Fegato infiammato: 6 sintomi da conoscere

8 Novembre 2019
Il fegato infiammato può avere diverse cause, dal sovrappeso alle cattive abitudini come il fumo o una dieta ricca di grassi.

Il fegato infiammato, anche noto come epatomegalia o infiammazione epatica, è una patologia che indica un ingrossamento di tale organo e che si manifesta in una grande varietà di sintomi.

Il fegato infiammato è diventato un problema piuttosto comune. Per sapere come individuarlo, vi consigliamo di continuare a leggere questo articolo.

Quali sono le funzioni del fegato?

Fegato ingrossato

Il fegato è l’organo responsabile delle funzioni di depurazione dell’organismo, come per esempio:

  • Disintossicare il corpo
  • Combattere diverse infezioni
  • Immagazzinare vitamine ed energie
  • Produrre la bile, sostanza indispensabile per il il processo digestivo
  • Pulire il sangue

L’epatomegalia

Con il termine «epatomegalia» si definisce l’aumento patologico delle dimensioni del fegato. Non è una malattia in quanto tale, ma un sintomo di un problema di fondo, ovvero la manifestazione di una malattia di base.

L’epatomegalia non solo produce l’ingrandimento o l’allargamento del fegato. Ma comporta anche che tale organo superi i limiti considerati normali per il suo funzionamento e può provocare numerosi fastidi.

A loro volta, gli organi collegati smetteranno di funzionare come dovrebbero.. Pertanto, quando il fegato è in cattive condizioni, anche il resto del corpo ne risente.

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Come sapere se il fegato è infiammato?

Sapere se abbiamo il fegato infiammato non è un compito facile. Tuttavia, sussistono alcuni fastidi che possono indicarci che è meglio consultare il medico per una valutazione.

1. Il dolore

Donna dolore alla pancia

Per quanto il dolore possa essere quasi nullo all’inizio, l’intensità aumenterà nel corso dei giorni. 

L’aspetto caratteristico di questo dolore è la sua collocazione: sempre in prossimità del lato superiore destro dell’addome.

Allo stesso tempo, è possibile che si verifichi un’infiammazione dell’addome che ne aumenterà il volume con il passare del tempo.

2. La febbre: sintomo tipico del fegato infiammato

La febbre è il principale sintomo dell’alterazione dello stato di salute del corpo a causa di un’infezione, di virus o batteri.

Se la febbre è continua, significa che qualcosa nel corpo non funziona come dovrebbe, d’altra parte, se si ha il fegato infiammato, è comune avere periodicamente la febbre.

3. L’ittero

Ittero

L’ittero è una conseguenza del fegato infiammato: se il fegato è in stato di sofferenza, noteremo che la pelle e gli occhi assumeranno un colorito giallastro.

Questo sintomo è causato dall’aumento della bilirubina nel sangue. In genere fa sempre pensare a qualche tipo di disturbo epatico.

4. Nausea

Il fegato è responsabile di eliminare tossine e sostanze che il corpo non riesce a processare. Questo ci porta ad un altro sintomo caratteristico: la nausea.

Se il fegato non funziona, i cibi molto grassi, salati, troppo stagionati o che contengono farine, saranno difficili da digerire causando nausea e malessere generale.

5. Le feci: sintomo tipico del fegato infiammato

Possiamo sempre trovare un riscontro dello stato di salute del nostro organismo nelle feci e nell’urina. Malgrado non sia una operazione gradevole, è consigliabile osservarle per alcuni secondi.

Quando il fegato presenta qualche problema, le feci possono presentarsi più chiare o addirittura bianche. Al contrario, l’urina diventa di un colore molto scuro e ha una composizione acida.

6. Cattivo sapore in bocca

È la conseguenza dell’accumulo di tossine e sostanze che il fegato non riesce a eliminare e che iniziano a produrre cattivo odore, che si dirige verso la bocca, facendo sì che si percepiscano cattivi sapori.

Cattivo sapore in bocca

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Fegato infiammato: quali sono le cause?

Il fegato è un organo collegato a tutti i processi che interessano il corpo e, quindi, molte cause possono comprometterne la salute, come:

Per concludere

In caso notiate fastidi, per evitare inutili preoccupazioni, consultate tempestivamente il medico per una valutazione. Non ricorrete all’automedicazione o ai rimedi naturali in nessun caso, in quanto potrebbero rivelarsi controproducenti.