Fegato infiammato: 6 sintomi da conoscere

25 Novembre 2020
Il fegato infiammato può avere diverse cause, dal sovrappeso alle cattive abitudini come il fumo o una dieta ricca di grassi.

Il fegato infiammato, anche noto come epatomegalia o infiammazione epatica, è una patologia che indica un ingrossamento di tale organo e che si manifesta in una grande varietà di sintomi.

Il fegato infiammato è diventato un problema piuttosto comune. Per sapere come individuarlo, vi consigliamo di continuare a leggere questo articolo.

Quali sono le funzioni del fegato?

Fegato ingrossato

Il fegato è l’organo responsabile delle funzioni di depurazione dell’organismo, come per esempio:

  • Disintossicare il corpo
  • Combattere diverse infezioni
  • Immagazzinare vitamine ed energie
  • Produrre la bile, sostanza indispensabile per il il processo digestivo
  • Pulire il sangue

L’epatomegalia

Con il termine «epatomegalia» si definisce l’aumento patologico delle dimensioni del fegato. Non è una malattia in quanto tale, ma un sintomo di un problema di fondo, ovvero la manifestazione di una malattia di base.

L’epatomegalia non solo produce l’ingrandimento o l’allargamento del fegato. Ma comporta anche che tale organo superi i limiti considerati normali per il suo funzionamento e può provocare numerosi fastidi.

A loro volta, gli organi collegati smetteranno di funzionare come dovrebbero.. Pertanto, quando il fegato è in cattive condizioni, anche il resto del corpo ne risente.

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Come sapere se il fegato è infiammato?

Sapere se abbiamo il fegato infiammato non è un compito facile. Tuttavia, sussistono alcuni fastidi che possono indicarci che è meglio consultare il medico per una valutazione.

1. Il dolore

Per quanto il dolore possa essere quasi nullo all’inizio, l’intensità aumenterà nel corso dei giorni. 

L’aspetto caratteristico di questo dolore è la sua collocazione: sempre in prossimità del lato superiore destro dell’addome.

Allo stesso tempo, è possibile che si verifichi un’infiammazione dell’addome che ne aumenterà il volume con il passare del tempo.

2. La febbre: sintomo tipico del fegato infiammato

La febbre è il principale sintomo dell’alterazione dello stato di salute del corpo a causa di un’infezione, di virus o batteri.

Se la febbre è continua, significa che qualcosa nel corpo non funziona come dovrebbe, d’altra parte, se si ha il fegato infiammato, è comune avere periodicamente la febbre.

3. L’ittero

Ittero

L’ittero è una conseguenza del fegato infiammato: se il fegato è in stato di sofferenza, noteremo che la pelle e gli occhi assumeranno un colorito giallastro.

Questo sintomo è causato dall’aumento della bilirubina nel sangue. In genere fa sempre pensare a qualche tipo di disturbo epatico.

4. Nausea

Il fegato è responsabile di eliminare tossine e sostanze che il corpo non riesce a processare. Questo ci porta ad un altro sintomo caratteristico: la nausea.

Se il fegato non funziona, i cibi molto grassi, salati, troppo stagionati o che contengono farine, saranno difficili da digerire causando nausea e malessere generale.

5. Le feci: sintomo tipico del fegato infiammato

Possiamo sempre trovare un riscontro dello stato di salute del nostro organismo nelle feci e nell’urina. Malgrado non sia una operazione gradevole, è consigliabile osservarle per alcuni secondi.

Quando il fegato presenta qualche problema, le feci possono presentarsi più chiare o addirittura bianche. Al contrario, l’urina diventa di un colore molto scuro e ha una composizione acida.

6. Cattivo sapore in bocca

È la conseguenza dell’accumulo di tossine e sostanze che il fegato non riesce a eliminare e che iniziano a produrre cattivo odore, che si dirige verso la bocca, facendo sì che si percepiscano cattivi sapori.

Cattivo sapore in bocca

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Fegato infiammato: quali sono le cause?

Il fegato è un organo collegato a tutti i processi che interessano il corpo e, quindi, molte cause possono comprometterne la salute, come:

Per concludere

In caso notiate fastidi, per evitare inutili preoccupazioni, consultate tempestivamente il medico per una valutazione. Non ricorrete all’automedicazione o ai rimedi naturali in nessun caso, in quanto potrebbero rivelarsi controproducenti.