Dipendenza da videogiochi nei bambini

24 Febbraio 2019
Il numero di bambini e adolescenti con dipendenza da videogiochi è in aumento.

I videogiochi sono sicuramente affascinanti per bambini e adolescenti, infatti stimolano e sfidano le loro abilità. Tuttavia, capita di frequente di sviluppare una vera e propria dipendenza da videogiochi.

“Mio figlio non vuole staccarsi i videogiochi!”, questo il grido disperato dei genitori che non riescono a staccare i figli dal computer e a fargli condurre una vita normale.

Le discussioni tra genitori e figli riguardo al tempo che questi ultimi dedicano ai computer si sono tramutati in una routine giornaliera. Al contempo, il numero di bambini e adolescenti con dipendenza da videogiochi è in aumento.

Come qualsiasi dipendenza, necessita di un trattamento psicologico. Tuttavia, i genitori possiamo ravvisare i segnali che indicano se i figli non riescono o non vogliono staccarsi dai videogiochi. In questo modo potranno adottare le misure necessarie prima che la situazione sfugga di mano.

I videogiochi sono sicuri per i bambini?

Roblox, la piattaforma in voga per bambini e adolescenti, si è resa protagonista di una notizia diventata virale: in uno dei giochi due partecipanti hanno abusato dell’avatar di una bambina di 7 anni.

La piattaforma permette ai partecipanti di inventare giochi e mondi virtuali. Inoltre, garantisce di impostare rigidi filtri per salvaguardare il gioco di bambini e adolescenti di tutto il mondo. Tuttavia, il creatore del gioco riconosce che nel caso dell’abuso il sistema di sicurezza è stato violato.

La madre della bambina, Amber Petersen, racconta su Facebook che una mattina vide la piccola piangere mentre fissava lo schermo. Avvicinandosi, vide l’abuso sull’avatar della figlia. Riuscì a isolare le immagini per denunciare subito il fatto.

La piattaforma, con più di 40 milioni di giochi in rete, è la preferita di più di 60 milioni di bambini e adolescenti che giocano attivamente. Nonostante sia nota per la sua sicurezza, è evidente che nei videogiochi online nulla è sicuro al 100%.

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Effetti dei videogiochi sui bambini

 

Videogiochi

L’Accademia americana di Pediatria dice che i bambini non dovrebbero giocare più di due ore al giorno ai videogiochi. Di fatto, giocare ai videogiochi senza eccedere può apportare benefici sotto vari aspetti. L’importante è che il tempo a essi dedicato non sottragga spazio all’attività fisica o al sonno.

Tuttavia, il problema si manifesta quando sussiste una mancanza di controllo del desiderio. In questo caso, potrebbero insorgere conseguenze psicologiche.

I neuroni di chi ha sviluppato una dipendenza da videogiochi mostrano uno squilibrio nel sistema di ricompensa cerebrale. Cosa non molto diversa da altri tipe forme di dipendenza.

Ugualmente, in caso di esposizione reiterata al contenuto violento di alcuni videogiochi, si possono scatenare processi di desensibilizzazione. Tali processi colpiscono aree del cervello connesse con il controllo delle emozioni, con l’attenzione e la concentrazione.

La responsabilità dei genitori

I bambini del XX secolo vivono circondati dalla tecnologia. Questa è una realtà indiscutibile. Tuttavia, questo non vuol dire che i genitori non possono controllarne l’accesso ai vari dispositivi elettronici. Dovremmo anche preoccuparci di quali contenuti consumano e di quante ore trascorrono davanti allo schermo.

Come possiamo stupirci del fatto che sviluppino una dipendenza da videogiochi se fin da tenera età usano cellulari e tablet? Se trascorrono ogni giorno un numero sempre maggiore di ore davanti allo schermo, saltando da un gioco all’altro?.

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Non è poi così strano se con il tempo non vogliano staccarsi dai videogiochi. Tocca ai genitori dover evitare che il piacere dei videogiochi sfugga dal loro controllo e influenzi la vita di bambini e adolescenti.

