due reazioni avverse piuttosto comuni derivanti dall’uso dei corticosteroidi. A livello cardiovascolare possono produrre ipertensione a causa della ritenzione idrica. E ancora ricordiamo acne, irsutismo, smagliature ed ecchimosi.

Sbalzi d’umore, sensazione di euforia, insonnia, depressione e psicosi sono fra le reazioni avverse di carattere neuropsichiatrico che possono comparire durante il trattamento con corticosteroidi. Queste ultime, tuttavia, sono meno frequenti e probabili.

Possono comparire anche alcuni problemi alla vista, come cataratta e glaucoma, così come problemi endocrini o metabolici. Fra questi ultimi si può menzionare l’intolleranza al glucosio, il diabete, il sovrappeso, l’iperlipidemia e la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-ghiandole surrenali.

Infine, si potrebbe osservare un rallentamento della crescita, causato dalla stretta relazione del principio attivo con l’ormone della crescita.

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