Ghiandole sudoripare infiammate: cosa sapere

Le ghiandole sudoripare infiammate producono una sostanza maleodorante che crea forte imbarazzo alla persona.
Ghiandole sudoripare infiammate: cosa sapere

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio, 2021

Le ghiandole sudoripare infiammate appaiono dure e dolenti al tatto. Questa condizione prende il nome di idrosadenite suppurativa, e si stima che colpisca quasi il 4% della popolazione. L’incidenza è tre volte maggiore nelle donne rispetto agli uomini.

Questa condizione di solito compare dopo la pubertà e strettamente legata alla genetica. Pur non rappresentando un pericolo per la salute, influisce sull’autostima e la qualità di vita della persona.

Chi soffre di ghiandole sudoripare infiammate emana spesso cattivo odore e secerne continuamente un liquido dall’odore sgradevole. In questo articolo spieghiamo tutto quello che bisogna sapere su questa condizione.

Ghiandole sudoripare infiammate: di cosa si tratta

L’infiammazione delle ghiandole sudoripare delle ascelle è molto fastidiosa e invalidante. Nello specifico, i dotti escretori tramite cui viene espulso il sudore si ostruiscono; di conseguenza l’area si infetta poiché il calore e l’umidità favoriscono la proliferazione dei batteri.

A causa della stessa ostruzione, il pus formatosi a seguito dell’infezione si accumula e finisce per formare un ascesso sotto la pelle. Ciò provoca dolore e può persino rendere difficile il movimento del braccio. Spesso questi ascessi tendono a scoppiare ed espellere una secrezione maleodorante.

È possibile soffrire di ghiandole sudoripare infiammate anche in altre aree del corpo. Non è raro, di fatto, che la suddetta condizione interessi l’inguine e i glutei.

Quali sono i sintomi?

L’infiammazione delle ghiandole sudoripare ascellari di solito si presenta dopo la pubertà. In genere, inizia con un singolo nodulo che dura per settimane o mesi. In genere, tuttavia, progredisce ed è duratura.

Nella maggior parte dei casi, con il passare del tempo il decorso della malattia peggiora e finisce per diffondersi in più parti del corpo. Per esempio, gli squilibri ormonali durante il ciclo mestruale tendono ad aggravare la situazione. Dopo la menopausa, di fatto, si registrano notevoli miglioramenti.

Altri fattori relazionati alle ghiandole sudoripare infiammate sono lo stress, l’eccesso di peso, l’umidità e il caldo. In aggiunta, diversi studi associano il morbo di Crohn all’infiammazione delle ghiandole sudoripare. In tutti questi casi, i sintomi principali sono:

  • Punti neri o brufoli.
  • Protuberanze rosse sotto l’ascella che fanno molto male al tatto; queste tendono a scoppiare.
  • Secrezioni di pus dall’odore sgradevole.
  • Prurito e bruciore nell’area.
  • Nel tempo possono comparire delle fistole, una sorta di tunnel che collega le protuberanze sotto la pelle. Sono molto difficili da cicatrizzare.

Una simile sintomatologia influisce notevolmente sull’autostima di una persona. Ciò si deve alla sudorazione continua e maleodorante.

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Esiste una cura per le ghiandole sudoripare infiammate?

Non esiste una cura per questa malattia. Tuttavia, vi sono diverse opzioni di trattamento per controllare il dolore e favorire la cicatrizzazione delle ferite. Il medico indicherà il trattamento migliore per ogni caso.

I farmaci antibiotici sono spesso prescritti per calmare l’infezione nell’area, così come gli steroidi per trattare l’infiammazione e il dolore. Vengono somministrati anche analgesici per calmare il disagio. D’altra parte, è possibile optare per un intervento chirurgico, piuttosto invasivo, per un maggiore controllo della malattia.

Pillole per le ghiandole sudoripare infiammate.

Seguite le raccomandazione del medico

L’infiammazione delle ghiandole sudoripare è molto fastidiosa e nuoce gravemente alla qualità della vita di chi ne soffre. È dunque importante andare dal medico il prima possibile per stabilire il miglior trattamento possibile a seconda del caso.

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