Farmaci generici: 5 domande comuni

12 Aprile 2021
I farmaci generici, nonostante i miti sorti intorno a essi sulla loro efficacia e sicurezza, hanno dimostrato di essere altrettanto validi dei medicinali di marca conosciuti.

Anche se nel corso di questo articolo rispondiamo a diverse domande riguardanti i farmaci generici, è necessario che, per prima cosa, sappiamo che cosa sono esattamente.

La definizione di farmaco generico è la seguente: “ogni medicinale che presenta la stessa composizione nei principi attivi, sia in termini qualitativi che quantitativi, e la stessa forma farmaceutica rispetto a un farmaco originale o di riferimento”.

Che cosa sono i farmaci generici?

Farmaci generici: persone dubbiose.
Molte persone hanno alcuni dubbi sui farmaci generici. Al contrario, sono prodotti assolutamente sicuri e di qualità.

Sull’etichetta dei farmaci generici deve sempre essere presente la dicitura “Medicinale Equivalente”. Questa dicitura permette di distinguerli, insieme ad altri dettagli come il nome e la confezione.

Nonostante siano stati previsti dalla legge in Italia sin dal 1996, i farmaci generici sono ancora avvolti da molte polemiche e alcuni miti che spiegheremo in questo articolo. Nel 2006 da “generici” passarono a essere indicati come “equivalenti”, per assicurare ai consumatori che tali medicine avessero una chiara specificità.

Rappresentano un indiscusso vantaggio in termini di prezzi, non prevedendo costi di ricerca, né di marketing o pubblicità; possono quindi applicare tariffe più contenute, mantenendo l’efficacia e la sicurezza dei farmaci di marca.

Nelle righe che seguono rispondiamo a 5 domande frequenti riguardanti i farmaci generici.

  • Qual è la differenza tra un farmaco generico e uno di marca?
  • La qualità dei farmaci generici è uguale a quella dei farmaci di marca?
  • I farmaci generici sono davvero più economici?
  • Quali vantaggi presentano rispetto ai farmaci di riferimento?
  • È vero che i farmaci generici contengono fino al 20% in meno di principio attivo?

1. Qual è la differenza tra un farmaco generico e uno di marca?

La principale differenza tra questi farmaci rispetto ai marchi più noti riguarda anzitutto l’aspetto. Tuttavia, ciò non implica che l’efficacia dei farmaci generici sia inferiore, come si crede spesso.

Un’altra differenza che potete facilmente notare riguarda il nome della medicina. Il farmaco generico sarà denominato in base al principio attivo che contiene. Un esempio di questo è il popolare paracetamolo.

Nelle farmacie italiane, infatti, il prodotto più comunemente venduto ha il nome di Tachipirina. Ma, come appena spiegato, le versioni generiche utilizzeranno proprio lo stesso nome della formula principale. E ciò si applica a qualsiasi medicinale.

Formula del paracetamolo.
Formula chimica del paracetamolo, uno dei medicinali generici più usati.

I farmaci generici possono essere commercializzati solo dopo la scadenza del brevetto del farmaco originale, previa autorizzazione del Ministero della Salute.

2. La qualità dei farmaci generici è uguale a quella dei farmaci di marca?

Sì, la qualità è la stessa. Le principali differenze sono quelle che abbiamo visto nel precedente paragrafo e non hanno nulla a che fare con l’efficacia del farmaco.

Esiste una garanzia di qualità del farmaco, dal momento che i farmaci generici e di marca sono soggetti agli stessi procedimenti di controllo. Inoltre, entrambi devono essere autorizzati dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) o dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA).

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3. I farmaci generici sono davvero più economici?

Il Ministero della Salute è l’autorità competente che stabilisce il prezzo massimo di questi medicinali. Garantisce che il prezzo sia notevolmente inferiore a quello del brevetto originale.

Possiamo tranquillamente affermare, dunque, che i farmaci generici sono meno costosi di quelli di marca. Questo perché non hanno bisogno di ammortizzare i costi di ricerca. Ma, lo ribadiamo, il fatto che siano meno costosi non significa che siano di peggiore qualità, che è la stessa in entrambi.

4. Quali vantaggi presentano rispetto ai farmaci di riferimento?

In farmacia.
I medicinali generici comportano un prezzo di vendita inferiore.

Sulla base della domanda precedente, possiamo dire che il principale vantaggio di questi farmaci è il risparmio nel prezzo finale di vendita al pubblico. Tenete presente che possono presentare prezzi più bassi fino al 60% rispetto ai farmaci originali.

Questa differenza di prezzo è dovuta al fatto che i farmaci generici non hanno un impatto sugli investimenti fatti dall’azienda farmaceutica per realizzare ricerche e sperimentare il farmaco.

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5. È vero che i farmaci generici contengono fino al 20% in meno di principio attivo?

No, non è affatto vero. Non esiste un 20% di variabilità nell’efficacia del medicinale né nel reale contenuto di principio attivo. Quello che si può evidenziare, in alcuni casi, è una variabilità del 20% a livello di assorbimento del medicinale.

Tuttavia, questa variazione si verifica con qualsiasi farmaco, generico o meno che sia. La ragione è dovuta al fatto che, quando vengono eseguite le prove di biodisponibilità, viene sempre tollerata una variazione entro il 20%. Si tratta della variabilità farmacocinetica individuale di qualunque farmaco.

Ciò significa che, sebbene la quantità totale di principio attivo sia esattamente la stessa, l’assorbimento può variare. E questo è precisamente ciò che viene preso in considerazione in tutti gli studi prima della commercializzazione dei farmaci generici.

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