Dolore al seno: possibili cause e come prevenirlo

· 27 ottobre 2014
Il dolore al seno di solito si deve agli squilibri ormonali, come quelli che si verificano durante le mestruazioni, la gravidanza o l'allattamento

Molte donne credono che il dolore al seno sia sintomo di un tumore e questo, ovviamente, genera preoccupazione. Tuttavia, nella grande maggioranza dei casi il dolore al seno non è associato a questa malattia, per tale motivo è utile conoscere le altre ragioni di questo disturbo.

Le donne possono soffrire di dolore al seno in qualsiasi momento della loro vita, perché è un sintomo comune di cambiamenti ormonali legati alle mestruazioni o alla gravidanza.

L’infiammazione e la sensibilità al seno prima o durante le mestruazioni sono normali e non sono associate a malattie gravi, ma semplicemente a squilibri ormonali.

Se non riscontrate anomalie a seguito dell’autoesame o autopalpazione del seno, ma presentate un dolore frequente, è possibile che si tratti di altre patologie benigne. A seguire vi parleremo delle cause più comuni del dolore al seno.

Possibili cause del dolore al seno

Squilibri ormonali

In genere le adolescenti avvertono dolore al seno prime e durante le mestruazioni.  

Molte donne lamentano dolore al seno durante tutto il periodo fertile, soprattutto a metà del ciclo mestruale, ovvero durante l’ovulazione, e nei giorni che precedono le mestruazioni.

Queste due fasi del ciclo coincidono con gli squilibri ormonali più bruschi. L’uso di pillole anticoncezionali e la terapia ormonale sostitutiva, inoltre, hanno una certa influenza per quanto riguarda questo problema.

Leggete anche: Che cosa mangiare e che cosa non mangiare durante le mestruazioni

GravidanzaGravidanza

Uno dei primi sintomi che si manifestano in gravidanza è il dolore al seno. La donna di solito presenta maggiore sensibilità quando è incinta in giovane età o è alla prima gravidanza.

Durante il primo trimestre della gravidanza si avverte dolore, il seno aumenta di dimensioni e diventano visibili anche alcune vene che indicano un aumento del flusso sanguigno.

Allattamento

Dopo aver dato alla luce un bambino, la donna avverte dolore al seno indipendentemente dall’allattamento, a causa della cosiddetta montata lattea.

Bisogna fare attenzione alla frequenza del dolore, se è intenso e non accenna a migliorare, potrebbe trattarsi di una possibile mastite.

MastiteMastite

La mastite è dovuta all’ostruzione dei dotti lattiferi che, a sua volta, è legata a un’infezione della mammella, causata da virus, batteri o funghi.

I sintomi che devono mettervi in guardia sono arrossamento della pelle del seno, dolore e soprattutto febbre.

Cisti al seno

Le cisti al seno sono sacche piene di liquido che si formano all’interno del seno. Si formano quando una o più ghiandole mammarie si ingrossano. Di solito le cisti sono benigne, ma causano dolore al seno.

Quando sono di grandi dimensioni, si sentono al tatto, ma in altri casi richiedono una mammografia o un’ecografia per essere individuate.

Scoprite: Come evitare le cisti al seno

Ascessi al seno

Gli ascessi al seno sono un accumulo di pus nel tessuto mammario, ovvero si tratta di un processo infettivo. Questo problema può causare dolore al seno, si avvertono come dei noduli e in genere è causato da batteri che entrano nel petto attraverso le ragadi dei capezzoli o da problemi legati all’allattamento.

Indipendentemente dalla causa, in caso di ascesso al seno la cosa migliore da fare è consultare il medico così da essere sottoposte a un controllo specifico e ricevere un trattamento adeguato.

Tumore al senoAutopalpazione tumore al seno

Come vi abbiamo già anticipato all’inizio dell’articolo, molte donne ritengono che il dolore al seno sia sintomo di cancro alla mammella e in genere non è così. Il dolore al seno è uno degli ultimi sintomi in caso di tumore al seno.

Se individuato e curato in tempo, è possibile che il cancro non causi mai dolore al seno.

Raccomandazioni per prevenire e trattare il dolore al seno

In generale non è necessario assumere farmaci per alleviare il dolore al seno. Quello che potete fare, però,  è apportare qualche cambiamento al vostro stile di vita:

  • Evitate di indossare reggiseni troppo stretti.
  • Cercate di seguire una dieta sana, povera di grassi, ricca di frutta, verdura e cereali.
  • Cercate di mantenere un peso equilibrato, in quanto aiuta a regolare i livelli ormonali.
  • Aumentate il consumo di vitamina B6 (piridossina), vitamina B1 (tiamina) e vitamina E.
  • In caso di dolore, ricorrete a rimedi casalinghi come impacchi di acqua, di succo di limone, di aceto o di caffè.
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