5 fattori che influiscono sulla qualità del sonno

30 maggio 2017
Saper disconnettere dal lavoro e dalle pressioni è fondamentale per dormire bene. Inoltre, dobbiamo tener conto che l'età influisce sulla qualità del riposo

Quando iniziamo a soffrire di disturbi del sonno, la prima domanda del medico riguarda le nostre abitudini quotidiane.  

Una cattiva alimentazione, andare a letto tardi, riposare a lungo dopo pranzo troppo o utilizzare per troppo tempo il computer o il cellulare prima di dormire sono, senza dubbio, fattori scatenanti dell’insonnia.

Ebbene, non sempre, però, siamo gli unici responsabili del mancato riposo.   

A volte, anche se riusciamo a dormire, la qualità del nostro sonno non è delle migliori, ci svegliamo spesso e accumuliamo stanchezza, dolori muscolari e mal di testa.

Se è il vostro caso e questa sensazione persiste, rivolgetevi ad uno specialista.

Dal canto nostro, vogliamo parlarvi di alcuni fattori che si nascondono dietro ad un riposo poco appagante e dei quali, spesso, non siamo coscienti.

Vi proponiamo di riflettere al riguardo.

1. L’età influisce sulla qualità del riposo

Man mano che andiamo avanti con gli anni, è comune che la qualità del sonno peggiori.

  • Diviene più leggero, frammentario e le ore in cui dormiamo bene e profondamente sono sempre meno.     
  • Poco a poco, l’insonnia sporadica diventa cronica, a tal punto da aver bisogno di medicinali che ci garantiscano un buon riposo.
  • I motivi sono molteplici: si presentano problemi come l’apnea, la sindrome delle gambe senza riposo, i dolori articolari e anche l’alterazione del ritmo cardiaco.

Rivolgersi al medico, una buona dieta e attività fisica moderata o regolare potranno aiutarci a migliorare la qualità de nostro riposo.

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2. Le donne dormono meno

È vero che non si può generalizzare e che l’insonnia compare quando meno ce lo aspettiamo, ma nella maggior parte dei casi, e come ci spiega la Fondazione Americana del Sonno, il sesso a volte determina un migliore o peggiore riposo.

Le cause sono le seguenti:

  • La donne sono spesso multitasking, ovvero realizzano diverse attività allo stesso tempo e la loro mente è occupata da pressioni, stimoli e responsabilità.  
  • Tutto questo favorisce l’insonnia sporadica.
  • A questo bisogna sommare i problemi associati alla gravidanza e alla menopausa.
  • Un altro aspetto curioso è il fatto che, in generale, sono gli uomini a soffrire di più di apnea notturna e a russare, dunque le donne vengono svegliate in molteplici occasioni da questi rumori.

Tutte queste caratteristiche rende, poco a poco, meno ottimale la qualità del riposo per le donne.

3. La cultura e il paese nel quale si vive

Questo dato, oltre alla semplice curiosità, ci parla di un fatto a tutti noto: il ritmo di vita di una società ne determina il benessere.     

  • Alcune culture, come quella giapponese, fortemente orientate sul lavoro, dedicano meno ore al riposo notturno.
  • Difatti, è comune praticare il rinomato“inemuri”, ovvero l’arte di essere presenti mentre si dorme. I giapponesi, quindi,  fanno piccoli riposi intermedi durante il lavoro, spesso senza nemmeno andare a letto.
  • Si tratta di far riposare solo la mente e il corpo per qualche minuto in vista della grande pressione lavorativa che caratterizza certi nuclei della popolazione del paese nipponico.

D’altro canto, le nostre abitudini di vita dipendono molto dalla cultura alla quale apparteniamo.

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Tutti questi sono fattori che non sempre dipendono da noi e che influiscono sulla qualità del risposo notturno e sulle forze che avremo la mattina seguente per affrontare la giornata.

4. La luce solare

Molti di noi passano gran parte delle proprie giornate rinchiusi al lavoro e sotto luci artificiali: in ufficio, davanti al computer, in fabbrica o in qualsiasi altro luogo in cui le attività vengano svolte in spazi chiusi.

Poco a poco, e senza rendercene conto, non armonizziamo con i nostri cicli biologici né con la luce solare: entrare al lavoro quando ancora non è l’alba e uscire di notte influisce gravemente sul nostro riposo. Ha un forte impatto sulle nostre vite.

5. La pressione sociale

Si pensa spesso di essere i padroni della propria vita e che la pressione sociale non sia un fattore che sfugge al nostro controllo, che tutti abbiamo in mano le redini della nostra realtà.

  • Ebbene, ci sono vari fattori che non sempre è possibile controllare: le persone hanno obblighi lavorativi per potersi mantenere.
  • Un lavoro organizza i nostri orari, esattamente come la nostra situazione circostante: le politiche sociali ed economiche, gli orari, i nostri obblighi verso i contesti sociali e personali…
  • Facciamo parte di un ingranaggio in cui non siamo del tutto liberi, e tutto questo determina i nostri livelli di stress.
  • Gran parte di questa pressione sociale influisce sulle nostre vite in molti aspetti, sopratutto a livello emotivo. Per questo motivo, sono frequenti i periodi di insonnia.

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Rispetto a queste pressioni, l’ideale è mantenere l’equilibrio tra il tempo libero e il lavoro.   

Prendersi cura della propria salute e del proprio benessere emotivo è fondamentale per poter riposare meglio, liberi da preoccupazioni quando ci si mette a letto.

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