Dermatite da pannolino: consigli per evitarla

La dermatite da pannolino è un'irritazione della pelle molto comune nei bambini fino ai 12 mesi. È responsabilità dei genitori evitare che il piccola ne soffra.
Dermatite da pannolino: consigli per evitarla

Ultimo aggiornamento: 26 marzo, 2021

Sapere come evitare la dermatite da pannolino è una delle cose più importanti che i genitori (soprattutto quelli alla loro prima esperienza) devono sapere. Si tratta di un’irritazione cutanea o eruzione, che si manifesta nella zona coperta dal pannolino.

In genere compare sulla parte inferiore dell’addome, sui genitali, sulle natiche o sulla porzione superiore delle cosce ed è causata dell’esposizione diretta della pelle al contatto con sostanze irritanti.Questa irritazione colpisce spesso il bambino durante il suo primo anno di vita.

Diagnosi e cause della dermatite da pannolino

La diagnosi si effettua tramite esplorazione fisica. Tra i sintomi più evidenti di questa patologia si segnala la comparsa di lesioni cutanee nelle aree esposte al contatto diretto con il pannolino, come indica questo articolo pubblicato in Pediatría Integral. Alcune delle cause principali sono:

  • Umidità.
  • Igiene inadeguata.
  • PH alterato di urine e feci.
  • Contatto prolungato con urina e feci.
  • Sensibilità della pelle del neonato a fronte dello sfregamento con il pannolino.

Consigli per prevenire la dermatite da pannolino

Dermatite da pannolino: cambio del pannolino.

Se notate un arrossamento della zona genitale e delle natiche del vostro bambino, toglietegli al più presto il pannolino e date inizio a una serie di cure per evitare che il problema possa peggiorare. Se vi occupate del problema tempestivamente, è possibile evitare la comparsa di complicazioni maggiori.

A scopo preventivo, è consigliabile adottare le misure di cui parliamo nelle righe che seguono.

1. Lavate le parti intime per evitare la dermatite da pannolino

Lavate la zona coperta dal pannolino con abbondante acqua tiepida dopo ogni cambio. Si consiglia di non utilizzare il sapone in questa fase. Qualora necessario, utilizzatene uno dal pH neutro.

Poi asciugate la pelle con delicatezza, senza strofinare. Se possibile, lasciate asciugare la zona all’aria aperta. Evitate l’uso frequente di salviette umidificate a base di alcool o profumo.

2. Cambiate spesso il pannolino

È estremamente importante cambiare il pannolino di frequente, almeno ogni 3 ore in un giorno, nel caso in cui sia bagnato. La notte, se possibile, bisognerebbe cambiarlo ogni 5 ore. E, ovviamente, tutte le volte che il bambino defeca.

Naturalmente, ogni volta che effettuate il cambio dovete lavare il bambino con acqua e sapone neutro, asciugarlo con un asciugamano morbido e pulito e, per quanto possibile, lasciarlo per un po’ senza pannolino, per consentire alla zona di essere ventilata, come indica questo articolo pubblicato in Pediatría Integral.

Inoltre, quando cambiate il pannolino, assicuratevi che non stringa troppo, perché lo sfregamento potrebbe dare origine a irritazioni.

Allo stesso tempo, si consiglia di prestare attenzione alle caratteristiche dei pannolini, al momento dell’acquisto. I modelli super assorbenti non sono molto consigliabili, perché, trattenendo più a lungo l’umidità, potrebbero creare l’ambiente adatto per la proliferazione batterica.

Ricordate che, se la dermatite arriva a provocare delle lesioni, aumenta il rischio di infezione delle ferite e di insorgenza di problemi di maggiore gravità.

3. Applicate una crema protettiva per evitare la dermatite da pannolino

A ogni cambio di pannolino, applicate la crema protettiva in tutte le zone interessate. Scegliete una crema a base d’acqua e con componenti astringenti, come l’ossido di zinco. Questi prepararti creano uno strato impermeabile sulla pelle, come segnala questo articolo pubblicato nella rivista Matronas Profesión.

Si consiglia di applicare queste creme dopo ogni pulizia della zona, perché fungono da barriera protettrice tra il pannolino e la pelle. In questo modo è possibile evitare la comparsa di irritazioni. Possono essere acquistate in farmacia o al supermercato, ma anche preparate in casa, non prima, però, di aver consultato il pediatra.

4. Fate attenzione all’alimentazione

Dermatite.

Oltre a mettere in pratica tutti i consigli esposti nelle righe precedenti, è importante che offriate al bambino una buona alimentazione. Prendete in considerazione l’opportunità di tenere un registro dei nuovi alimenti consumati dal neonato, poiché alcuni potrebbero alterare il pH delle feci.

Se notate che qualcuno di essi potrebbe essere il responsabile di un principio di dermatite, smettete subito di somministrarlo al bebè, osservate se il bambino riceve un beneficio da questa sospensione e consultate il pediatra.

Analogamente, bisognerà interrompere l’allattamento se il neonato riceve il latte materno. In questo caso la madre dovrà effettuare un controllo degli alimenti e dei farmaci che consuma. Dovrete anche consultare uno specialista per sapere quando reintegrarlo nella dieta del bebè.

La dermatite da pannolino

La dermatite da pannolino o dermatite da contatto irritativa è una malattia piuttosto frequente durante i primi mesi di vita del bambino, fino ai 12 mesi di età. Tuttavia, per prevenire la sua comparsa, nella misura del possibile, è importante applicare tutte le raccomandazioni di cui vi abbiamo parlato.

Se dedicate alla sua pelle le dovute attenzioni e, in particolare, un’igiene adeguata, potrete evitare a vostro figlio diversi fastidi. Come si suol dire, prevenire è meglio che curare.

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