Il bebè ha battuto la testa, come intervenire?

· 7 agosto 2018
È possibile che un neonato cada in casa. È normale preoccuparsi se il bebè ha battuto la testa, ma sono incidenti che possono succedere. Aiutate i vostri piccoli a prevenire questi incidenti.

Il bebè ha battuto la testa e non so cosa fare. L’infanzia è la fase di vita in cui si affrontano più pericoli, è piena di preoccupazioni che affollano la mente dei genitori perché non essendo in grado di controllare tutti i movimenti dei propri figli, i piccoli sono esposti a numerosi rischi. Gli urti a questa età sono frequenti e bisogna sapere come evitarli.

I neonati sono innocenti per natura, non sono consapevoli dei pericoli che corrono. Si possono facilmente fare male con i mobili o con i giocattoli a terra. Questa fase di maggior esposizione al pericolo si concentra tra i sei mesi e i quattro anni, nei quali il piccolo comincia a scoprire il mondo con maggiore indipendenza.

Un colpo alla testa può essere davvero pericoloso in base alle circostanze e ai sintomi che presenta il piccolo. È importante fare attenzione e prevedere i punti che rappresentano un pericolo in casa. In questo modo è possibile evitare la possibilità che il piccolo si faccia male.

Il bebè ha battuto la testa: come aiutarlo?

Consapevoli delle possibili conseguenze degli urti, è importante sapere cosa fare se i piccoli battano la testa. La maggior parte degli incidenti produce solo lesioni superficiali alla testa, come ematomi o bernoccoli, piccole ferite e dolore nella zona dell’urto.

Bimba che piange

Le azioni da intraprendere sono molto semplici: portate i vostri bimbi in un luogo tranquillo e silenzioso, tenete loro su la testa mentre applicate del ghiaccio avvolto in un panno sulla zona dell’impatto. Offrite loro un po’ d’acqua a piccoli sorsi per evitare il senso di vomito.

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L’importante è mantenere la calma e tranquillizzare i piccoli. Questo vi aiuterà a tenerli sotto controllo con maggiore attenzione. In base all’intensità dell’urto potete ricorrere a rimedi aggiuntivi.

Tagli

Se c’è un taglio, dovete pulire la ferita con acqua pulita. Se si è rotto qualche oggetto, fate attenzione e controllate che non ne siano rimasti alcuni pezzi nella ferita.

Bimbo con ferita alla testa

Per fermare l’emorragia e bloccare il sanguinamento, utilizzate una garza imbevuta di acqua ossigenata. Date delicati colpetti sulla zona interessata. Se la ferita è profonda, potrebbe essere necessaria una sutura, quindi dovrete rivolgervi a un centro medico.

Ematoma

Se il bambino ha un ematoma, il procedimento è più semplice, ma richiede ugualmente molta cura e attenzione. Applicando del ghiaccio sulla zona interessata, l’estensione dell’ematoma potrebbe ridursi. Se invece aumenta l’ematoma e l’intensità dell’infiammazione, è il caso di rivolgersi al medico. In questo modo si scongiura il rischio di incorrere in conseguenze peggiori.

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Il bebè ha battuto la testa: sintomi allarmanti

I colpi alla testa sono tra i più pericolosi sia per gli adulti sia per i bambini. È la zona in cui si trova il cervello ed è importante osservare come reagisce il bebè dopo l’incidente.

Uno dei sintomi che genera maggiore preoccupazione è la sonnolenza. Dopo che il bebè ha battuto la testa non dobbiamo lasciarlo addormentare. Non dovete pretendere che stia sveglio per tutto il giorno, quando arriva l’ora di dormire, è importante che lo faccia. Ma quando si sarà svegliato, osservate con molta attenzione se segue con normalità le sue abitudini.

Medico con bambino

Un altro sintomo da non sottovalutare è la nausea, la vista appannata o il disorientamento. Queste condizioni vanno tenute sotto controllo con attenzione e bisogna prendere nota della loro comparsa. Prestate attenzione se si sente intorpidito alle estremità o se ha mal di testa. Sono conseguenze che possono derivare da una lesione cerebrovascolare.

Se si manifesta uno di questi sintomi, è importante rivolgersi prontamente al medico. Chiedetegli di valutare il grado di coscienza del piccolo e la sua condizione generale. Prestando attenzione a questi elementi, il medico potrà determinare gli esami necessari, ad esempio una radiografia, per stabilire la presenza di un possibile danno cerebrale.

Conclusioni

Dovete andare in un ospedale in caso di peggioramento dello stato di salute del piccolo, subito o entro le 48 ore dall’urto.

Se volete evitare che il piccolo incorra in questo tipo di incidenti, dovete controllare la zona in cui gioca o dove si muove. Ricordate che si tratta di un bambino e che non si preoccupa di quello che ha intorno a sé, né dei pericoli che si possono annidare. Adesso se vi diranno “Il mio bebè ha battuto la testa”, saprete cosa fare per aiutare questa madre preoccupata.

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