Ebola: cosa bisogna sapere?

Il periodo di incubazione dell'ebola, da quando si entra in contatto con il virus, fino a quando appaiono i primi sintomi, va dai 2 ai 21 giorni.

Negli ultimi tempi avrete sicuramente sentito parlare una malattia chiamata Ebola. Tuttavia, questa malattia non è nuova, infatti il virus è stato scoperto nel 1976 durante un’epidemia mortale.

Se non conoscete l’Ebola, non preoccupatevi perché in questo articolo vi parleremo di tutto quello che dovete sapere a riguardo, in particolare cos’è e quali sono le principali caratteristiche di questa malattia.


Che cos’è l’Ebola?

Come vi abbiamo già anticipato, l’Ebola è una malattia infettiva virale che causa febbre emorragica nelle persone e nei primati. Questa malattia prende il nome di “Ebola” dall’omonimo fiume che scorre in Zaire, in Africa.

Il virus dell’Ebola è uno dei due virus principali appartenenti alla famiglia di virus a RNA chiamata Filoviriadae. Esistono, inoltre, cinque sierotipi differenti di virus Ebola: Ebola Zaire, Ebola Costa d’Avorio, Ebola Sudan, Ébola Bundibugyo ed Ebola Reston. Quest’ultimo ha causato malattie nei primati, ma non negli esseri umani.

Come si trasmette il virus Ebola?

Il virus Ebola è altamente infettivo ed è considerato tale per il suo elevato tasso di mortalità, la rapidità con cui provoca la morte e le zone remote in cui hanno origine le infezioni.

La trasmissione più comune agli esseri umani è attraverso il contatto con un animale infetto, vivo o morto. Può trattarsi di pipistrelli o antilopi, tra i tanti. La trasmissione da un essere umano infetto ad un altro avviene attraverso il sangue, le secrezioni, i tessuti e i fluidi corporali, ma anche tramite il contatto con attrezzatura medica contaminata, come ad esempio gli aghi.

È importante parlare anche della trasmissione nosocomiale, vale a dire la propagazione di una malattia all’interno di un centro di salute o un ospedale. Ultimamente capita spesso con il virus Ebola, soprattutto nei centri di salute del continente africano, perché i pazienti non vengono seguiti da personale munito di mascherine, camici o guanti specifici.

Cosa bisogna tenere presente sul virus Ebola?

L’Ebola è una malattia di cui aver paura, più che altro per la difficoltà che si incontra nel diagnosticarla. Solitamente viene identificata troppo tardi. A seguire, vi parleremo di alcuni aspetti da tenere in considerazione per quanto riguarda il virus Ebola.

L’Ebola ha un tasso di mortalità del 90%

Dal momento in cui il virus Ebola è stato diagnosticato per la prima volta, si sono presentati più di una ventina di focolai e di casi isolati di questa malattia. In alcuni di questi focolai, il tasso di mortalità ha raggiunto circa il 90% delle persone che sono state contagiate.

Il virus Ebola può rimanere attivo nello sperma

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha affermato che gli uomini che sono guariti dalla malattia in questione possono ancora trasmetterla attraverso lo sperma fino a sette settimane dopo la guarigione.

Sintomi del virus Ebola

Inizialmente i sintomi della malattia del virus Ebola sono febbre, debolezza intensa, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola. In seguito a questi sintomi si presentano vomito, diarrea, eruzioni cutanee, problemi ai reni e in diversi casi anche emorragie interne ed esterne.

Se qualcuno presenta questi sintomi, dovrà rivolgersi immediatamente al proprio medico curante e possibilmente evitare il contatto con chiunque gli stia attorno per non diffondere la malattia.

Periodo di incubazione del virus Ebola

Si calcola che il periodo di incubazione del virus Ebola dal momento del contagio all’insorgenza dei primi sintomi è di 21 giorni. A causa della somiglianza nella sintomatologia con altre malattie, l’unico modo di diagnosticare il virus dell’Ebola è attraverso le analisi o test di laboratorio.

Prevenzione e trattamento da seguire

Per il momento, non esiste in commercio un vaccino contro il virus Ebola. La speranza risiede nella sperimentazione di vari vaccini, ma per il momento non si sa ancora nulla di certo. Per quanto riguarda il trattamento, non esiste una cura specifica per combattere gli effetti di questa malattia. L’unica cosa è una terapia di idratazione per via orale con soluzioni elettrolitiche o liquidi endovenosi.