Pregoressia: cos’è e quali sono i rischi?

18 Ottobre 2020
La pregoressia aumenta il rischio di aborto spontaneo, rottura prematura delle membrane e complicazioni. In questo articolo spieghiamo in cosa consiste questo disturbo alimentare che si manifesta durante la gravidanza.

La pregoressia è un disturbo alimentare che si può presentare durante la gravidanza. Il termine deriva dalla parola inglese pregnancy, che significa “gravidanza”, e “anoressia”. Sebbene la sua incidenza sia in aumento, questa disfunzione non è stata ancora sufficientemente studiata e descritta.

Quasi 294 donne su 1000 in età fertile presentano un indice di massa corporea inferiore a quello adeguato. Questo, dovuto a una costante preoccupazione per il peso e l’immagine del corpo, sembra essere un potenziale fattore di rischio di pregoressia durante la gravidanza.

Che cos’è la pregoressia?

La pregoressia è inclusa tra i disturbi alimentari. Si presenta durante la gravidanza e si basa sulla paura di ingrassare. La donna desidera mantenere o diminuire il proprio peso durante la gravidanza.

A tale scopi, esegue esercizio fisico estremo, riduce l’assunzione di cibo o si provoca il vomito. Tiene ossessivamente traccia delle calorie che consuma o salta addirittura i pasti.

Più comunemente, questi comportamenti iniziano a diventare più evidenti dopo il secondo trimestre di gravidanza. Ciò è dovuto in parte al fatto che durante il primo trimestre molte donne perdono peso a causa di nausea e vomito, il che può portare a confondere i sintomi.

Durante la gravidanza, la donna dovrebbe aumentare di peso. Si stima infatti che l’ideale sia prendere fino a 12 chilogrammi. Questo dato, tuttavia, varia a seconda della massa corporea della donna prima della gravidanza.

Ciononostante, a causa delle condotte legate alla pregoressia, il normale e fisiologico aumento di peso viene meno mettendo a rischio la salute del nascituro.

Donna che mangia frutta in gravidanza.
Ingrassare durante la gravidanza è normale e sano in una certa misura, purché entro determinati parametri.

Qual è la causa di questo disturbo?

Secondo alcune ricerche, la pregoressia si verifica spesso nelle donne con una storia di anoressia. Ma è frequente anche tra chi ha sofferto di un altro disturbo alimentare, come la bulimia.

Eppure, questa condizione può verificarsi anche senza aver sofferto di precedenti disturbi alimentari. Uno studio dell’Università di Jaén (Spagna) indica che spesso intervengono altri fattori come:

  • Scarsa autostima o insicurezza: l’ansia e la depressione sono connesse alla pregoressia.
  • Gravidanza indesiderata o non sentirsi pronte a diventare mamme.
  • Rapporto difficile con il partner o addirittura non avere il suo sostegno.

La causa principale, tuttavia, è l’ossessione con i canoni di bellezza difesi dalla società. Social media, TV, riviste e pubblicità spesso diffondono l’idea sbagliata del fisico perfetto. Molti credono che la bellezza consista solo in un corpo snello.

Questo porta moltissime persone a preoccuparsi del peso e della magrezza, fino al punto che molte donne cercano di raggiungere questo modello estetico anche durante la gravidanza.

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Rischi della pregoressia

Lo sviluppo del feto dipende dalla salute della madre e dal suo stato nutrizionale. Un’alimentazione e un peso insufficienti non solo mettono a rischio la salute della donna, ma possono avere conseguenze molto gravi per il feto.

La pregoressia causa anemia ed è legata all’endometriosi e alle infezioni respiratorie. Aumenta anche il rischio di depressione post partum se la gravidanza viene portata a termine.

Nel corso della gestazione, di fatto, questo disturbo può portare ad aborto spontaneo e un rischio maggiore di rottura prematura delle membrane. È comune che il nascituro vada incontro a ipoglicemia, infezioni e persino la morte.

Secondo uno studio pubblicato nel 2014, alcune madri con pregoressia hanno dovuto interrompere l’allattamento al seno. Questo perché non avevano sufficiente latte a causa del deficit nutrizionale.

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Come si può risolvere questo problema?

È fondamentale individuare questo disturbo il prima possibile. Effettuare rigorosi controlli dello stato di salute della donna si rende necessario in ogni gravidanza, ma ancor di più se è presente un fattore di rischio.

In questo caso bisogna tenere traccia del peso durante la gravidanza, che aumenterà inevitabilmente. Il medico dovrà indicare le calorie giornaliere necessarie e spiegare alla donna che non dovrà avere paura di ingrassare.

Se vengono rilevati sintomi di pregoressia, bisognerà iniziare una terapia psicologica individualizzata. Il ginecologo si assicurerà anche che il feto non è a rischio. Non si ricorre a trattamento farmacologico, solo in casi estremi vengono somministrati integratori alimentari.

Dieta in gravidanza.
Seguire una dieta corretta durante la gravidanza fa parte delle cure da riservare alla madre.

Il sostegno psicologico è necessario

La pregoressia è un disturbo alimentare che si verifica durante la gravidanza per cui la donna nutre un forte timore di ingrassare, quindi realizza pratiche che mettono a rischio lo sviluppo del feto. È è importante trattare questo disturbo il prima possibile e offrire un percorso psicoterapeutico personalizzato.

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