Paracetamolo

31 dicembre 2017
Il paracetamolo è un para-amminofenolo analgesico e antipiretico molto efficace per i dolori moderati e per combattere la febbre.

Il paracetamolo è un farmaco appartenente al gruppo degli antinfiammatori non steroidei, i FANS. Nonostante appartenga a questo gruppo, il paracetamolo non ha proprietà antinfiammatorie, se non analgesiche e antipiretiche, e viene utilizzato principalmente per combattere il dolore moderato e la febbre.

Di seguito andiamo a spiegare i seguenti argomenti relativi al paracetamolo:

  • Meccanismo d’azione
  • Farmacocinetica
  • Metabolismo
  • Effetti collaterali
  • Interazioni
  • Indicazioni

Meccanismo d’azione

Effetto analgesico

Anche se non si conosce esattamente il meccanismo di azione di questo farmaco, il paracetamolo agisce nel nostro corpo ostacolando la sintesi della prostaglandine. Inibisce la cicloossigenasi (COX) nel sistema nervoso centrale (SNC). Le prostaglandine sono responsabili, assieme ad altre molecole, della sensazione di dolore. Bloccando la sua sintesi, il paracetamolo aumenta la soglia della percezione del dolore.

Effetto antipiretico

La febbre libera citochine: IL-1β, IL-6, IFNα y β y TNfα. Queste aumentano la sintesi di PGE2 a livello periventricolare nell’area preottica dell’ipotalamo, il che aumenta il AMPc e fa salire la temperatura corporea. Inibendo la sintesi della prostaglandina a questo livello, il paracetamolo diminuisce la temperatura corporea, e con essa la febbre.

Struttura del paracetamolo

Il motivo per cui il paracetamolo non è antinfiammatorio ma al contempo analgesico e antipiretico, è che inibisce solo la COX 3, situata a livello centrale. Di conseguenza, l’inibizione della sintesi delle prostaglandine non avviene a livello periferico e non può agire come antinfiammatorio.

Che cosa succede al paracetamolo nel nostro organismo?

Il paracetamolo è un farmaco che viene assorbito bene per via orale, che è la principale via di somministrazione. Lo svantaggio di questo percorso è che subisce un effetto epatico di primo passaggio, ovvero c’è una perdita di una frazione della quantità iniziale del farmaco prima che raggiunga la circolazione generale per distribuirsi in tutto l’organismo.

Il metabolita NAPQI produrrà un legame covalente con il doppio strato lipidico di epatociti producendo una necrosi centrolobulare.

Se somministrato per via rettale, si riesce a migliorare la farmacocinetica, anche l’assorbimento è soddisfacente ed evitiamo l’effetto di primo passaggio. Esistono preparati da somministrare per via endovenosa, il metodo più efficace, ma il meno frequentemente utilizzato, per via dei problemi inerenti a questa via di somministrazione (è necessario del personale medico qualificato, oltre al fatto che è fastidioso per il paziente).

  • È un acido debole con PKa = 9,5 per il suo gruppo idrossile aromatico.
  • Il suo grado di unione alle proteine ​​plasmatiche è basso, inferiore al 10%
  • La biodisponibilità è elevata, prossima al 100%, tranne quando somministrato per via orale, in questo caso è del 75-85% per l’effetto di primo passaggio.
  • Il volume di distribuzione è di circa 0.9-1 L/kg
  • La dose terapeutica varia da 10 a 15 mg/kg ogni 4-6h.
  • La sua emivita è di 2-4 ore e si allunga nei bambini, negli anziani e nei pazienti con disfunzione epatica

Metabolismo

Il metabolismo del paracetamolo si verifica nel fegato nel citocromo P-450. Più del 95% del farmaco viene metabolizzato per questa via e il resto viene eliminato attraverso le urine, senza biotrasformazione.

All’interno del metabolismo del fegato, il farmaco può subire due trasformazioni, la glucuronazione e la solfoconigazione. Segue una cinetica di ordine 1 e produce un metabolita, la fenacetina, che oscura l’urina.

I prodotti coniugati del paracetamolo non presentano tossicità, eccetto un 5% che si può ossidare nel fegato per via del cit-p-450, dando origine ad un metabolita tossico del paracetamolo, il NAPQI (N-acetil-p-benzochinoneimmina) che è la casua dell’epatotossicità caratteristica di questo farmaco.

Fegato necrotico a causa del paracetamolo

Quando la dose di paracetamolo è terapeutica, la quantità di prodotto NAPQI è perfettamente purificata mediante la sua coniugazione con il glutatione ed eliminata attraverso l’urina.

Il problema si verifica quando i depositi di glutatione vengono diminuiti di un 70% o più e il NAPQI non può essere coniugato. Il metabolita NAPQI produrrà un legame covalente con il doppio strato lipidico di epatociti producendo una necrosi centrolobulare.

Per combattere l’avvelenamento da paracetamolo vengono effettuati:

  • Lavanda gastrica
  • Carbone attivo
  • N-acetilcisteina per neutralizzare il NAPQI

Effetti collaterali

L’effetto collaterale più marcato di questo farmaco è la sua epatotossicità, come spiegato nella sezione precedente. Oltre a questo, può anche produrre:

  • Intolleranza
  • Alterazioni nella funzione renale
  • Cefalee
  • Confusione
  • Ipersensibilità

Interazioni

Essendo un farmaco che viene metabolizzato dal fegato, ha molte interazioni con altre sostanze enzimatiche o induttrici. Il risultato è un aumento della quantità disponibile, che produce una intossicazione, o se in caso contrario viene metabolizzato troppo rapidamente, è necessario aumentare la dose.

Il consumo di alcol e la somministrazione di isoniazide aumenta considerevolmente l’epatotossicità.

Queste sono alcune possibili interazioni con diversi farmaci:

  • Aumenta l’effetto degli anticoagulanti orali
  • Diminuisce l’effetto di: diuretici, lamotrigina, zidovudina
  • Può aumentare la tossicità del cloramfenicolo
  • Aumenta il suo assorbimento con metoclopramide e domperidone
  • Riduce i suoi livelli plasmatici a causa degli estrogeni
  • L’effetto diminuisce con anticolinergici e colestiramina

Indicazioni

Si tratta di un antipiretico e analgesico raccomandato in pazienti con:

  • Ulcera gastrica e gastrite
Paziente con gastrite

  • In terapia con anticoagulanti orali
  • Con la gotta e che stanno prendendo probenecid
  • Nei bambini a rischio di Sindrome di Reye
  • Febbre
  • Dolore lieve e moderato
Guarda anche