Fossetta sacrale: cos’è e quando preoccuparsi

27 Gennaio 2021
Le fossette sacrali possono essere una semplice rientranza nella pelle o essere legate a un disturbo dello sviluppo. Ecco come comportarsi.

Può capitare che il bambino nasca con una piccola rientranza nella parte bassa della schiena, chiamata regione lombare o sacrale, in quanto sede dell’osso sacro. Questa piccola depressione prende il nome di fossetta sacrale.

La fossetta sacrale spesso è un semplice buchetto che non causa problemi o sintomi, ma quando è collegata al canale spinale può determinare alterazioni del sistema nervoso. Ecco quello che c’è da sapere su questa condizione e su come viene trattata.

Che cos’è la fossetta sacrale?

Massaggio del neonato.

È una piccola rientranza presente alla nascita, apprezzabile nella parte bassa della schiena, di solito appena sopra la piega dei glutei.

Nella maggior parte dei casi innocua, una piccola percentuale è associata al disrafismo spinale. Questo termine si riferisce a un gruppo di anomalie congenite dello sviluppo della colonna vertebrale e del midollo spinale.

In questo gruppo eterogeneo di malformazioni è presente una maggiore esposizione del tessuto neurale e spesso alterazioni cutanee. In molti casi è presenta la fossetta sacrale.

La fossetta sacrale desta maggiori preoccupazioni quando si nota un cambiamento nel colore della pelle o la presenza di un ciuffo di peli. In questi casi l’alterazione neurale può causare disturbi neurologici, delle funzioni urinarie, rettali oppure ortopediche. È quindi essenziale una diagnosi corretta e un trattamento adeguato.

Tipi di fossetta sacrale

La fossetta sacrale può essere tipica o atipica. Questa semplice classificazione distingue la fossetta benigna da un problema più serio.

  • La fossetta sacrale tipica, o semplice, è di piccole dimensioni e si trova nella piega tra i glutei. Di solito non supera i 5 mm di diametro e spesso è localizzata vicino all’ano. È piuttosto frequente (interessa circa il 5% dei neonati) e non è legata al disrafismo.
  • Le fossette atipiche sono più grandi, superano il mezzo centimetro di profondità e sono più lontane dall’ano. In alcuni casi si trovano all’altezza delle costole e sono considerate fattore di rischio di disrafismo spinale.

Se molto profonde, potrebbe esservi una comunicazione anomala con il canale spinale, struttura sensibile attraversata da numerose fibre nervose. Una comunicazione di questo tipo può causare danni spinali e neurologici. La fossetta atipica può essere accompagnata da variazioni nel colore della pelle, protuberanze o persino un ciuffo di peli.

Differenze con la cisti pilonidale

Come spiegato dall’Ospedale Bambino Gesù, una cisti pilonidale è un piccolo nodulo cutaneo tra il solco gluteo.

Nella ciste pilonidale possono accumularsi peli, cellule, sostanze di scarto e liquido; materiale che si può infettare e causare un ascesso gonfio e doloroso.

Colpisce di più gli uomini, tra i 12 e i 40 anni, ma la sua frequenza è massima nella pubertà con il pieno sviluppo del sistema pilifero.

Cause della fossetta sacrale

Le cause esatte non sono del tutto note. Si sa che la fossetta sacrale è congenita, dunque presente alla nascita. Questa caratteristica, come spiegato, permette di distinguerla dalla cisti pilonidale.

Le fossette atipiche possono derivare da un difetto di chiusura delle strutture della linea mediana. Anche in questo caso, tuttavia, si ignorano le cause.

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Sintomi e diagnosi

Visita dalla pediatra per fossetta sacrale.

In genere le fossette sacrali non provocano alcun sintomo in quanto semplici alterazioni cutanee. La fossetta sacrale atipica può invece essere associata a una precisa sintomatologia quando associata a disrafismo spinale.

La diagnosi richiede pertanto un esame fisico accurato. È fondamentale misurare e verificare le caratteristiche della fossetta. Se è molto grande e profonda, saranno necessari esami complementari. Lo stesso se la pelle attorno appare più chiara o se la fossetta si trova molto lontano dall’ano.

Uno studio pubblicato su Archives of Disease in Childhood considera l’ecografia una delle tecniche più indicate. Quando con l’ecografia si individua un’anomalia, un problema alla colonna vertebrale è sei volte più probabile.

L’ecografia è una tecnica preferibile perché poco costosa, veloce e sicura. In caso di ulteriori dubbi, tuttavia, si può eseguire una risonanza magnetica, tecnica che permette di studiare i tessuti con maggiore precisione.

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Possibili complicazioni

Due delle complicanze della fossetta sacrale di tipo atipico sono la spina bifida o la sindrome del midollo spinale ancorato.

  • La spina bifida è una malformazione congenita dovuta a una chiusura incompleta del tubo neurale. Ne esistono di diversi tipi, ma la forma correlata alla fossetta sacrale è la spina bifida occulta. È caratterizzata dalla presenza di un piccolo buco nella colonna legato a uno sviluppo anomalo della colonna vertebrale. Potrebbe non produrre sintomi e di solito viene rilevato nell’adolescenza o nell’età adulta.
  • La sindrome del midollo spinale ancorato è invece caratterizzata dalla presenza di tessuto cicatriziale che crea un’aderenza e impedisce il movimento del midollo spinale. Può provocare incontinenza urinaria e fecale, debolezza degli arti inferiori o persino difficoltà a stare in piedi.

Trattamento della fossetta sacrale

In caso di fossetta sacrale semplice non è necessario alcun trattamento. L’unico accorgimento sarà evitare che lo sporco vi si accumuli.

In caso contrario, potrebbe infettarsi poiché la vicinanza all’ano aumenta il rischio di contaminazione da batteri intestinali. È fondamentale, pertanto, detergere con cura la zona quando si cambia il pannolino.

Cambio del pannolino.

La fossetta atipica, invece, può richiedere un trattamento a seconda dei possibili rischi; quindi, occorre valutare caso per caso. Nei bambini con difetti di chiusura del tubo neurale, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per correggere il difetto.

Come si interviene?

Tutti i neonati devono essere sottoposti a uno screening accurato e nel caso in cui si apprezzi una fossetta sacrale, occorre avviare una prima valutazione. Si procede alla misurazione della fossetta e si cercano altri segni o alterazioni nell’area circostante.

Se tutto il resto è normale, il bambino è in buona salute e la fossetta sacrale è piccola, non è necessario fare altro. Al contrario, se sono presenti campanelli d’allarme o la fossetta è di tipo atipico, il bambino verrà indirizzato dallo specialista.

In questo caso la fossetta dovrà essere esplorata in modo più accurato. Verranno inoltre valutati eventuali disturbi neurologici o difetti dello sviluppo. In base ai risultati, verrà decisa la terapia più conveniente.

Vale la pena di ribadire che la maggior parte delle fossette sacrali sono di tipo semplice, dunque innocue alterazioni cutanee. Si rende tuttavia necessario escludere un disturbo neurologico. Sarà sempre opportuno, quindi, consultare il medico.

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