Dieta antinfiammatoria: 11 punti chiave

· 6 ottobre 2018
La dieta antinfiammatoria evita il ripetersi dei fastidiosi episodi. Scoprite gli 11 punti chiave in questo articolo.

Una dieta antinfiammatoria prevede una serie di abitudini alimentari. Spesso il consumo giornaliero di cibi o bevande inappropriati può facilitare la comparsa di infiammazioni. Seguite queste regole per allevare il disturbo.

Soffrite di infiammazioni croniche? Allora, scoprite quali sono le abitudini che possono aiutarvi ad alleviarle. Vi presentiamo gli 11 punti chiave della dieta antinfiammatoria.

Le cattive abitudini alimentari possono provocare infiammazione cellulare. Il consumo di alimenti industriali, grassi, zuccheri raffinati e farine molte volte ne è la causa.

Le conseguenze si manifestano con disturbi di vario tipo: secrezione nasale, allergie, caduta dei capelli. Ma è possible anche sviluppare vere e proprie malattie, come tumori, diabete e artrite.

A questo punto, l’infiammazione non potrà più essere curata semplicemente con pillole o pomate. Sarà quindi indispensabile cambiare le abitudini alimentari.

Seguire una dieta antinfiammatoria facilita l’eliminazione delle tossine. In questo modo, si garantisce lo stato ottimale del tessuto cellulare.

Relazione tra infiammazione cronica e alimentazione

A volte le cellule dell’organismo si infiammano in risposta a un intervento esterno, come punture d’insetti o scottature. Ma esiste anche un tipo infiammazione cronica che riguarda il tessuto cellulare.

Si tratta di un disturbo che attacca direttamente i tessuti, danneggiando le cellule. Ciò può far insorgere alcune disturbi iniziali, come l’intolleranza alimentare e cattiva digestione.

È evidente che l’alimentazione assume un ruolo importantissimo in questi casi. Di conseguenza, è necessario modificare la abitudini alimentari e seguire una dieta antinfiammatoria. Oltre a farvi sentire meglio, vi consentirà di scoprire quali sono gli alimenti che favoriscono le infiammazioni.

Dieta antinfiammatoria: di cosa si tratta?

Già dal nome è evidente l’obiettivo di questo regime alimentare. La dieta antinfiammatoria ha lo scopo di prevenire l’infiammazione cronica delle cellule, e combatterla nel caso sia presente.

Non si tratta di una dieta dimagrante, né di una routine alimentare da seguire per un periodo determinato. Si tratta invece di una proposta di nutrizione che sostituisce le cattive abitudini con altre più sane.

I risultati che apporta coinvolgono l’intero organismo, sia a livello fisico che mentale. Per seguire in modo corretto una dieta antinfiammatoria, bisogna conoscere alcuni principi di base:

  • Consumare una maggiore quantità di grassi sani, verdure e frutta. Apportano fibra e sono fonte di idratazione.
  • Aumentare il consumo di tutti gli alimenti considerati antiossidanti.
  • Limitare il consumo di proteine di origine animale. Sono ammesse le proteine del pesce azzurro e dei pesci grassi.

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11 regole fondamentali della dieta antinfiammatoria

Secondo alcuni rinomati nutrizionisti e healt coach, esistono 11 regole fondamentali per pianificare un regime alimentare che aiuta a prevenire le infiammazioni.

1. Variare gli alimenti a rotazione

Gli esperti assicurano che non bisogna ossessionarsi con un solo alimento. Anche se molto sano, a lungo andare il corpo si satura.

2. Assumere probiotici

Si tratta di batteri che hanno un effetto positivo sull’organismo. Inoltre, favoriscono l’equilibrio intestinale. Li potete trovare sotto forma di integratori alimentari o in cibi come il kefir, i prodotti fermentati, il miso e i derivati della soia.

Alimenti probiotici

3. Bere a digiuno acqua tiepida con il succo di mezzo limone

Questa bevanda stimola il metabolismo e disintossica il fegato. Potete anche aggiungere un goccio di aceto di mele o alcune spezie come lo zenzero, la curcuma o il peperoncino di Cayenna.

4. Assumere Omega-3

Sul mercato si trovano diversi prodotti che contengono questo elemento nutritivo. Fra i principali alimenti che forniscono Omega-3 vi sono: semi di chia, alghe, salmone, olio d’oliva, frutta secca, sardine, avocado,

5. Bere infusi tutti i giorni

I migliori sono: il tè verde, il tè matcha e il tè allo zenzero. Contengono tutti elevate quantità di antiossidanti e proprietà antinfiammatorie.

6. Evitare di saltare i pasti e cenare presto

Qualsiasi dieta antinfiammatoria consiglia di non saltare i pasti. Tutti i pasti della giornata sono essenziali per mantenere in salute l’organismo. Di notte, invece, è meglio rimanere a digiuno.

Secondo gli specialisti, lo stomaco dovrebbe riposare fra le 10 e le 12 ore tutte le notti. Solo in questo modo sarà in grado di continuare a generare le cellule. Quindi, ricordate di fare una cena leggera e non troppo tardi.

7. Evitare i seguenti alimenti

Al primo posto: zucchero, farine e sali raffinati. Ma dovrete anche limitare il consumo di latticini ed evitare le bevande zuccherate, i cibi industriali, i carboidrati raffinati, gli affettati e la carne rossa.

8. Alimenti antinfiammatori

Un’ottima dieta antinfiammatoria dovrebbe contenere alimenti freschi, possibilmente integrali. Scegliete verdura e frutta di tutti i colori. Viceversa, tutti i prodotti raffinati e industriali dovrebbero essere eliminati.

9. Carne ecologica

Assicuratevi che la carne che comprate non sia stata trattata con ormoni o antibiotici.

Carne ecologica

10. Evitare di assumere antibiotici

Gli esperti sostengono che è meglio limitare l’uso degli antibiotici. Assumerli spesso o per lungo tempo può danneggiare la flora intestinale. Sostituiteli invece con un rimedio naturale.

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11. Fare sport regolarmente

Per ottenere i massimi benefici da una dieta antinfiammatoria, vi consigliamo di fare sport ogni giorno.

Realizzate attività fisica di forza, resistenza e cardiovascolare. Secondo i nutrizionisti, è il modo migliore per mantenere l’equilibrio dell’organismo.

Come avete visto, non è complicato pianificare una dieta antinfiammatoria. I consigli alimentari sono facili da seguire e l’attività sportiva aiuta sempre.

L’importante è seguire questo regime con continuità. Non aspettate di avere dei fastidi, cominciate sin da ora a modificare le vostre abitudini alimentari. E come sempre, se avete dei dubbi rivolgetevi a uno specialista.

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