I benefici del cardamomo secondo la scienza

8 Agosto 2020
Il cardamomo è una spezia dall'aroma intenso, che viene aggiunto in piatti salati e dolci. Oltre al suo uso in cucina, c'è chi ne riconosce le proprietà in campo medico. Perché utilizzarlo?

I benefici del cardamomo vengono sfruttati da centinaia di anni. Solo di recente, tuttavia, sono stati provati scientificamente. Il cardamomo viene spesso utilizzato come spezia, visto che il suo leggero aroma dolce migliora il sapore delle pietanze. Eppure, c’è anche chi preferisce utilizzarlo come medicinale.

Come spiegato in dettaglio da un articolo pubblicato sul Journal Medicinal & Aromatic Plants, questo ingrediente proviene dall’India ed è stato utilizzato per secoli dalla medicina tradizionale. È anche uno degli agenti aromatizzanti più conosciuti, sia in campo culinario che in quello cosmetico. Volete saperne di più? Stiamo per descrivervi i suoi benefici.

I principali benefici del cardamomo

I semi e l’olio essenziale di cardamomo possono avere interessanti applicazioni mediche. Sebbene non si tratti di un trattamento di prima scelta, in presenza di malattie è comunque un valido contribuito al benessere. Ovviamente, questo vale se si segue uno stile di vita e una dieta salutari.

Secondo quanto riportato in un capitolo del libro Nuts and Seeds in Health and Disease Prevention, questa spezia contiene proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antimicrobiche che ne spiegano gli effetti sulla salute. Inoltre, è sicuro per la maggior parte delle persone e può essere aggiunto a diverse pietanze quotidiane. Quali disturbi aiuta a trattare?

I benefici del cardamomo: regola la pressione arteriosa

I soggetti con pressione arteriosa alta possono trarre beneficio dal consumo di cardamomo. Secondo uno studio pubblicato sull’Indian Journal of Biochemistry and Biophysics, il cardamomo (Elettaria cardamomum L) abbassa la pressione alta nei soggetti affetti da ipertensione primaria. Oltre a ciò, aumenta la fibrinolisi e migliora l’azione antiossidante.

Non è del tutto chiaro per quale motivo tale spezia possa avere questi effetti sulla salute. I ricercatori sospettano tuttavia che ciò sia dovuto al suo leggero effetto diuretico, che stimola l’eliminazione dei liquidi trattenuti dal corpo, i quali rappresentano un fattore di rischio per l’ipertensione.

I benefici del cardamomo sulla pressione arteriosa.
Il cardamomo aiuta a regolare la pressione arteriosa, come coadiuvante nel trattamento dell’ipertensione.

Potrebbe interessarvi anche: Pressione alta: ridurla con rimedi naturali

Protegge dalle malattie croniche

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, il cardamomo riduce il rischio di contrarre malattie croniche non trasmissibili, come quelle che rientrano nella categoria della sindrome metabolica. Sebbene lo stato infiammatorio sia necessario, entro certi limiti, a lungo andare può causare gravi problemi di salute.

Come spiega uno studio di ricerca della rivista medica Biomedicine & Pharmacotherapy, il cardamomo contiene tra i suoi ingredienti polifenoli, flavonoidi e terpeni, che contrastano l’infiammazione. Nello specifico, lo studio su cavie ha dimostrato che una dose tra i 50 e i 100 mg per chilogrammo di peso è in grado di inibire le quattro componenti infiammatorie.

Stimola la corretta digestione

Tra i benefici del cardamomo ricordiamo le sue proprietà digestive. Esistono prove scientifiche a supporto dell’ipotesi che la combinazione di quest’ultimo con altre spezie medicinali possa calmare sintomi comuni dell’indigestione, come la nausea e il vomito.

Sembrerebbe anche contrastare la formazione di ulcere. In uno studio condotto sugli animali e pubblicato sull’Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, gli estratti di cardamomo, insieme ad altre spezie, hanno ridotto la formazione di ulcere.

Infine, studi di laboratorio suggeriscono che potrebbe proteggere dall’Helicobacter pylori, una delle cause principali di ulcera e problemi digestivi.

Protegge la salute del cavo orale

Uno degli impieghi tradizionali del cardamomo riguarda la salute orale. Si tratta, di fatto, di uno degli ingredienti spesso aggiunti alle gomme da masticare per combattere l’alito cattivo. Uno studio pubblicato sul Dental Research Journal indica l’efficacia di questa spezia contro i batteri patogeni del cavo orale, come lo Streptococco mutans e la Candida albicans.

Al tempo stesso, uno studio del 2009 mostra che gli estratti di cardamomo sono stati utili per combattere cinque batteri responsabili delle carie dentarie. In particolare, hanno dato risultati positivi nella lotta alla proliferazione batterica. Sono tuttavia necessari ulteriori studi per verificare questi effetti sugli esseri umani.

