Gli antidepressivi: tipi ed effetti

La depressione è un disturbo difficile da affrontare. Esistono diversi farmaci antidepressivi che il professionista può prescrivere per il trattamento di questo disturbo. Ne parliamo nel dettaglio in questo articolo.
Gli antidepressivi: tipi ed effetti

Ultimo aggiornamento: 03 luglio, 2021

Gli antidepressivi sono un gruppo di farmaci prescritti per la cura della depressione, e ne esistono di diversi tipi. La depressione è uno dei disturbi dell’umore più noti e diffusi, insieme all’ansia.

La depressione è un disturbo che si ripercuote su diverse aree della vita della persona, dagli aspetti cognitivi a quelli emotivi e sociali.

Per tale ragione, il trattamento è di tipo multidisciplinare, e coinvolge scienze come la psicologia e la psichiatria e, naturalmente, l’eventuale ricorso a diversi tipi di antidepressivi.

Che cos’è la depressione?

Dal punto di vista clinico, si considera affetta da depressione una persona che manifesta sintomi che indicano uno stato d’animo caratterizzato dalla tristezza. Tuttavia, in alcuni casi si può presentare anche uno stato di irascibilità, accompagnato da scarsa motivazione, disturbi del sonno oppure oscillazioni di peso.

Le persone depresse, in generale, vivono in modo passivo; sentono di non avere il controllo della propria vita e patiscono lo sconforto. Questi pazienti sono fortemente propensi al pessimismo e a una bassa attivazione mentale e fisica.

Il trattamento della depressione viene messo a punto da diversi professionisti, che fanno uso di svariate terapie psicologiche, abbinate a un trattamento farmacologico.

Donna con depressione.
La depressione è un disturbo dell’umore.

Tipi di antidepressivi

I neurotrasmettitori sono sostanze chimiche prodotte dal cervello che presentano un legame specifico con la depressione. In particolare, la serotonina, la noradrenalina e la dopamina.

Motivo per cui, la maggior parte dei farmaci antidepressivi esercita il suo effetto agendo su tali sostanze in diversi modi.

Inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO)

Si tratta di farmaci che agiscono inibendo la monoaminossidasi e che generalmente vengono impiegati solo nel caso in cui altri antidepressivi non producano risultati, in quanto tendono a presentare effetti collaterali potenzialmente gravi.

Inoltre, l’uso di questi antidepressivi richiede che il paziente segua un’alimentazione di tipo restrittivo, in quanto l’interazione di questi farmaci con alcuni alimenti può risultare pericolosa.

Antidepressivi triciclici e tetraciclici

Dopo gli IMAO, sono tra i farmaci antidepressivi più antiquati. Sono stati per lungo quelli più utilizzati. Il meccanismo d’azione è incentrato sulla prevenzione della ricaptazione di neurotrasmettitori come la serotonina e la noradrenalina.

Il principale svantaggio è che non agiscono specificamente sulla serotonina e sulla noradrenalina, interagendo con altri ormoni quali acetilcolina, istamina e dopamina.

A causa di tale azione non specifica, possono provocare effetti collaterali piuttosto gravi, nonché dipendenza.

Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)

Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina sono gli antidepressivi attualmente più utilizzati. Di fatto, sono il trattamento d’elezione nella depressione, in quanto producono effetti collaterali più lievi rispetto a quelli di altri tipi di antidepressivi.

La depressione è strettamente legata all’ansia e grazie al meccanismo d’azione dei farmaci SSRI, questi possono essere utilizzati per trattare entrambi i disturbi dell’umore.

Questi antidepressivi agiscono inibendo specificamente il riassorbimento della serotonina, senza interferire con altri neurotrasmettitori.

Possono causare effetti collaterali per lo più lievi, come nausea, vomito o uno stato di lieve sedazione. Si tratta, di fatto, di uno tra i gruppi di medicinali più sicuri. Tra i principi attivi più comuni troviamo:

  • Fluoxetina
  • Paroxetina
  • Sertralina
  • Citalopram
  • Escitalopram
Donna che ha assunto gli antidepressivi.
I farmaci antidepressivi intervengono sul metabolismo dei neurotrasmettitori.

Inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI)

Questi antidepressivi agiscono sia sulla serotonina che sulla noradrenalina. La principale differenza rispetto agli antidepressivi triciclici risiede nella loro specificità, in quanto agiscono esclusivamente su questi due neurotrasmettitori. I principi attivi più noti in questo gruppo di farmaci, sono la venlafaxina e la duloxetina.

Altri tipi di antidepressivi: il bupropione

Il bupropione è un farmaco che agisce inibendo selettivamente la ricaptazione della dopamina e della noradrenalina.

Ha dimostrato una certa efficacia nel trattamento della depressione, benché attualmente sia più noto per i risultati ottenuti nel trattamento contro la dipendenza da fumo.

Gli antidepressivi: il loro ruolo nella lotta contro la depressione

Gli antidepressivi producono effetti positivi sulla depressione attraverso l’azione specifica su determinato neurotrasmettitori.

La depressione è un disturbo complesso che richiede l’impiego di terapie combinate per essere trattato con successo.

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