Dal momento in cui prendano il primo dispositivo in mano, dobbiamo essere in grado di stabilire norme chiare e ferree. Queste dovrebbero includere aspetti come:

  • Come e quanto si usa la tecnologia
  • Quali contenuti sono permessi.

Tuttavia, non si tratta solo di imporre regolare e sorvegliare, bisogna anche dare il buon esempio. Facciamo caso, ad esempio, se ogni volta che nostro figlio vuole raccontarci qualcosa o giocare con noi, ci trova assorti davanti allo schermo del computer o del cellulare. Le regole non funzioneranno se non sono supportate dal buon esempio.

Segnali di allarme

In caso di dipendenza da videogiochi, possono comparire alcuni dei seguenti segnali. Qualora questo succeda, è il momento di adottare le misure necessarie prima che la situazione sfugga al vostro controllo e metta a rischio la stabilità dei vostri figli:

  • Il bambino mostra una preoccupazione anomala per il gioco quando è lontano dalla consolle o dal computer. Parla solo del gioco.
  • Quando non gioca, manifesta sbalzi di umore, sconforto, aggressività, tristezza o sta sulla difensiva.
  • Dedica sempre più tempo al gioco.
  • Perde interesse a giocare con altri bambini, a passatempi o alle relazioni con gli amici. Si isola.
  • Quando cerca di interrompere o ridurre il tempo dedicato ai videogiochi, non ci riesce.
  • Non riconosce o mente sulle ore dedicate al gioco.
  • Compaiono i brutti voti e il disinteresse per lo studio. Giocare alcuni minuti prima di studiare si tramuta in ore di gioco ininterrotto.
  • Dinanzi a un problema, impiega tutte le energie nel videogioco. Non parla, non vuole discutere. Utilizza il gioco per fuggire la realtà.

Cosa fare in caso di dipendenza da videogiochi?

 

Ragazzi davanti ai videogiochi

Quando un bambino o un adolescente non vuole staccarsi dai videogiochi, bisogna adottare alcune misure per il suo benessere.

Tuttavia, considerate che le discussioni o le imposizioni non risultano più efficaci di un mutuo accordo. La negoziazione dovrebbe essere lo strumento per stabilire limiti e regole chiare. Inoltre, bisognerebbe farle valere con amore e fermezza.

  • Togliete la consolle o il computer dalla camera. Deve trovarsi in uno spazio comune che potere sorvegliare.
  • Il tempo per i videogiochi è successivo ai doveri scolastici e alle responsabilità domestiche.
  • Concordate le ore da dedicare ai videogiochi. Potete iniziare con un intervallo più lungo che ridurrete un po’ alla volta.
  • Avvisateli quando rimangono loro 15 minuti per giocare, poi 10 e infine 5, affinché la fine dell’intervallo concordato non li colga di sorpresa.
  • Insegnate loro come salvare le partite. Per un bambino che ha faticato a passare da un livello all’altro, è difficile lasciare il gioco.
  • Limitate l’uso di giochi non adatti alla sua età o con un alto contenuto di violenza.
  • Promuovete altre attività in sostituzione del tempo dedicato ai videogiochi. Potete incitarlo a praticare sport o attività artistiche e sociali che gli permettano di relazionarsi con bambini o adolescenti della sua età.
  • Incrementate le attività in famiglia. Condividete il tempo con i vostri figli, dal videogioco o gioco da tavolo fino a giocare in un parco.
  • Stabilite le punizioni se viola uno degli accordi. Può essere un’ora in meno di gioco o un giorno senza giocare.  Siate categorici al momento di applicare la punizione.

Riflessioni finali

Se dopo aver concordato la formula per controllare il tempo trascorso con il videogioco, notate che il bambino non riesce a controllarsi, forse vi trovate di fronte a una dipendenza da videogiochi.

La cosa migliore in questi casi è cercare l’aiuto di uno specialista. Un bambino o un adolescente che non vuole staccarsi dai videogiochi si espone a conseguenze serie, che possono compromettere la sua salute fisica, emotiva e/o psicologica.

In qualità di genitori, dobbiamo aiutarli a superare il problema. Non dubitate: la loro sicurezza dipende dalla corretta supervisione dei genitori.