Idee sbagliate sulla fibromialgia da sfatare

6 Marzo 2021
Le idee sbagliate sulla fibromialgia devono essere sradicate perché spesso portano i pazienti a cercare soluzioni inappropriate.

Esistono diverse idee sbagliate sulla fibromialgia, la maggior parte delle quali sono conseguenza del fatto che la scienza non è ancora riuscita a spiegare del tutto questa patologia.

Nonostante gli aspetti ancora ignoti, sono stati fatti numerosi progressi che oggi ci permettono di scartare alcune ipotesi. È importante non lasciarsi condizionare dalle idee sbagliate sulla fibromialgia, come quelle che vediamo qui di seguito.

Idee sbagliate sulla fibromialgia

Sebbene sia conosciuta dal 1904, la medicina non riesce ancora a spiegare perché si verifica. Allo stesso modo, non si dispone dei mezzi necessari per diagnosticarla e curarla.

Purtroppo, queste lacune consentono la diffusione di alcune idee sbagliate sulla fibromialgia. In seguito a ciò, il paziente potrebbe gestire in modo inadeguato la malattia, con i relativi rischi. Quali sono queste false credenze? Prendete nota!

È una malattia psicologica

Questa è una delle idee sbagliate più comuni sulla fibromialgia. In generale, ogni malattia ha una componente psicologica, e alcune hanno anche conseguenze psicologiche. Tuttavia, questo non significa che esistano solo nella mente.

Idee sbagliate sulla fibromialgia.
Le persone con fibromialgia possono percepire il dolore, anche di fronte a stimoli che non sono considerati causa di dolore. Tuttavia, questo non significa che sia di natura psicologica.

La fibromialgia causa sintomi fisici, come dolore diffuso o rigidità articolare. L’individuo percepisce stimoli dolorosi che non sono davvero tali  e accusa maggiore dolore con quelli che lo sono. Tuttavia, questo non significa che il disagio sia solo nella sua mente.

Colpisce solo le donne e le persone anziane

Questo è un altro di quei pregiudizi diffusi. Da una parte, come in un certo numero di malattie, è vero che c’è una maggiore prevalenza in alcuni tipi di pazienti.

In questo caso, un articolo scientifico ha evidenziato che il numero delle donne affette da fibromialgia è tre volte superiore rispetto agli uomini. Tuttavia, anche se le donne ne soffrono in una percentuale maggiore, non sono le uniche che possono esserne affette.

Lo stesso accade con l’età. Anche se ci sono prove che la fibromialgia è più comune nelle persone anziane, tuttavia, è anche in grado di svilupparsi in qualsiasi momento. In altre parole, chiunque può sviluppare la fibromialgia e a qualunque età.

Leggete anche: Fibromialgia: tutto quello che c’è da sapere

La qualità della vita è completamente compromessa

Attualmente, l’esercizio fisico regolare è considerato il modo migliore per ridurre i sintomi della malattia. Ci sono anche diversi trattamenti disponibili per evitare che la fibromialgia alteri significativamente la qualità della vita.

Quindi, non è più necessario concentrarsi al 100% sui farmaci, ma l’accento è anche su alcune buone abitudini. Così, una persona con fibromialgia può recuperare la sua qualità di vita facendo regolare esercizio aerobico, praticando tecniche di rilassamento e seguendo i consigli del medico.

Esercizio, una delle idee sbagliate sulla fibromialgia

A proposito di esercizio, una delle idee sbagliate più diffuse sulla fibromialgia è che chi ne soffre non può praticare attività fisica. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Infatti, secondo una ricerca effettuata dall’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica (AISF), l’esercizio è un modo importante per trattare la fibromialgia.

Donna praticando nuoto.
Il nuoto è uno degli esercizi raccomandati per i soggetti affetti da fibromialgia. Tuttavia, ci sono anche altre opzioni come l’atletica, il ciclismo o la camminata.

Bisogna farsi seguire dal medico ed eseguire le attività in modo progressivo, graduale e costante. In questa linea, diversi ricercatori (come quelli dell’Università di Göteborg, Svezia) sostengono che in un numero significativo di casi il nuoto, la corsa, il ciclismo, la camminata e gli esercizi in acqua calda migliorano i sintomi della fibromialgia.

Si deve seguire una dieta speciale

Finora, non ci sono prove che il consumo di un certo alimento migliori o peggiori la malattia. Tuttavia, uno studio pubblicato nel Journal of Gastroenterology mostra che c’è una linea di ricerca aperta in cui è stato trovato un possibile legame tra il consumo di glutine e la fibromialgia. Comunque, sono necessari più studi a questo proposito.

Quello che è certo è che chi ha questa malattia ha più probabilità di aumentare di peso. A sua volta, l’essere in sovrappeso aumenta i sintomi. Quindi, è consigliabile mantenere una dieta sana per evitare problemi.

Scoprite di più: Sapevate che esiste una relazione tra glutine e fibromialgia?

Non c’è nessun trattamento

È stato stabilito che il trattamento farmacologico ha un’efficacia significativa fino al 40% dei pazienti. Questo consiste nella somministrazione di analgesici, antidepressivi o anticonvulsivi con approvazione medica preventiva.

Inoltre, l’esercizio fisico regolare insieme alla pratica di tecniche di rilassamento e terapie cognitive comportamentali hanno dimostrato di essere metodi efficaci per molti pazienti. E, anche se gli effetti non si vedono immediatamente, si notano nel tempo.

Causa gravi conseguenze

La fibromialgia non produce conseguenze, né è una malattia degenerativa, poiché non causa cambiamenti nelle articolazioni, nelle ossa o nei muscoli.

Neanche porta a deformità o paralisi che limitano il movimento. Ancora meno causa alterazioni neurologiche, e non è sempre la causa di ciascuno dei dolori fisici che il paziente sperimenta.

Non fatevi ingannare da queste idee sbagliate sulla fibromialgia

Come avete già visto, ci sono una serie di idee sbagliate che sono state perpetuate nel corso degli anni sulla fibromialgia. Per questo motivo, è importante sapere come identificarle per evitarle con rigore scientifico.

Prima di tutto, visitate uno specialista per saperne di più sulla malattia. Questo è l’unico modo per evitare qualsiasi confusione.

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