Dieta post infarto: cosa mangiare?

9 Luglio 2019
Condurre una sana alimentazione, svolgere attività fisica regolare e smettere di fumare sono abitudini utili per evitare rischi gravi per la salute. Nell'articolo di oggi, vi parleremo degli alimenti più indicati, anche a scopo preventivo, per una dieta post infarto.

Si parla sempre di alimentazione e salute, ma quale dieta dovrebbero seguire le persone che hanno avuto un infarto per prevenire un altro evento cardiaco? In questo articolo vi diamo alcuni consigli su come dovrebbe essere la dieta post infarto.

Lo stress, la cattiva alimentazione e la mancanza di riposo, in generale, influenzano direttamente la salute del cuore. Dopo un infarto, quindi, si dovranno acquisire nuove abitudini di vita più sane, come ad esempio smettere di fumare, svolgere una leggera attività fisica e cambiare la propria alimentazione.

Dopo un infarto, la persona deve rispettare le restrizioni alimentari stabilite dal medico per poter recuperare e mantenere la propria salute. A tal proposito, prendete nota dei nostri consigli sulla dieta post infarto.

Infarto e sane abitudini

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2012 i decessi legati alle malattie cardiovascolari hanno superato i 17 milioni. Indicano, peraltro, che l’80% degli infarti o ictus del miocardio (CVA) possono essere prevenuti.

Una dieta sana, attività fisica regolare e l’abbandono delle cattive abitudini sono tutte azioni necessarie per evitare rischi per la salute. Tutti gli alimenti che elenchiamo a seguire andrebbero inclusi in una dieta post infarto.

Come dovrebbe essere la dieta post infarto?

Alimenti dieta post infarto
Dopo un infarto del miocardio, i fattori di rischio come il colesterolo, il glucosio o la pressione sanguigna devono essere costantemente monitorati.

I pazienti che hanno avuto un attacco di cuore dovrebbero mantenere bassi i livelli di colesterolo e di glicemia, così come la pressione sanguigna sotto controllo. Ciò si può ottenere attraverso una terapia farmacologica, esercizio fisico e una dieta adeguata.

La dieta più sana per questi pazienti è la dieta mediterranea, in quanto è ricca di verdura, frutta, cereali integrali e pesce, oltre a prevedere porzioni di carne magra alla griglia. Il tutto preparato con olio extravergine di oliva e poco sale (che può essere sostituito con erbe aromatiche e spezie).

I latticini dovranno essere scremati e si consiglia il consumo di legumi due volte a settimana.

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Dieta post infarto: cosa mangiare?

Frutta e verdura

Secondo la Istituto Superiore di Sanità, una dieta ricca di frutta e verdura contribuisce ad aumentare i livelli di potassio e magnesio, che a loro volta proteggono il cuore dai disturbi cardiaci. Riducendo, inoltre, la concentrazione di sodio nell’organismo, ci aiutano a tenere sotto controllo la pressione arteriosa.

Olio extra vergine di oliva

Ciotolina con olio di oliva
Questo ingrediente, base della cucina mediterranea, è un valido esempio di cibo sano per il cuore.

L’olio d’oliva possiede innumerevoli benefici per la salute. Quattro cucchiai d’olio d’oliva al giorno, in combinazione a una dieta mediterranea sana ed equilibrata, riducono il rischio di infarto e ictus.

Frutta secca

La frutta secca è una fonte eccezionale di nutrienti sani e contiene grandi quantità di grassi monoinsaturi. Le noci, in particolare, sono ricche di omega 3, un grasso polinsaturo strettamente legato alla salute del cuore.

Contengono anche L-arginina (un aminoacido che favorisce la produzione di ossido nitrico, il quale aiuta a regolare la pressione sanguigna) e fitosteroli (composti vegetali che contribuiscono a ridurre il colesterolo bloccandone l’assorbimento nell’intestino).

Ogni varietà di tè contiene catechina, una sostanza che contribuisce a mantenere la pressione sanguigna a livelli salutari, inibendo la sintesi del colesterolo e prevenendo i coaguli di sangue. Contiene anche quercetina, che migliora le funzionalità dei vasi sanguigni.

Pesce azzurro

Varietà di pesce azzurro
Come l’olio d’oliva, anche il pesce è ricco di grassi sani che proteggono il cuore.

Dopo un attacco di cuore, la dieta dovrebbe sempre escludere i grassi saturi. Tuttavia, non bisogna dimenticare quelli insaturi. Questi ultimi, si trovano nei pesci grassi come il salmone, lo sgombro e la trota.

Cereali integrali e legumi

La crusca, ovvero il guscio che protegge i semi dei cereali, rallenta l’assorbimento degli zuccheri e abbassa i livelli di colesterolo nel sangue.

I legumi, inoltre, sono una fonte eccezionale di proteine ​​vegetali, nonché una grande risorsa per il loro contenuto di fibre e minerali.

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Dieta post infarto: quali sono gli alimenti da evitare?

Dolci
Dopo un infarto, qualsiasi alimento che contenga colesterolo e acidi grassi trans nella sua composizione va eliminato dalla dieta.

Dopo un infarto, la dieta del paziente dovrà essere rigorosamente sana. Bisognerà evitare tutti quegli alimenti che contengono grassi saturi, grassi trans e colesterolo; ad esempio il latte intero, il burro, le carni grasse e gli zuccheri.

Sono altrettanto sconsigliati gli insaccati, in quanto contengono grassi nocivi e grandi quantità di sodio, i prodotti da forno (ricchi di grassi trans) e i cibi precotti.

Infine, ricordate che è fondamentale seguire le indicazioni del medico, a cui ci si dovrà sempre rivolgere in caso di integrazioni o variazioni della dieta; inoltre bisognerà praticare costantemente esercizio fisico moderato. Dopo un attacco di cuore, l’attività fisica diventa un grande alleato per recuperare la salute cardiaca.

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