Uomo con alito cattivo.
Il cardamomo viene tradizionalmente impiegato nel trattamento dell’alitosi.

I benefici del cardamomo: ulteriori proprietà

  • Nell’ambito dell’aromaterapia, il cardamomo migliora la respirazione e l’afflusso di aria verso i polmoni durante l’attività fisica, secondo i risultati di uno studio congiunto del Journal of Health and Allied Science.
  • L’estratto ottenuto da questa spezia aiuta ad abbassare i livelli enzimatici del fegato, i trigliceridi e il colesterolo, secondo quanto segnalato da alcuni studi.
  • Grazie alla sua concentrazione di antiossidanti, il cardamomo ha anche effetti positivi sul controllo dei comportamenti associati all’ansia.

Potrebbe interessarvi anche: Crisi di ansia e come affrontarla al meglio

Mangiare cardamomo è sicuro?

Attualmente non esistono dati sui possibili effetti negativi del consumo di cardamomo. In generale, viene considerato sicuro il consumo da parte di adulti sani, purché con moderazione. D’altro canto, è sconsigliato ai bambini, alle donne in gravidanza o che allattano, poiché non disponiamo di dati sul consumo sicuro in queste fasi della vita.

Per sfruttare i benefici di questa spezia, è preferibile aggiungerla fresca ai piatti. Sebbene sia disponibile sotto forma di integratori, questi non sono regolamentati dall’Agenzia del Farmaco (AIFA). Di conseguenza, vanno assunti con cautela.

  • Korikanthimathm, Vs & Prasath, D. & Rao, Govardhana. (2001). Medicinal properties of Elettaria cardamomum. J Med Aromat Plant Sci. 22/23.
  • Sengottuvelu, S. (2011). Cardamom (Elettaria cardamomum Linn: Maton) Seeds in Health. In Nuts and Seeds in Health and Disease Prevention (pp. 285–291). Elsevier Inc. https://doi.org/10.1016/B978-0-12-375688-6.10034-9
  • Verma SK, Jain V, Katewa SS. Blood pressure lowering, fibrinolysis enhancing and antioxidant activities of cardamom (Elettaria cardamomum). Indian J Biochem Biophys. 2009;46(6):503‐506.
  • Lumeng CN, Saltiel AR. Inflammatory links between obesity and metabolic disease. J Clin Invest. 2011;121(6):2111‐2117. doi:10.1172/JCI57132
  • Khorasani F, Aryan H, Sobhi A, et al. A systematic review of the efficacy of alternative medicine in the treatment of nausea and vomiting of pregnancy. J Obstet Gynaecol. 2020;40(1):10‐19. doi:10.1080/01443615.2019.1587392
  • Mutmainah, Susilowati R, Rahmawati N, Nugroho AE. Gastroprotective effects of combination of hot water extracts of turmeric (Curcuma domestica L.), cardamom pods (Ammomum compactum S.) and sembung leaf (Blumea balsamifera DC.) against aspirin-induced gastric ulcer model in rats. Asian Pac J Trop Biomed. 2014;4(Suppl 1):S500‐S504. doi:10.12980/APJTB.4.2014C972
  • Mahady GB, Pendland SL, Stoia A, et al. In vitro susceptibility of Helicobacter pylori to botanical extracts used traditionally for the treatment of gastrointestinal disorders. Phytother Res. 2005;19(11):988‐991. doi:10.1002/ptr.1776
  • Sharma R. Cardamom comfort. Dent Res J (Isfahan). 2012;9(2):237. doi:10.4103/1735-3327.95243
  • Aneja, K & Joshi, Radhika. (2009). Antimicrobial Activity of Amomum subulatum and Elettaria cardamomum Against Dental Caries Causing Microorganisms. Ethnobotanical Leaflets. 13.
  • Patil, Shrikant & Sreekumaran, E & Krishna, A.. (2011). EVALUATION OF THE EFFICACY OF CARDAMOM AROMATHERAPY ON AEROBIC FITNESS & AUTONOMIC FUNCTIONS AMONG STUDENTS. 1 2 1. Journal of Health and Allied Sciences NU. 01. 10.1055/s-0040-1703515.
  • Nitasha Bhat GM, Nayak N, Vinodraj K, Chandralekha N, Mathai P, Cherian J. Comparison of the efficacy of cardamom (Elettaria cardamomum) with pioglitazone on dexamethasone-induced hepatic steatosis, dyslipidemia, and hyperglycemia in albino rats. J Adv Pharm Technol Res. 2015;6(3):136‐140. doi:10.4103/2231-4040.157981
  • Masoumi-Ardakani Y, Mahmoudvand H, Mirzaei A, et al. The effect of Elettaria cardamomum extract on anxiety-like behavior in a rat model of post-traumatic stress disorder. Biomed Pharmacother. 2017;87:489‐495. doi:10.1016/j.biopha.2016.12.116