Disfunzioni sessuali femminili più comuni

10 Marzo 2020
Molte delle disfunzioni sessuali femminili sono legate a disturbi quali stress, ansia o persino a stereotipi e tabù. È fondamentale sdrammatizzare la situazione, imparare a riconoscerne le cause e a rilassarsi per godere rapporti sessuali appaganti e piacevoli.

I disturbi sessuali sono piuttosto comuni e ciononostante rimangono ancora un tabù. Possono interessare sia donne che uomini; tuttavia, in questo articolo ci concentreremo su alcune disfunzioni sessuali femminili. Prima di tutto, bisogna scoprirne le cause, trattarle e superarle nel modo più appropriato. Qui di seguito presentiamo le 3 disfunzioni sessuali femminili più frequenti e come affrontarle.

Disfunzioni sessuali femminili

Molte delle disfunzioni sessuali femminili sono legate a disturbi psicologici. In tal senso, la persona interessata può entrare in un circolo vizioso di negatività perché si sente in colpa per non aver portato a compimento l’atto sessuale o per il timore di deludere il partner.

Per tale ragione, la maggior parte dei trattamenti prevedono la terapia sessuale. L’impossibilità o la difficoltà di intrattenere rapporti sessuali può portare la donna a sentirsi in colpa, rendendola più ansiosa e aggravando così il problema.

D’altro canto, anche il coinvolgimento del partner è fondamentale. Il suo atteggiamento nei confronti del problema è determinante per affrontarlo al meglio. In tal senso, non dovrebbe mai esigere o forzare l’atto sessuale, bensì mostrarsi comprensivo e paziente. È dunque essenziale la collaborazione e la partecipazione di entrambi per evitare maggiore stress e imparare insieme a rilassarsi e a godere dell’intimità.

Vaginismo

Vaginite
Le conseguenze di questi problemi possono causare un circolo vizioso di negatività che influisce sulla salute sessuale delle donne.

Il vaginismo è caratterizzato dalla contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano la vagina. Quest’ultima si chiude o si restringe troppo, causando dolore e rendendo persino impossibile il rapporto sessuale. Quando è presente il dolore, si parla di dispareunia. Le cause possono essere sia fisiche che psicologiche:

  • Endometriosi
  • Imene rigido
  • Stenosi vaginale
  • Ansia da penetrazione
  • Precedenti di stupro o abuso sessuale
  • Depressione
  • Ecc.

Sarà il ginecologo a consigliare come procedere e quale trattamento seguire, benché sia necessario consultare anche uno psicologo esperto. Sono indicati anche gli esercizi di Kegel, che consentono di sviluppare un maggiore controllo rafforzando il pavimento pelvico.

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Anorgasmia

Come suggerisce il nome, l’anorgasmia è l’incapacità di raggiungere l’orgasmo. Può verificarsi anche in presenza di  una stimolazione adeguata e di desiderio sessuale da parte della donna. È strettamente legata a disturbi psichici come depressione, ansia, pregiudizi sessuali, tabù, ecc.

In genere, il trattamento dell’anorgasmia include alcuni esercizi di autoconoscenza. Per esempio, imparare a conoscere il proprio corpo, apprendere con quali tecniche di eccitazione ci si trova ad agio, l’uso di vibratori, ecc.

D’altro canto, la terapia sessuale di coppia può risultare un eccellente alleato per superare il problema. Tuttavia, in altri casi l’anorgasmia può essere legata a cause come la menopausa. Al riguardo, il medico potrà prescrivere delle pomate a uso topico a base di estrogeni.

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Disturbo ipoattivo del desiderio sessuale (HSDD)

Problemi sessuali femminili: anorgasmia
A differenza di altri disturbi, nel HSDD non esiste una causa apparente che impedisca di godere di un rapporto sessuale completo.

Il disturbo ipoattivo del desiderio sessuale indica l’assenza prolungata di desiderio sessuale, mancanza di interesse per il contatto sessuale, che in molti casi porta a evitarlo del tutto.

Le cause sono soprattutto psicologiche. Oltre a ciò, dato che nella maggior parte dei casi non sembra esserci alcuna ragione certa per spiegare l’assenza del desiderio sessuale, molte donne vivono una doppia frustrazione. Alcune delle cause del disturbo possono essere:

  • Stress
  • Ansia
  • Depressione
  • Problemi di coppia
  • Squilibri ormonali
  • Problemi di alcol o droghe
  • Menopausa
  • Ecc.

Dato che esistono svariate cause in grado di provocare il disturbo, è necessario effettuare un’attenta valutazione per determinarle e, pertanto, affrontare il problema nel modo appropriato.

Se la natura del problema è di tipo psicologico, la terapia cognitivo comportamentale si rivelerà l’approccio ideale per migliorare tale condizione. Anche la terapia sessuale, preferibilmente di coppia, può aiutare a superarlo con successo.

Liberarsi, rilassarsi e conoscersi per combattere le disfunzioni sessuali femminili

Coppia a letto
La terapia sessuale è un valido strumento per trovare una soluzione ai problemi di relazione di coppia.

Fatta eccezione per i periodi di squilibri ormonali come la menopausa o la gravidanza, la maggior parte delle disfunzioni sessuali femminili è legata a condizioni psicologiche di stress o ansia.

Se il sesso viene vissuto come un tabù o se vi sono altri motivi, si consiglia di consultare uno specialista e l’ideale sarebbe anche e soprattutto poter contare sull’aiuto e sulla comprensione del partner.

In nessun caso si dovrebbe incolpare la donna. Analogamente, la situazione non dovrebbe mai essere forzata. Ciò causerebbe solo maggiore stress e, di conseguenza, aggraverebbe il problema. La soluzione consiste nel ricercare le cause e, da lì, con molta pazienza, percorrere la strada dell’autoconoscenza sessuale e dell’abbandono dei pregiudizi fino a quando non sarà possibile godere di rapporti sessuali appaganti e piacevoli.

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