Disturbi alimentari e infertilità: in che modo sono legati?

I disturbi alimentari sono associati alla difficoltà di concepimento, anche se non è noto esattamente in che modo e in che misura.
Disturbi alimentari e infertilità: in che modo sono legati?

Ultimo aggiornamento: 17 giugno, 2022

I disturbi alimentari possono essere collegati all’infertilità, sia negli uomini che nelle donne. La maggior parte delle evidenze punta in questa direzione, sebbene ci siano anche studi che non hanno trovato un’associazione diretta.

È importante sottolineare che i disturbi alimentari non sono un problema unicamente femminile, ma possono colpire anche il sesso maschile. In entrambi i casi la capacità di concepire sarebbe ridotta.

Un aspetto da evidenziare è il fatto che gli effetti dei disturbi alimentari sulla fertilità non si manifestano sempre immediatamente. Ciò significa che le conseguenze potrebbero svilupparsi anche se si è superato il problema da tempo.

Disturbi alimentari e infertilità: quale collegamento?

I disturbi alimentari più conosciuti sono l’anoressia e la bulimia nervosa. Tuttavia, ve ne sono anche altri che rientrano nella categoria “altri disturbi alimentari non specificati”.

Anoressia nervosa

Nell’anoressia nervosa la persona smette di alimentarsi in modo normale e limita fortemente il numero di calorie che introduce, con l’obiettivo di perdere peso o mantenere un peso estremamente basso. È forse il più comune dei disturbi alimentari.

Bulimia nervosa

Nella bulimia nervosa si alternano episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata, seguiti da azioni volte a compensare tali eccessi.  È comune che il soggetto si provochi il vomito, tuttavia per eliminare gli eccessi si usano spesso anche lassativi, clisteri, esercizio fisico intenso o diete molto severe.

Anoressia e bulimia che influiscono sulla fertilità.
I disturbi alimentari influenzano molti aspetti della vita e della salute, non solo il peso corporeo.

Disturbo da alimentazione incontrollata

Anche il binge eating (abbuffata di cibo) fa parte dei disturbi alimentari. È caratterizzato dalla rapida assunzione di grandi quantità di cibo. Tipicamente non è dettata dalla fame e genera sentimenti di colpa e tristezza. Per essere classificato come disturbo, deve verificarsi almeno due volte a settimana.

Pregoressia

La pregoressia è un disturbo che colpisce durante la gravidanza e in cui la donna non mangia abbastanza per paura di ingrassare. Di solito è accompagnato da intenso esercizio fisico.

È normale che le donne che ne soffrono siano state prima anoressiche. Ecco perché la pregoressia è correlata all’infertilità, poiché risulta che un ampio gruppo di queste pazienti ha avuto problemi di concepimento e prolunga questo problema nei comportamenti che circondano la gestazione.

Per saperne di più leggete anche: Pregoressia: cos’è e quali sono i rischi?

Vigoressia

La vigoressia è uno dei disturbi alimentari che più colpiscono gli uomini. Presuppone una dipendenza dall’esercizio fisico e il consumo di una dieta squilibrata, molto orientata all’apporto proteico. È presente un’eccessiva preoccupazione per il fisico e l’ossessione di avere un corpo atletico e muscoloso.

Sindrome da alimentazione notturna

È un disturbo simile al binge eating. La differenza principale è che la sindrome da alimentazione notturna si verifica solo di notte. Inoltre, non vengono consumate grandi quantità di cibo in una volta sola, ma diversi piccoli pasti durante le ore che sarebbero destinate al riposo.

Megaressia

La megaressia è uno dei disturbi alimentari meno visibili. Si potrebbe dire che è l’opposto dell’anoressia e si riferisce a persone che hanno un peso elevato e che non lo vedono come un problema di salute, ma piuttosto un segno di prosperità. Arrivano persino a considerarsi magre o atletiche.

Disturbi alimentari e infertilità: i percorsi sono diversi

I disturbi alimentari sono problemi seri che possono anche essere pericolosi per la vita. Oltre agli effetti negativi che provocano sulla salute generale, influiscono sulla fertilità. Vediamo come.

Grasso corporeo

Il corpo ha bisogno di livelli adeguati di grasso per mantenere l’equilibrio ormonale. Le cellule adipose influenzano la produzione e la sintesi degli ormoni, inclusi estrogeni e testosterone. Se il corpo non produce abbastanza di questi ormoni, il sistema riproduttivo ne risente.

Nutrizione e fertilità

Sebbene la scienza non abbia completamente svelato la relazione tra nutrizione e fertilità, è provato che la qualità della dieta influenza la fertilità. Le persone con disturbi alimentari non riescono a soddisfare i loro bisogni primari nutrizionali.

Questo porta a ovuli e sperma di qualità inferiore. Anche al fatto che il corpo ha difficoltà a sintetizzare gli ormoni.

Ciclo e ovulazione

La maggior parte delle donne con disturbi alimentari ha anche mestruazioni mancanti (amenorrea) o irregolari. Ciò causa problemi con l’ovulazione e ostacola la possibilità di rimanere incinta, sebbene non la elimini.

Atrofia ovarica e uterina

In alcune donne con anoressia, in particolare quelle con amenorrea cronica, è stata rilevata una riduzione delle dimensioni dell’utero o delle ovaie. Si pensa che questo sia correlato allo squilibrio ormonale.

Conta spermatica e disfunzione erettile

Non ci sono studi sufficienti su questo argomento, ma i dati disponibili indicano che gli uomini con livelli di grasso molto bassi hanno anche tassi scarsi di testosterone, il che porta a una scarsa conta spermatica. Allo stesso modo, è probabile che sperimentino problemi di disfunzione erettile.

Uomo magro con infertilità.
La magrezza negli uomini ridurrebbe la qualità dello sperma, portando a una possibile infertilità.

Effetti sulla fertilità a lungo termine dovuta a disturbi alimentari

Esistono sospetti fondati che i disturbi alimentari possano avere effetti negativi sulla fertilità, anche quando sono stati superati. In realtà, non esiste una ricerca a lungo termine che possa comprovare questo dato.

Tuttavia, è accettato dai medici che le persone con una storia di disturbi alimentari hanno un tasso più alto di infertilità e maggiori difficoltà a concepire. Allo stesso modo, le donne impiegano più tempo a rimanere incinte rispetto alle altre.

A quanto pare, ciò sarebbe correlato alla gravità del disturbo sperimentato. Se molto grave può lasciare danni permanenti al sistema riproduttivo.

D’altra parte, quando la gravidanza si verifica in una donna con disturbi alimentari o una storia di disturbi alimentari, aumenta il rischio di aborto spontaneo, parto prematuro e bambini con basso peso alla nascita. Esiste anche un aumentato rischio che la madre sviluppi problemi cardiaci.

Inoltre, è più probabile che la donna soffra di depressione postpartum e trasmetta un’idea distorta dell’immagine corporea ai figli.

Non sottovalutate i disturbi alimentari

I disturbi alimentari causano infertilità perché influiscono sulla salute fisica e mentale. Se una persona ha intenzione di avere figli, è auspicabile che goda di buona salute, altrimenti potrebbe incontrare difficoltà di concepimento.

L’approccio ai disturbi alimentari deve essere multidisciplinare. Serve almeno l’intervento di un medico, di uno psicologo e di un nutrizionista. Un buon percorso di riabilitazione nutrizionale può essere sufficiente per garantire una fertilità funzionale.

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